Ho tanti episodi in ballo da raccontare. Quale volete per primi? Max 2 risposte


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sormarco

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taranto
Bè... comunque quello che stava già facendo, non è che fosse il massimo per una ragazza di 18 anni.😜
Dai siamo obiettivi, michela stava ragionando come un uomo che ragiona con la testa di sotto, per lei era tutto verità, del cugino in quanto parente che non avrebbe mai voluto il suo male, ma sarebbe finita in quanto parente. Col prof. Che l'aveva portata a credere che ci sarebbe stato un futuro e che non l'avrebbe mai tradita e farle fare cose non volute, sarebbero state quindi solo rose e cazzi, il tutto per la sua creduloneria, sapremo che non ha nemmeno lasciato il lavoro da prof. ( questo lo sto pensando io ) per tenersela il prof le diceva ( da buon figlio di puttana ) ciò che lei voleva le dicesse.
In ultimo sono concorde con tutti che tanacca ha un carattere proprio invidiabile, adesso alla luce di questi fatti non so che vacanza ne.uscirà per lui.
 
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maxpayne123

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quindi era vero quello che ti disse in gita e di conseguenza usciva poco perchè probabilmente si vedeva col prof...
per quanto tua cugina avesse un'indole da troia, il viscido prof ha capito tutto e ha saputo manipolarla alla grande, oramai dipendeva da lui.
come mai hai accettato di seguirla nelle ville invece di segregarla in casa? credo che la risposta sia nel tuo carattere ma vorrei una conferma.
 

pornoside

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Milano
CAPITOLO: NEL BARATRO

Le seguì per un chilometro circa.

Arrivai ad una casa terra tetto.

Michela entrò ma non vidi chi apriva la porta

Aspettai per una mezz’ora, poi scavalcai la recinzione molto bassa.

Cercai di fare pianissimo e feci il giro della casa per trovare una finestra accesa.

La trovai ma non vedevo nulla, c’erano le tende che coprivano.

Cercai ancora e finalmente trovai una finestra chiusa ma si vedeva il lato opposto.

Era la camera

Sopra il letto Elena e Michela nude. Ma le vedevo solo a metà dalla testa fino alla pancia.

Tutte e due erano a pecora e venivano chiavate. Non vedevo chi c’era dietro. Aspettai ancora un po’.

Elena si mise supina e finalmente vidi un ragazzo che si avvicinò,dalla parte opposta per farsi fare un pompino

Poi vidi un altro uomo di schiena sdraiarsi sul letto ma con la testa dall’altro lato.

Michela lo cavalcava.

Basta non ce la facevo più. Decisi di andare a bussare. Michela era una mia responsabilità

A: Michela apri, so che sei lì dentro ti ho vista

Tutti dentro si azzittirono.

A: apri sennò sveglio tutta la Sardegna

Senti la chiave nella porta

Poi si apri

Rimasi pietrificato quando vidi chi avevo davanti

Non riuscivo a parlare

Il professore!

P: vieni Antonio, parliamo, mettiamoci qui in sala

Feci due passi nella direzione della camera

Michela mi guardava divertita. Dietro di lei il ragazzo che la penetrava e Elena che si sditalinava accanto.

Una scena surreale.

A: sei proprio una troia

Non riuscì a dire nient’altro

Poi mi misi sulla sedia e ascoltai che cosa aveva da dire quello stronzo

P: Sono stato due mesi e pensare, a rimuginare e alla fine ho capito che senza Michela non ci posso stare.

Abbiamo parlato, ci siamo confrontati e lei giustamente voleva una prova d’amore.

Per cui ho deciso di licenziarmi dal lavoro e di trasferirmi in paese. Prenderò a breve una casina in affitto che sarà la nostra alcova d’amore.

A: Michela puoi venire un attimo di qua per favore.

Michela si presentò con uno sbaffo di sperma sulla bocca.

Si mise sulle gambe del prof, segandogli leggermente il cazzo

A: é vera questa cosa?

M: si è vera. Antonio, io lo amo davvero. Mi ha dato la prova che cercavo.

Mentre mi spiegava alcuni sentimenti che provava, il cazzo del prof si fece di nuovo duro, alzò leggermente la cugina e la penetrò nella fica.

