Vacanza obbligata ... con zia

pandagi

"Voglio sverginarmi!"
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Vacanza forzata

Premessa

Eccomi sto partendo per le vacanze, ma contro la mia volontà
La scuola è finita finalmente. Superata la maturità, anche se con grandi difficoltà. Mia mamma visto il risultato dello scrutinio, mi ha obbligato ad andare in vacanza: sto per partire per un isoletta della Grecia con la mia odiosissima zia.
Che brutta situazione. Da quello che ho capito i rapporti tra mia zia e suo marito sono pessimi. Lui grande imprenditore pieno di soldi sicuramente è anni che la cornifica, ma la ricopre di soldi. Lei moglie annoiata con un unico interesse: la cura del fisico. Dovevamo partite insieme, ma lo zio con una banale scusa di lavoro si è defilato. Lei non voleva partire da sola: ha chiesto alla sorella (mia mamma) di accompagnarla. Ma mia mamma non la sopporta e con la scusa di dover seguire gli studi di mia sorella, ha pensato bene di incastrarmi. Dovrò essere io ad accompagnarla.
La meta è un nuovo super hotel full optional appena aperto su un'isola greca su cui lo zio sta investendo parecchi soldi. Noi faremo da cavie.
Arrivati all'aeroporto il furgone dell'hotel ci porta a destinazione. Da fuori l'albergo è magnifico, ma si trova lontano da ogni centro abitato, sul lato opposto dell'isola circondato da cantieri edili.
Probabilmente è il periodo delle offerte per la terza età: gli ospiti sono tutti anziani e provenienti dai paesi nordici.
Qui si mette male! come farò a superare questi 10 giorni.
Ma al peggio non c'è mai limite. Metà dell'hotel è fuori uso. I ritardi nei lavori hanno provocato problemi tecnici: manca la corrente elettrica e l'impianto di condizionamento deve essere terminato.
L'altra metà in funzione è tutta occupata. Il direttore si scusa, ma saremo costretti a condividere l'unica stanza disponibile.
La zia è furiosa, appena entrati nella stanza inizia una telefonata di fuoco con il marito.
Un incubo


Prima giornata

La prima giornata passa girovagando per l'hotel per capire cosa offre mentre zia sta vagliando tutte le soluzioni. Ci vediamo solo a sera quando rientro in stanza. La zia è avvolta nel telo da bagno: ha appena finito la doccia: "Scusami zia, dovevo bussare, ma pensavo tu fossi a cena. Torno più tardi".
Lei subito ribatte: "Rimani pure. Per il momento dovremmo abituarci a queste situazioni e a condividere la camera. Non ci sono soluzioni alternative".
Finchè parla, approfitto per osservarla con attenzione. Ha un corpo giovanile molto curato. Due gambe molto slanciate. Mi accomodo sul letto. Lei si gira di spalle. Si infila gli slip bianchi di pizzo poco castigati . Poi lascia cadere il telo. I glutei sembrano molto tonici, i fianchi sottili. Velocemente infila una t-shirt bianca senza reggiseno e poi si sdraia sotto il lenzuolo lasciando danzare sotto la maglietta due seni che vorrei scoprire meglio.
Il mio pensiero comincia a fantasticare sul fantastico corpo della zia e prima che sia troppo tardi mi catapulto in bagno sotto la doccia e mi abbandono ad un dolce massaggio che da sfogo a tutta l'eccitazione accumulata. Credo che durante la vacanza potrei veramente correre il rischio di diventare cieco!


Secondo giorno - Mattino

Mi sveglio in tarda mattinata. Zia è già uscita. Come spesso capita al mattino ho una erezione che spinge negli slip. Non ho fretta, e non ho impegni. Giro per la stanza piena di valigie della zia. Il mio sguardo cade sul cuscino del letto della zia. C'è la maglietta bianca che ha usato per la notte. La prendo e l'avvicino al naso. Ha un dolce profumo fresco e fruttato che rende l'erezione ancora più evidente. Risistemo l'indumento e libero il pene dalle costrizioni dei vestiti lasciandolo libero di svettare e inizio un lento massaggio che decido di concludere sotto la doccia fantasticando sul corpo della zia sperando di poterlo osservare con attenzione in questa vacanza.

