Esperienza reale La cena dell'ultimo anno

MAXXXs

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Voglio condividere con voi un'esperienza (una delle tante) che ho vissuto insieme ad un mio carissimo amico e compagno del liceo. Per questo racconto userò dei nomi di fantasia; i protagonisti di questa storia, oltre a me, sono Cristiano e Giada.
Cristiano: mio amico sin dalle elementari, è il classico amico con cui inizi a farti le prime seghe e con cui parli sempre e costantemente di sesso durante la pubertà ed adolescenza. Alto poco più di 1.90, occhi verdi, fisico atletico e buon attrezzo anche se un pò sottile.
Giada: una delle tre ragazze più desiderate della classe; bassina, fisico tonico e atletico, merito di più di una decina d'anni di ginnastica artistica, una seconda soda e un culo che sta su da solo sia per l'allenamento che per i suoi 18 anni freschissimi.
Finita la maturità organizziamo con tutti i nostri i professori la classica cena di fine anno. Scelta la data e la location, un ristorante della nostra città, ci troviamo tutti lì.
L'atmosfera è molto allegra, noi studenti perché abbiamo finito il liceo ed i professori perché sono rimasti soddisfatti dei nostri voti. L'allegria viene amplificata dall'alcool, colpa di noi ragazzi (e di alcuni professori) che decidiamo di prender diverse bottiglie di bianco. Le professoresse ci rimproverano "ragazzi andateci piano con l'alcool che dovete guidare" e noi a rispondere "ormai siamo tutti maggiorenni e responsabile, un pò di vino per festeggiare non farà del male a nessuno". E la serata prosegue tra chiacchiere ,nel ricordare diversi episodi divertenti che abbiamo vissuto nei 5 anni della scuola, e brindisi in rima. Una bella serata per festeggiare la fine di un percorso importante per noi studenti ma anche per i professori, orgoglioso del traguardo che abbiamo raggiunto.
Arriva il momento della foto, ci disponiamo tutti su più file per entrare tutti nell'inquadratura, e mi ritrovo accanto a Giada. Colgo subito l'occasione e le metto una mano poco sopra il culo. Normalmente non so se l'avrei mai fatto ma il vino bevuto mi aveva reso molto audace. La stessa audacia non l'avevo avuta soltanto io; mentre tenevo la mano poco sopra il culo sento il vestitino di Giada che pian piano si alza, butto l'occhio e noto che la mano di Cristiano stavo facendosi spazio tra il culo e lo cosce di Giada senza che lei si opponesse. Incrocio lo sguardo del mio amico e ci lanciamo un cenno d'intesa.
Una decina di minuti dopo la foto, in attesa del dolce, io e Cristiano ci alziamo per andare a fumare una sigaretta ed entrambi facciamo un cenno a Giada, come a chiederle di seguirci.
Ci incamminiamo con molta calma verso l'ampio parcheggio del ristorante fumando la nostra sigaretta e pregustando quello che sarebbe potuto accadere. Chiacchieriamo, scherziamo e dopo qualche minuto notiamo che Giada si stava incamminando verso di noi, che ci trovavamo in una zona poco illuminata.
Si stava avvicinando, la mangiamo con gli occhi. Ammiriamo il suo corpo sodo coperto soltanto da un vestitino verde chiaro che si interrompe poco sopra il ginocchio. Io e Cristiano siamo uno di fronte all'altro, lui appoggiato ad una macchina, che facciamo finta di nulla.