Mi parlavano così, con atteggiamento sprezzante. Ero al limite umano della sopportazione.

A: venderò la casa e con una parte dei soldi aprirò un negozio di fotografia e lei lavorerà con me. È sempre stato il mio hobby . Così per tutto il giorno saremo insieme.

Tutto quello che mi raccontava lo stavo vivendo al rallentatore.

A: scusate ma ho bisogno di un po’ d’acqua

Mi stavo sentendo male sul serio.

La cugina si alzò, mi porse un bicchiere d’acqua e si riposizionò sul cazzo del professore

Quando mi ripresi un attimo, toccava a me parlare

A: che vi devo dire, è tutta colpa mia.

Sono io che sono stato uno stronzo e ti ho praticamente consegnato Michela con azioni di provocazione a scuola.

Certo pensavo che tu fossi come il professore d’inglese, un poveraccio che la cugina con i suoi modi di fare lo aveva mandato fuori di testa.

Non pensavo di trovare invece un viscido di merda, approfittatore.

Intervenne il ragazzo di Elena

Ra: credo che tu stia esagerando

A: tu ritorna di là a chiavare con la tua troia. Se mi interrompi di nuovo te lo sfondo a suon di cazzotti quel cranio. Il professore ne sa qualcosa.

Il prof fece cenno al ragazzo di ritornare da dove era venuto.

Continuai il discorso con atteggiamento sdegnante

A: eppure pensavo veramente di aver trovato quasi un sostituto di mio padre.

Mi davi i consigli sulle donne, sulla vita, si parlava di qualsiasi argomento, anche quelli più difficili. Ero estasiato di stare con te. Mi hai fatto capire che ero un po’ come te. Solo un pochino per fortuna.

Poi per un lungo periodo non ho capito come mai ti sei rivoltato contro di me in quel modo. Non ho fatto niente di male. Mi sono comportato benissimo con te.

Poi ho capito il perché mi hai pugnalato alle spalle.

Hai visto il legame indissolubile che c’era tra me e la cugina.

La volevi tutta per te, ne eri ossessionato.

Ti capisco benissimo, lo ero anche io.

Trovare una diciottenne bellissima e disponibile a fare sesso senza limiti è il sogno di tutti.

Ma era di più, soddisfava tutte le tue voglie più perverse. La ragazza ideale.

E te Michela mi hai deluso.

O sei veramente cretina oppure ti ha plagiato talmente la mente che non ti rendi conto di quello che ti sta succedendo.

Amore amore, ma dove lo vedi l’amore qui.

La prova d’amore, roba da matti.

È chiaro che doveva fare di tutto per non perderti.

È arrivato all’estremo. Pensa te, uno nei tempi in cui viviamo che rinuncia ad un essere un professore di ruolo per fare il fotografo dilettante.

Perché di questo si tratta.

Fare il fotografo non è per gente dilettante, devi avere la tecnica, devi saper vendere al cliente, la creatività nel fare le foto. E tanto altro.

Ho visto i tuoi scatti creativi.

Donne nude che prendono un infinità di cazzi.

Preparati Michela, perché tra non molto ne prenderai a decine per settimane e settimane.

So che ti piace, che vuoi fare esperienza, ma quando avrai finito la tua curiosità di sperimentare e dirai basta, pensi che lui ti farà smettere?

Dice che ti ama.

Svegliati, voleva fare la stessa cosa con Laura e poi ha visto l’opportunità e si è buttato con Simona.

E questo è amore secondo te?

Rincarai la dose al prof

A: Potevi tranquillamente andare avanti con me. Avresti avuto tutte e tre le ragazze.

Ma ti sei dato la zappa sui piedi, hai voluto esagerare.

E allora hai fatto tutta questa messa in scena per spezzare il legame che c’era tra me e lei.

Perché sai benissimo che sono stato il suo primo ragazzo e il suo primo amore.

Si esatto, amore mia cugina, so per certo che è amore nei miei confronti, desiderio, passione.

Come guardi me, come guardi il mio corpo, il mio cazzo, tutto mi fa pensare che sono io il tuo uomo, che sotto questa coltre di fumo che ha costruito questo stronzo, è la verità e te lo sai benissimo.