Scendo e passo a salutare zia che individuo subito sulla spiaggia che prendere il sole circondata dagli altri ospiti anziani dell'albergo. E' sdraiata a pancia sotto e sta leggendo un libro. Ha un costume due pezzi molto colorato. Gli slip sembrano essere volutamente raccolti nel solco del sedere per nascondere il meno possibile probabilmente per agevolare l'abbronzatura e i glutei scultorei brillano cosparsi di crema come tutto il corpo. Il top del costume è slacciato per evitare di lasciare segni antiestetici sulla schiena, e i seni sono nascosti schiacciati tra il corpo e lo sdraio.

"Ciao Zia, mi sono appena alzato. tutto bene"
"Ciao Simone, tutto bene. Come vedi approfitto per abbronzarmi e leggere. Se vuoi ho una scorta di libri che posso prestarti."
"Ti ringrazio, ma preferisco passeggiare. Ci vediamo più tardi". La saluto anche se mi verrebbe la voglia di rimanere li a osservare il suo corpo in ogni dettaglio e ogni suo movimento nella speranza di poter vedere meglio il seno che sembra meraviglioso.

Nella hall dell'hotel e vedo che mettono a disposizione dei clienti gli scooter. Ho trovato come trascorrere le giornate divertendomi alla scoperta dell'isola. Passo qualche ora a sfrecciare sulle strade deserte dell'isola rientrando per ora del pranzo. Trovo zia seduta al tavolo e mi siedo con lei. Sembra meno strafottente più serena. Forse si sta rilassando. Riusciamo anche a scherzare sulla vacanza forzata. Ha un vestito copricostume bianco molto corto, lavorato ad uncinetto tutto traforato e con una profonda scolatura davanti che arriva fino all'ombelico, tenuta bloccata da un cordoncino anch'esso bianco che si intreccia sul petto come i laccio nelle scarpe. E' senza reggiseno. Lo noto subito osservando i capezzoli che spingono contro il sottile tessuto. Cerco di non fissarla ma controllo con attenzione ogni suo minimo movimento nella speranza di riuscire a scorgere tra la scollatura sempre qualche millimetro in più della coppa del seno magari fino al capezzolo. Ho una erezione che non riesco a controllare e che senza farmi notare sistemo con la mano nascosta alla vista della zia dal tavolo. Appena finito il caffè per non far notare l'erezione fingo di ricevere una telefonata, saluto e velocemente mi alzo di scatto voltando la schiena, ma temo di non essere riuscito a nasconderla.