Eccola! É ormai vicina a noi. Mi lancia uno sguardo e si dirige verso Cristiano; si butta tra le sue braccia e iniziano a baciarsi avidamente con le lingue che si intrecciano e si scambiano la saliva. Le mani di lui vanno a pizzarsi sul suo culo, lo palpa, solleva il vestitino lasciandomi ammirare un bel perizoma dello stesso colore del vestito. Non ci capisco più niente e le vado dietro. Le faccio sentire tutta l'eccitazione che ho nei pantaloni, le bacio il collo mentre lei continua a baciarsi con Cristiano. Le nostre mani avvolgono tutto il suo corpo; le mie sono sul suo seno che vado a tirare subito fuori per poter giocare meglio con i suoi capezzoli, quelle di Cristiano sono tra le sue gambe e vanno a giocare con il suo sesso, ancora coperto dal minuscolo intimo.
Presa dall'eccitazione tira fuori il cazzo di Cristiano che balza eretto fuori dai pantaloni. Lo prende in mano, lo accarezza, inizia a scoprirlo velocemente, sintomo della grandissima eccitazione che la pervade. Io continuo mollo i seni e mi dirigo dentro il suo intimo, notando con entusiasmo il lago a cui aveva dato vita, le sfilo il perizoma ed inizio a stuzzicarle il clitoride. Lei gode e lo si evince dalla passione con cui sega Cristiano.
Si gira verso di me, mi aiuta a sbottonarmi, e prende in mano anche il mio, duro come non mai dovuto al fatto che lei fosse una sulla quale fantasticavo. Il sogno stava diventando realtà.
Godo anche io della sua bocca e della sua lingua, ci entriamo in bocca a vicenda. Assaporiamo le nostre labbra mentre la sua mano avvolge il mio membro di marmo. Cristiano preso dal momento la fa appoggiare alla macchina, le solleva una gamba, ed inizia a leccarla restituendole il piacere che le aveva appena dato. Giada ansima, continua ad impugnarmelo mentre io mi chino morsicandole e leccandole i capezzoli che paiono chiodi, per quanto sono duri e tesi.
Cristiano le assapora gli umori fin quando con fare deciso non le dice di piegarsi. Lei tentenna, ma lui le fa inarcare la schiena e Giada si ritrova faccia a faccia col mio cazzo. Cristiano le entra dentro, senza fatica, e inizia a godersi il calore di quella fighetta bollente. Io le prendo dolcemente la testa e l'avvicino al mio cazzo pulsante. Non ci pensa su due volte e lo accoglie nella sua bocca, anche questa bollente come la sua figa. Lui la penetra con movimenti decisi ma non troppo veloci per evitare che qualcuno potesse vederci; lei ansima e gode, aiutandosi a strozzare i gemiti succhiandomi il cazzo. Mi insaliva tutto, la sua bocca mi sta dando tantissimo piacere, penso tra me e me che non resisterò a lungo. Lo stesso identico pensiero balena nella testa di Cristiano che mi chiama il cambio, curioso di sentire la bocca focosa di Giada. Invertiamo i ruoli: appoggio la punta della cappella all'entrata del suo piacere. Arde di eccitazione, entro con un colpo deciso. Lei strozza un gemito; insisto anche io con colpi decisi, affondandole dentro tutta la mia lunghezza. La prendo per i fianchi ed inizio a darci dentro, la sento pulsare di piacere, i suoi umori agevolano il percorso e mi permettono di andare sempre più veloce. Un paio di colpi veloci e forti la fanno sussultare, sento le mie palle farsi dure. Sto per venire.
Lo tiro fuori ed inizio a masturbarmi da solo. Lei si mette nuovamente in posizione eretta e prende in mano entrambi i membri che sono sul punto di esplodere. Lei lo sa, l'ha capito ed inizia a segarci sempre più forte fin quando, io e Cristiano, non veniamo, a distanza di pochi secondi, uno dopo l'altro con intensi e prepotenti getti di seme caldo.
Giada ce li tiene ancora ben stretti, come a non volerci mai più lasciare. Ci scambiamo gli ultimi baci, ci godiamo gli ultimissimi minuti post venuta.
Ci tiriamo su i pantaloni, lei indossa nuovamente il perizoma e si sistema il vestitino e ci dirigiamo verso la sala in attesa che venga servito il dolce.
 
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