E ora veniamo a questi giorni di vacanza.

Io ho un responsabilità verso di lei, i miei zii mi hanno affidato Michela, per cui, dove va lei , ci vado anche io. Questo non si discute

P: ok parliamo di questo, non sto nemmeno a risponderti sulle accuse che hai formulato, che sono deliranti.

Nei prossimi giorni abbiamo già definito un calendario.

Se ti va di seguire la cugina nei pomeriggi che lei verrà qui a casa, lo puoi fare tranquillamente. Non so quanto per te sia interessante vedere Michela essere continuamente inculata da me e dal ragazzo di la per ore. Ma vieni se vuoi, così ti ci puoi segare tutto il tempo.

La sera invece siamo attesi a dei privè di lusso, dove lei sarà la regina incontrastata.

Perché è come dici tu, una ragazzina diciottenne, con un corpo da favola, disposta a fare tutto quello che gli viene proposto, non si trova facilmente.

Quando entrerà in questi locali faranno follie per averla. E tu vedrai la vera natura di Michela.

Quella di soddisfare decine di uomini, di essere un esibizionista di natura, di essere una sottomessa al mio volere.

Ti consiglio se non l’hai portato con te, una abito serio, che non siano degli stracci che ti porti sempre addosso.

Replicai subito senza esitazione.

A: vede professore, o come diavolo la devo chiamare ora, sappiamo benissimo entrambi che io e lei siamo come i russi e statunitensi nella guerra fredda.

Abbiamo tutti e due l’atomica e ogni tanto ricordiamo all’altro che sta esagerando ma non la tireremo mai.

La cugina vuole prendere decine di cazzi tutto il giorno, perfetto è un problema suo.

Ma se vedo che la fai entrare in dei giri strani, come droga o prostituzione o altro che la compromettano, ti giuro che quella bomba la sgancio.

E ora andiamo troia, che dobbiamo ritornare a casa.

Il professore mi fece cenno di aver capito, però mi sfidò ancora.

Fece alzare la cugina e la mise poggiata a 90 sul tavolino.

La penetrò con violenza nel culo, con colpi secchi e potenti. Poi li venne dentro.

P: ecco ora puoi andare amore mio.

Uscimmo senza mai parlare.

Fu una delle giornate più buie della mia vita
Sono shockato ed allibito.
Nonostante tutto ancora si faceva fregare e raggirare dal prof….
Sei stato davvero bravo, io ad una certa avrei rischiato di dirle;”cazzi tuoi, stai con il prof e gestisciti gli zii, non sono il tuo baby sitter”
Sono davvero senza parole mia avrei pensato che avresti trovato il prof…..
 

sormarco

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Sono shockato ed allibito.
Nonostante tutto ancora si faceva fregare e raggirare dal prof….
Sei stato davvero bravo, io ad una certa avrei rischiato di dirle;”cazzi tuoi, stai con il prof e gestisciti gli zii, non sono il tuo baby sitter”
Sono davvero senza parole mia avrei pensato che avresti trovato il prof…..
Dal titolo del prossimo capitolo tanacca è ritornato terrestre, sembra ! ! !
Vedremo.
 

Albis

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Cazzo...Tanacca...io sarei morto dall'incazzatura e dalla gelosia...
Tu niente? Ma non ti dispiaceva neanche un po' che la tua cuginetta non ti cagava più...? Che non si confidava con te ?
Boh...veramente...io sarei morto.
CAPITOLO: PRIMO GIORNO DI VACANZA

Nel pomeriggio accompagnai Laura a casa

Poi ritornai a preparare le valigie

Avevo circa due ore di tempo prima di presentarmi dai miei zii.

Però prima dovevo passare a prendere Simona

Squillò il telefono.

Era Roberto che mi avvisava che Laura era passata per fare il suo dovere.

Declinai l’invito.

Non avevo voglia di vedere la mia ragazza che si prendeva la sua dose quotidiana di sborrate in faccia . Fece tempo a dirmi che non si sarebbe segato per una settimana per poi inondarla il viso.

Mi diressi da Simona

Suonai per farla scendere, ma la madre mi disse di salire un attimo

Aprì la porta e mi venne incontro Simona in lacrime.