Secondo giorno - Pomeriggio. La scottatura


Risalgo sullo scooter e ritorno solo per la cena. Salgo in camera e memore del giorno precedente busso prima di entrare attendendo l'autorizzazione", Sono io zia, posso entrare"
- "Entra pure Simone, senza bussare. Non farti problemi" La zia è sdraiata sul letto a pancia sotto- E' coperta solo da minuscoli slip bianchi che fanno risaltare il rossore del corpo.
Sembra sofferente: "cosa succede zia?"
"Credo di aver preso troppo sole. Ho tutta la pelle arrossata. Scusami se mi trovi in queste condizioni senza vestiti. Ma purtroppo ogni indumento che indosso a contatto con il corpo aumenta l'irritazione"
"Ti sei spalmata con una crema contro le scottature?"
"Non ancora. Ho appena finito la doccia. Anzi mi fai un piacere?. Puoi prenderla dal beauty case? E' quella con la confezione gialla"
Prendo la crema e mi avvicino alla zia. Mi siedo sul letto e tolgo la crema dalla confezione: "Ti aiuto a spalmarla?"
"Si grazie se non ti da troppo fastidio. Soprattutto qui sulla parte alta delle schiena e sulle spalle"
Lentamente lascio cadere la crema sulla schiena che provoca un leggero brivido sulla pelle. Poi comincio un lento e leggero massaggio. Ha una pelle molto morbida e curata. Nonostante l'età che avanza, non vedo smagliature e il culo visto così da vicino è ancora più eccitante e i miei pantaloncini non riescono più a nascondere il piacere che provo. La zia si lascia massaggiare e sembra trovare già sollievo dalle bruciature provocate dal sole. Passo con attenzione le spalle, il collo. Mi sposto verso le braccia abbondando con la crema. Poi ritorno sulla schiena spostandomi lentamente lateralmente verso i fianchi e poi in basso fino ad arrivare all'orlo degli slip, senza mai osare troppo. La zia ha gli occhi chiusi e le gambe leggermente divaricate. Mi alzo dal letto e mi inginocchio a terra nascondendo l'erezione contro il letto e comincio a massaggiare le gambe con modi delicati. Da questa posizione posso osservare la parte laterale di un seno e schiacciata contro il materasso e soprattutto l'interno coscia e il pube ricoperto dai sottili slip. Non so se posso osare a mettere la crema anche sui glutei. Sono indeciso. Non vorrei ricevere un sonoro schiaffo. Rinuncio e mi alzo velocemente. Con la scusa di lavarmi le mani scappo verso il bagno, cercando di nascondere l'erezione, ma credo di non essere risucito nell'intento, infatti noto con la coda dell'occhio un sorrisino beffardo sulle labbra della zia.

Lavo le mani e mi sistemo l'erezione tentando di nasconderla. Lascio uscire il pene dagli slip in posizione verticale facendolo aderire al corpo e tenendolo in posizione con l'elastico degli slip a mezz'asta. Poi copro con i pantaloncini che cerco ti tenere molto alti in vita. Stiro la maglietta verso il basso a coprire i pantaloncini. Ora sono abbastanza presentabile.
Quando esco trovo zia girata di spalle vicino alla finestra che sta continuando l'opera: si sta spalmando la crema sulle gambe, po i sale sulla pancia e poi ancora più su sui seni e sul collo. Riesco a vedere lateralmente i seni morbidamente massaggiati dalle sapienti mani della zia.
"Grazie Simone, sento già che la crema fa effetto. Ora finisco di metterla anche dalle altre parti. Poi provo a rivestirmi , o almeno ci provo, se trovo un vestito che non mi dia noia alla pelle arrossata"
"Non ti preoccupare per me zia. Anzi se ti da fastidio la mia presenza posso uscire e ti aspetto per cena nella hall"
"No Simone non mi dai fastidio. E spero che questa situazione non crei troppi imbarazzi per te. Temo come ti ho già detto che dovremmo abituarci alle reciproche nudità durante questa vacanza dovendo condividere la stanza."
Estasiato e a bocca aperta ascolto ma soprattutto osservo in controluce il corpo fantastico praticamente nudo che ho davanti.
"Ti avverto però Simone che questa sera non me la sento di scendere a cena. Ho troppo fastidio sul corpo. Credo che mi farò portare qualcosa in camera."
"Se vuoi zia rimango a farti compagnia."
"Se rimani mi fa molto piacere. Anzi vuoi già ordinare per telefono così intanto finisco di spalmare la crema e trovo qualche indumento da mettere"
Chi l'avrebbe mai detto prima di partire di fare una cena intima in camera con la zia mezza nuda! Meglio non fantasticare troppo per non peggiorare l'eccitazione che mi invade.
Ordino la cena ma senza perdermi neanche un attimo lo spettacolo della zia che si spalma la crema. Mentre sono al telefono che concordo la cena lei con molta indifferenza mi passa a lato, ma senza mostrarsi completamente. Si china sulla valigia e dopo aver frugato un po' estrae una maglia, anzi una canotta bianca molto larga e soprattutto molto scollata, sia sul petto sia sulla schiena ma anche sotto le ascelle Ha delle spalline molto larghe e scende fino a coprire a mala pena il sedere. Si infila la canotta e si osserva allo specchio. Ad ogni minimo movimento i seni dondolanti sembrano voler uscire da ogni lato: quando si china, quando allarga o alza le mani: "Non sono molto presentabile e di questo mi scuserai, ma per rimanere in camera credo che questa canottiera sia sufficiente. Già le spalline, nonostante siano senza cuciture, mi creano irritazione sulla pelle arrossata. Diversamente da questo no saprei cosa mettere."
Mentre lo dice si sposta in bagno a lavarsi le mani, proprio in quel momento bussa il cameriere con la cena.
La serata per me è indimenticabile: un'erezione che non smette per un solo secondo. Troppa la carica erotica sprigionata dalla zia in canottiera. Un continuo vedo non vedo; capezzoli che spingono la leggera stoffa quasi a bucarla e che appena possono fanno capolino oltre il bordo dell'indumento. Zia è raggiante. Credo abbia capito quanto io sono attratto da lei e da grande ammaliatrice gioca come il gatto con il topo: fa cadere una spallina e con grande lentezza la riporta in posizione. Si siede incrociando le gambe sotto al sedere inclinandosi in avanti per mangiare lasciando aperta la scolatura sui seni .Inoltre per far capire quanto sia fastidioso l'eritema da scottatura ogni tanto infila i pollici sotto le spalline della canottiera alzandola e aprendo la scollatura in avanti ripetutamente soffiando con la bocca aria all'interno dell'indumento con lo scopo di raffreddare il corpo offrendomi la vista dell'intero seno.
Io sudo e deglutisco. Faccio fatica a mangiare e soprattutto non riesco a staccare gli occhi dal corpo di zia.
Per distrarmi racconto che ho trovato il modo di trascorrere il tempo girando con lo scooter l'isola.
La zia si dimostra subito molto interessata e senza fronzoli mi chiede di poter aggregarsi.
Non posso rifiutarmi e a dire il vero sono quasi contento di poter averla vicino ... tutto il giorno.
Accetto la proposta. Zia propone un brindisi, ma ad un patto: che io le faccia da autista. Lei non vuole guidare lo scooter ha paura e propone di usarne solo uno.
Accetto anche questa condizione.
Brindiamo, poi lei si alza, si avvicina al letto, si toglie la canotta e si sdraia a pancia in giu pronta per la notte. Io mi fiondo in doccia e con solo due tre massaggi libero prepotentemente tutta l'eccitazione che ho in corpo. poi mi lascio massaggiare dall'acqua che scende.
Quanto torno in camera zia ancora è ancora nella stessa posizione, ma semicoperta dal lenzuolo forse per proteggersi dall'aria fredda del condizionatore.
Mi sdraio e mi addormento fantasticando sul corpo di zia che sta diventando il mio "eccitante incubo"


Terzo giorno - Mattino Shopping

Mi sveglio con qualcuno che mi batte sulla spalla.
Apro gli occhi e a fatica riconosco mia zia che mi dice: "Io sarei già pronta al viaggio! Non sei ancora stufo di dormire?"
Io mi stiracchio un po' sul fianco verso di lei e ribatto: "eccomi mi preparo subito"
Mentre parlo lei seduta sul bordo del letto mi scruta da cima a fondo.
Come di consueto per dormire indosso maglietta bianca e pantaloncini corti che ... non riescono a nascondere la consueta erezione mattutina!
Zia con il sorriso beffardo sulla bocca sta proprio guardando in quella direzione. Io appena mi accorgo tento di abbassare la maglietta per nascondere l'asta che svetta. Il mio volto diverta paonazzo. Lei per sdrammatizzare mi fa l'occhiolino e ribatte: "dai veloce, una bella doccia FREDDA poi partiamo".
Volutamente aggiunge l'aggettivo "fredda" pronunciandolo con tono di voce più alto. Mentre io mi allontano verso il bagno lei mi segue divertita con lo sguardo mentre cerco con goffaggine di nascondere l'erezione: Anche questa giornata parte con una necessaria masturbazione. Vorrei schizzare lo sperma tra quei denti e quella bocca sorridente. Questo pensiero mi fa immediatamente eruttare il liquido seminale contro le pareti della doccia"
Esco avvolto dal telo da bagno e mi infilo un costume a pantalone che arriva fino alle ginocchia e una camicia abbastanza lunga sperando di non dover nuovamente essere deriso e umiliato per una nuova erezione.
Zia è pronta al viaggio. Indossa una maglietta di cotone rosa con brillantini, degli hot- pants attillati e le infradito. Non credo abbia il reggiseno ma non ne sono sicuro.