Mi spiegarono che complice un infezione di un batterio, molto probabilmente in qualche alimento poco cotto o crudo, non poteva muoversi di casa.

E non era consigliabile farla viaggiare in quelle condizioni.

Lei aveva anche un sistema immunitario abbastanza basso, perché si ammalava spesso.

A: se vuoi non parto, rimango qui con te.

S: mi piacerebbe ma non è possibile.

Che fai qui tutto il giorno, mi vedi andare avanti e indietro per il bagno?

È giusto che tu ti faccia le tue ferie. Lavori in negozio e tra poco anche la sera in discoteca.

Ben più importante, hai la responsabilità verso Michela, quella va controllata. Da sola quella combina guai.

A: ti prometto che quando ti sarai ripresa ci facciamo un weekend lungo e saremo io e te soli.

S: prima deve mantenere la promessa a Laura.

A: basta Laura per ora.

Quella è insaziabile

S: che ha combinato?

A: ieri sera si è aggiunto anche Fabio.

Doppie a tutta forza, e poi la notte non gli ho dato tregua.

S: un weekend così lo voglio anche io. Non lo dimenticare.

Me ne andai davvero dispiaciuto.

Non avevo con me le mie ragazzine

Certo, ora si prospettava interessante dormire con la cugina

L’ultimo mese non la frequentai molto

Complice la botta che aveva avuto con il professore, era cambiata .

Secondo me l’ultima punizione della gita deve averla segnata un po’.

Stava quasi sempre su le sue.

Simona e Laura dovevano insistere un po’ per farla uscire con noi.

Ma raramente ne uscivano vittoriose.

Partimmo nel tardo pomeriggio per arrivare a notte.

Ci sistemammo in casa.

La posizione della camera mia e di Michela era molto interessante, in fondo alla casa, lontano da bagni o cucina.

Deve dire che quando arrivai in camera ero stanchissimo.

Le fatiche amorose della serata, della nottata , poi la mattina , il viaggio, mi avevano fiaccato.

Infatti toccato il letto crollai. Non avevo nemmeno aspettato Michela.

La mattina seguente mi svegliai a metà mattinata.

Michela probabilmente era già andata in spiaggia con il resto della truppa.

Una bella doccia per eliminare le scorie della stanchezza, una bella colazione e boom , di nuovo a letto.

Era inutile, data l’ora avviarsi alla spiaggia.

Che comunque era abbastanza vicino alla casa.

La cugina si presentò un po’ prima di pranzo.

Si voleva dare una sistemata.

M: io vado in doccia, te hai già fatto?

A: si certamente

Si spogliò davanti a me

Era completamente nuda e io la guardavo.

Non sembrava che fosse passato un mese. Sembrava un anno.

Era in una forma splendida

Complice gli allenamenti estivi per le gare di atletica, non aveva un filo di grasso ed era decisamente tonica.

Il culo marmoreo e le tette che sembravano cresciute mi avevano prodotto una erezione evidente sotto i boxer

Lei se ne accorse

Più volte mentre si apprestava a prepararsi per la doccia guardava fisso il mio pacco.

Poi entrò in doccia

C’era poco da fare, la cugina faceva sempre un effetto dirompente su di me.

Pensai che una volta uscita dalla doccia potesse dedicarmi un po’ del suo tempo, invece si preparò ed uscì con una ragazza.

Molto probabile che avesse fatto amicizia nella mattinata.

I miei zii a pranzo mi dissero che conoscevano la ragazza.

Era del nostro paese.

La ragazza disse loro che era venuta con una sua amica in vacanza

Non la conoscevo.

Era molto carina, molto simile a Laura.

Ci buttai l’occhio perché mi sembrava una dall’aria sbarazzina.

E non sarebbe stato male provarci durante la settimana.

Magari l’amicizia con la cugina mi avrebbe permesso di avvicinarla per tentare un approccio.

Nel pomeriggio finalmente mi dedicai alla tintarella nella spiaggia vicino .

I grandi decisero di fare un giro della città vicino, per comprare qualche souvenir, francobolli e cartoline.