Partiamo io davanti alla guida e lei dietro ed è subito spettacolo. Sento nitidamente il suo seno che preme contro la mia schiena. I miei dubbi sono chiariti: non indossa reggiseno. Avvolge le braccia saldamente sul mio addome e appoggia il mento sulla mia spalla.
Più accelero e più lei si stringe a me. Se abbassa un po' le mani può arrivare facilmente a strofinare la punta del mio pene, turgido come poche volte è successo. Anche i suoi capezzoli sembrano molto pronunciati e tesi. Ma forse è solo la mia immaginazione che galoppa e spera che le sue mani lentamente scendano sul mio basso addome.
Anche quando freno sento il suo corpo fare pressione contro il mio. Mi lascio cullare dalle vibrazioni che vengono trasmesse dal motorino ai nostri corpi, provocate dalle strade sconnesse e apprezzo ogni minima variazione di posizione del corpo di zia, che sembra solare e per niente a disagio per questo contatto che definirei quasi intimo.
Facciamo tappa e visitiamo il centro del paesino più grande dell'isola. appena arrivo faccio scendere zia e poi fado a parcheggiare un po' lontano e ne approfitto per sistemare l'erezione. Ho il glande che sfrega contro la stoffa del costume già abbondantemente bagnata.

Ritorno a vedere nella zia, in queste ore che trascorriamo tra i negozietti del paese, la donna viziata e strafottente che conosco. Credo soffra di "shopping compulsivo". continua a comprare tutto quello che vede: collane, bracialetti. Ma soprattutto vestiti, magliette e pantaloni leggeri, spesso senza provarli ma semplicemente appoggiandoli al corpo. Io la seguo in silenzio, sembro il suo servitore. Ogni tanto mi degna di uno sguardo e alcune volte chiede il mio parere sugli indumenti che acquista
Quello che non manca a zia sono i soldi. E questo è un vantaggio anche per me. In poche ore mi ritrovo con un guardaroba nuovo, anche se spesso sono costretto ad accettare gli indumenti che zia decide essere adatti a me.