Io, i due ragazzi figli delle altre coppie , Michela e Elena, la nuova amica.

Ecco il quintetto che si apprestava a rosolarsi al sole.

Durante il pomeriggio cercai si socializzare con i ragazzi.

Mi liquidarono con “scusa ma ascoltiamo lo Walkman” oppure “abbiamo da leggere” o altre simili stronzate.

Con tutta questa bella fica in spiaggia questi mi sembravano dei nerd.

Le ragazze si rivestirono abbastanza presto e si incamminano fuori dalla spiaggia

A: ehi se mi aspettate vengo con voi.

E: mi dispiace ma è una cosa da bimbe. Ci vediamo più tardi

Come primo giorno non male eh.

Pensai che se iniziavano così le vacanze mi sarei rotto prestissimo le palle.

Decisi di mollare quei due beoti e di avventurarmi sulla spiaggia.

Feci conoscenza con un paio di ragazze e nel resto del pomeriggio presi il sole con loro

Un po’ di chiacchiere, qualche risata e alla fine mi lasciarono l’indirizzo di un residence dove erano alloggiate.

Fortunatamente il pomeriggio buttò bene.

Non altrettanto la sera

Michela non rientrò per la cena, e gli zii si incavolarono di brutto con me.

Il mio compito secondo loro era di vigilare la cugina.

Risposi che non potevo controllare tutto e che l’avevo vista andar via con l’amica

Si fece viva verso le dieci.

E si prese tutti i rimproveri dai genitori.

Che la confinarono in camera.

Una volta in camera chiesi spiegazioni

A: ma dove cacchio siete andate?

M: a giro, non ci siamo rese conto dell’ora. Poi siamo rientrate appena possibile.

A: gli zii, mi hanno fatto il culo.

Io non ho voglia di essere trattato così. Mi dovete dire dove andate.

Vi posso parare anche il culo se volete fare i fatti vostri, però avvisatemi.



Notai che Michela era raggiante, non musona come la mattina.

Sicuramente avranno trovato qualche ragazzo

Verso mezzanotte mi alzai per dissetarmi, faceva un caldo pazzesco

Michela non era in camera.

Girai silenziosamente le stanze e scesi un attimo nelle vicinanze ma niente.

Non c’era traccia della cugina

L’aspettai sveglio per un po’, poi mi addormentai.

La sentii arrivare

Erano le 5 del mattino

Non dissi nulla, ma era palese che avesse scopato.

A: hai scopato Michelina?

Non disse niente, ma mi fece un gran sorriso.

A: ma se la zia veniva in camera , cosa diavolo gli dicevo ?

M: non c’è pericolo, quando toccano il letto mamma e papà non si svegliano fino a mattina.



In mattinata ci dirigemmo in una spiaggia vicina

Michela non voleva venire

M: andate voi, io vado In spiaggia con Elena

Zia: ma per niente al mondo ci vai. Stamani la passi con noi

Per tutta la mattinata Michela fu intrattabile, aveva guardato cento volte l’orologio.

Il risentimento della cugina fu più marcato quando i grandi decisero di mangiare al ristorante.

A metà pomeriggio rientrammo a casa.

Michela si precipitò al telefono.

Dopo 10 minuti passò Elena dalla spiaggia e si avviarono di nuovo verso altre destinazioni

A: anche questa volta non posso venire?

M: esatto

A: cerca di essere puntuale per la cena almeno

Michela questa volta si presentò in orario e rimase il dopo cena con noi

Ma una volta che tutti si erano ritirati nelle proprie stanze , si vestì e uscì di nuovo.

Questa volta però la seguì a debita distanza…
Detective Tanacca 😎
 
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CAPITOLO: CAZZI TUA


Arrivammo a casa

La tensione era altissima ma non andai mai nel panico.

Cercai di restare calmo, anche se li dentro, mi ero sentito male davvero.

Tutto quello che il professore aveva escogitato prima della gita si era avverato.

Anzi molto di più, ora che aveva rinunciato all’insegnamento.

Meglio così pensai.

Non avrebbe piu plagiato nessuna ragazza.

Il problema è che si era concentrato sulla cugina.

E se prima aveva mire diverse con altre ragazze, ora avendo in esclusiva solo lei, sarebbe stato un problema per Michela.