Terzo giorno - Pomeriggio prova costumi

Ci sediamo a mangiare qualcosa stremati: lei stanca di osservare e acquistare. Io stufo di seguirla tra i negozi. Mangiamo un panino seduti affiancati a non posso non notare la sottile striscia color rosa che spunta dal fondo schiena, sotto agli hot pants, perfettamente intonata con la maglietta: sembra appartenere ad un perizoma.
Improvvisamente zia si gira verso di me e mi scruta. Io che stavo guardando il suo sedere rimango di stucco pensando di essere stato beccato e pronto ad essere rimproverato. Ma zia sta pensando ad altro:" Caro Simone ci siamo dimenticati di acquistare i costumi. Come sei messo tu a costumi? Sono tutti da palombaro come quello che indossi?"
Non mi lascia il tempo di rispondere: riprendiamo lo shopping. Mi prende prima per mano. Poi infila la sua mano attorno al mio braccio appena sotto la mia ascella e la appoggia sul mio bicipite spingendolo fino a farlo appoggiare sul suo seno. Mi strattona a passo veloce verso il negozio di costumi. Io sono imbambolato. Sento il suo capezzolo che diventa sempre più duro e ora preme contro il mio bicipite.
Entrati nel negozio andiamo subito nel reparto donna. Scegle più costumi per lei: un due pezzi bianco leggero di quelli che quando sono bagnati diventano trasparenti. Un costume con top a fascia. Poi si lancia sui modelli più sexy con coppe succinte e che si abbinano a tanga, perizomi e brasiliane. Alla fine mi spinge verso la zona con i costumi da uomo e dopo avermi chiesto la taglia sceglie lei i modelli: prende 2 slip e un modello a pantaloncino molto corto e aderente. Si gira sorride ed esclama:"Ora non ci resta che provarli. Andiamo la in fondo ci sono due camerini".
Entro nel camerino e mi siedo. Non ho voglia di provare i costumi. Sento nell'altro zia che traffica. Mi vien voglia di spiare. Cerco se ci sono aperture ma purtroppo non trovo niente. Sento zia che esce ed esclama: "Questo lo prendo" . Non resisto e guardo fuori attraverso la tenda. Zia sta provando il costume bianco davanti allo specchio. Ho il suo culo davanti e non posso non notare il perizoma rosa che ora si vede chiaramente sotto allo slip bianco. Zia vede che sbircio dal camerino e mi chiede "Come mi sta?". Poi gira il sedere contro lo specchio si accorge che il modello è particolarmente leggero e trasparente ed esclama "Un po' leggerino. Vorrà dire che lo userò nelle occasioni riservate". Poi si ri-gira e comincia a camminare verso di me per tornare nel camerino. Se non ci fosse il perizoma rosa sotto, avrebbe praticamente il pube scoperto. Mi chiede" Non provi i tuoi costumi? Dai, che sono curiosa di vedere come ti stanno"
La domanda mi imbarazza, divento subito rosso e comincio a balbettare qualcosa cercando una risposta plausibile. Ma zia incalza subito: "Non mi dirai che sei timido e ti vergogni? Poverino. Vuoi che chiamiamo mamma che venga ad aiutarti?"
E' troppo. Non posso farmi trattare così dalla zia. Mi alzo mi spoglio e indosso il primo costume che mi capita fra le mani: è quello a pantaloncino. Esco mi guardo allo specchio. Fortunatamente in negozio non c'è nessuno che mi vede. La taglia è giusta e l'erezione evidente. Chiamo zia:"Mi sembra perfetto zia, cosa ne pensi?" mentre mi giro e rigido davanti allo specchio vedo zia che fa spuntare la testa dal camerino ma tenendo il corpo nascosto dalla tenda. Sorride e spalanca gli occhi: "Mi sembra che ti doni. Prova ad avvicinarti" Mi presento davanti al suo camerino con l'erezione evidente. Zia ha lo sguardo calamitato sui miei pantaloncini. Poi mi dice aspetta. Si gira lasciando il camerino semi aperto e mostrandomi la schiena nuda e il culo coperto da una sexy brasiliana. Prende il top a fascia e lo infila Poi si gira coi i seni mezzi scoperti, ma con 2 manovre sicure e ben assestate sistema il top ed esce dal camerino. Posa le mani sui fianchi ed esclama guardandomi: "Mi sembra perfetto!" Poi chi chiede di girarmi dandole la schiena. Osserva con attenzione il mio sedere e inserisce le dita della mano destra sotto l'elastico del costume dicendo "TIRA troppo ...l'elastico?". Capisco il doppio senso e sto al gioco. "Si, TIRA molto non vedo l'ora di LIBERARMI da questa costrizione". Zia capisce che il suo nipotino timidino sta prendendo coraggio e cambia discorso spostandosi verso lo specchio: "Il mio come mi sta?".