La voglia di sputtanarlo era tanta.

Ma lo scandalo che si sarebbe sollevato tra familiari, avrebbe annientato la vita di Michela e anche la mia.

Michela dormiva beatamente con un babydoll trasparente che era la fine del mondo.

Il professore si era quasi spinto al limite con me, e la stessa cosa faceva Michela, ma credo inconsapevolmente.

Era da mettere in una stanza e buttare via la chiave.

La mia mente la odiava, il mio corpo l’amava.

Non riuscivo a resistere a quelle forme.

Mi avvicinai e allargai con le dita le chiappe.

Il suo buco del culo non era più lo stesso che avevo conosciuto.

Ora non serviva più la preparazione laboriosa che abitualmente li dedicavo.

Bastava un poco di lubrificazione, e il cazzo sarebbe entrato senza fatica.

Quel buco mi chiamava come le Sirene chiamavano Ulisse

Mi misi in piedi a camminare nervosamente, cercando una soluzione a qualcosa che non l’aveva.

I rimanenti tre giorni avrei anche vigilato sulla cugina, ma poi una volta rientrati a casa che cosa avrei fatto?

Avevo anche la mia di vita da portare avanti.

Le mie due ragazze mi mancavano tremendamente.

In questi mesi, mai un litigio, zero problemi.

Si va a mangiare la pizza, in discoteca, al cinema, si rimane a casa a trombare, si esce per un gelato, insomma tutto.

E ogni volta mai una che obbiettasse.

E invece mi ritrovo con una di famiglia, che nel giro di tre giorni, ha fatto più danni lei della grandine .

Che alternative avevo?

Nessuna

Decisione presa alle quattro di notte

Per i prossimi tre giorni farò da baby sitter alla cugina.

Poi le nostre strade si separeranno.

Però ora stava a me fare lo stronzo, e decisi di provocare sistematicamente la cugina.

Non ero io ad aver iniziato questa follia.

Mi posizionai dietro la cugina, lei era in posizione prona che mi dava una visione perfetta del suo culo.

Puntai il cazzo sulla fica appoggiandolo dolcemente senza entrare,svegliai Michela

Mi avvicinai all’orecchio

A: Michi

M: dimmi

A: sei sveglia abbastanza ?

M: per cosa

A: per questo

E la penetrai piano piano

Michela ebbe un sussulto, ma non reagì.

E mentre la penetravo lentamente rincarai la dose

A: ascolta, per i prossimi tre giorni ti farò da cane da guardia perché ho preso un impegno e lo voglio portare a termine.

Di casini con me presente non ne voglio.

Poi quando ritorni a casa, puoi andare a farti sbattere ad ogni angolo del paese.

Certo anche qui, nei prossimi tre giorni ho la sensazione che ne prenderai tanti e diversi insieme.

Ma a te non ti spaventa niente.

Questa sarà la mia penitenza che dovrò scontare



E intanto la fica della cugina iniziava sempre più a bagnarsi di umori



A: ma se pensi che io rimanga qui a vederti scopare, te lo sogni.

Per le prossime notti che ci rimangono, ti scoperò come se non ci fosse un domani.

E a quanto pare te puoi anche raccontarmi quello che ti pare, ma la tua fichetta parla per te.

E mi sta dicendo che lo vuole sempre da me.



Michela gemeva sotto i miei colpi, che si facevano più veloci.

Poi la girai verso di me

Volevo avere la conferma di quello che gli stavo dicendo

Mentre la penetravo mi avvicinai a lei , ero ad un passo dalla sua bocca.

Ci guardammo intensamente, e lei mi baciò.

Fu un bacio appassionato, come quelli che ci scambiavamo le prime volte.

Non parlò mai se non per gemere dalla goduria

Non c’era bisogno di parlare.

Avevo capito e anche lei.

Eravamo come due ex innamorati che si erano lasciati per motivi extra personali e stavano con altre persone.

Quella chimica delle prime volte fu la stessa di quella notte

Passione, desiderio , sentimento

C’era tutto il pacchetto completo

Forse non fu la scopata più eclatante, ma sicuramente quella più intensa.

Venimmo quasi all’unisono

Finimmo abbracciati

E dopo un turbinio di baci, lei finalmente, libera dalla coltre di fumo del prof, vuotò il sacco.

E a dispetto dell’ora tarda fu lucidissima

M: sappiamo benissimo che tra te e me c’è tanto amore, ma non potremmo mai andare oltre il sesso.

Le nostre famiglie non sono di vedute larghe.

Dichiarandoci, le nostre famiglie impazzirebbero.

E ne io e ne te , vorremmo mai che una cosa così accadesse.

Ho scelto il professore perché amo le scorciatoie.

So che è uno stronzo, ma a me piace cosi.

Ho chiesto di fare tutte le esperienze possibili, e lui me le fa fare.

E poi di qualcuno prima o poi mi dovevo innamorare e a parte te, lui è il primo

Mi tratta come una regina, con lui faccio la bella vita, si va per locali, ristoranti, mi compra i vestiti, tutto quello che voglio.

La casa è importante per noi, non era più possibile vivere come clandestini andando a scopare in macchina.



Te hai semplicemente aperto la gabbia e mi hai fatto uscire

E quando ti guardo mentre scopo, non è un gesto di sfida come dici tu.

So quanti ti eccita vedermi mentre scopo con altri, che mi umiliano, che mi fanno impazzire.

E io godo il doppio se mi guardi mentre lo faccio.

Quando vorrai scopare, io ci sarò sempre per te

Il prof non lo sa, e non lo saprà mai.

Ci sono segreti che rimarranno tra di noi.

Ora devi pensare alle tue ragazzine.

A proposito, Laura è come me

Se non fosse particolare e strana nel fare sesso,sarebbe una bella compagna di giochi.

È che non gli puoi dire “oggi andiamo a scopare tre persone “

La vede come un tradimento nei tuoi confronti.

Ma se la rigiri un po’ ci sta che ne scopi quattro ahahaha

Quando siamo uscite insieme, un giorno siamo andate in villa.

Ci siamo un po’ confidate e ti do un consiglio.

Falla scopare con più gente possibile anche tutte insieme

E quando organizzerai chiamami, magari faremo qualcosa io e lei.

Di Simona che ti devo dire.

È forse quella che dovresti sposare.

Certo anche lei, frequentando noi un po’ di cose le deve provare, ma è l’unica che mi sembra più quadrata di tutte.



L’ascoltai in silenzio.

La nottata che era iniziata da incubo si era trasformata in una dichiarazione d’amore.

Tanto di quello che mi aveva raccontato, già lo sapevo avendo letto il suo diario segreto .

La tensione che avevo e la maggior parte delle preoccupazioni erano svanite.



A: hai detto delle cose che mi hanno fatto emozionare.

Resta il fatto che io ho un opinione negativa verso il professore .

Avrei accettato che tu ti fossi innamorata di un altro.

Ha trovato la sua musa, quella che gli soddisfa le sue voglie.

Per me è un amore non ricambiato.

Sono sicurissimo che lui ha fatto tutto questo per tornaconto personale, ma se a te sta bene non sarò certo io che ti fermerò.

Sarà durissima per te.

Saranno letteralmente cazzi tua.

Cosa pensi che diranno in paese di questa relazione?

Prima poi verrà fuori.

E quando succederà, le voci arriveranno anche a casa tua.

Voglio proprio vedere come te la sbrigherai

E con il passare del tempo quel cretino del tuo uomo rimarrà al verde.

La casa, il negozio, le attrezzature.

Poi la pacchia finirà per te.

Dai retta a me

Vuoi fare la mantenuta?

Sfogati ora, fai tutte le esperienze possibili.

Scopa come non hai fatto ancora in vita tua.

Molla quel imbecille e trovati uno che abbia i soldi, ma tanti.

M: ci penserò, ma ora è un altra storia.

Che fai vieni oggi?

A: no, anche se a me piace, non ho voglia di vederti scopare con il prof.

M: vieni ti prego.

Stasera non si va a privè ma organizzano una specie di party.

Vengono due, tre persone per mettersi d’accordo.

A: allora ti accompagno

Ci addormentammo l’uno nelle braccia dell’altra.
 
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