La osservo con attenzione focalizzando lo sguardo sul culo fasciato dalla brasiliana. Lentamente alzo gli occhi fino ad incrociare quelli di zia riflessi dallo specchio e esclamo: "TIRA sul dietro ... anche il tuo costume".
Ora sembra zia sulla difensiva e non ribatte. Io invece la incalzo:" Inoltre il top non ti dona. .. troppo da palombaro! Aspetta che te ne prendo un altro". Velocemente mi sposto. Scelgo un top a un balconcino, con fascia ampia sulla schiena, ma di due misure più piccolo, di quelli che appena ti muovi si abbassano liberando i seni alla vista dei presenti.
Zia sembra aver perso la voglia di scherzare, ma accetta di provare quello che ho scelto per lei. Entrambi rientriamo nel camerino io velocemente tolgo il costume e indosso il primo slip. A malapena riesco a tenere l'intera asta all'interno del costume, piegata su un lato. Esco e chiedo subito: "Questo come mi sta?". Sono stato troppo veloce a cambiarmi. Zia da quello che riesco ad intravvedere dalla fessura ha appena finito di indossare lo slip del costume a tanga e sta sfilando il top a fascia. Poi tenta di costringere il seno ad entrare nel modello che le ho appena consigliato, ma con grandi difficoltà. Appena sistema un lato il top scende dall'altro . Prima prova inspirando aria nei polmoni, ma così la gabbia toracica si amplia e non c'è modo di tenere i seni all'interno del costume. Allora prova a svuotare l'aria dai polmoni e in qualche modo riesce a dominare la situazione. Esce muovendo si lentamente per non dare spettacolo cercando di controllare anche la respirazione. Ma appena abbassa lo sguardo verso il mio pube e vede l'asta in erezione costretta a rimanere in posizione piegata sulla destra per non uscire dal costume rimane sorpresa perde il controllo del respiro e il suo top elasticizzato comincia ad abbassarsi fino a liberare prima un seno poi l'altro. zia prontamente con un braccio si copre, si gira per entrare nel camerino esclamando "E' troppo piccolo".
Subito la incalzo" E' il mio troppo PICCOLO zia?"
"Ma no!. Parlavo del top che mi hai proposto tu"
"E del mio costume cosa ne pensi, zia?"
"Se ti RILASSI forse riusciamo a capire meglio se il COSTUME è giusta misura ..."
"Oggi va così, provo anche il terzo" e mi catapulto dentro allo stanzino a provare il terzo ed ultimo costume, non prima di dare una sbirciata alla zia che in tanga rosa si appresta a provare un'altro modello".
Anche con il terzo costume la situazione non cambia. Questa volta posiziono l'asta all'interno dello slip verso sinistra e esco esclamando "Questo mi sembra diverso pur essendo sempre uno slip. "
E mi metto in posizione davanti allo sgabuzzino della zia attendendo che esca. Zia sta impiegando troppo tempo: "Serve aiuto zia? Dove sei finita"
"Eccomi eccomi. Sono indecisa, forse questo è troppo osè"
"Esci così posso osservare e darti la mia opinione"
Zia si affaccia coprendo il corpo con la tenda dello sgabuzzino. Poi si guarda attorno per vedere se ci sono altre persone ed esclama a bassa voce:"Non sono abituata a questi costumi. Ma vorrei approfittare di questa vacanza per ottenere una abbronzatura invidiabile. Adesso esco ma promettimi che se sono ridicola me lo dici subito"
Molla il lembo della tenda. Indossa un top a triangolo striminzito tenuto in posizione da fili sottilissimi, che copre a malapena i capezzoli e mostra buona parte dei seni che evidenziano come sia piccolo il costume. Infatti si vede nettamente il contrasto tra la pelle chiara non abbronzata di solito coperta dal costume e il resto del corpo.
Anche lo slip è un triangolo di tessuto ridotto. Sembra un indumento che si è ristretto dopo un lavaggio sbagliato. Credo che zia sia depilata, perchè altrimenti i peli sarebbero sicuramente in vista. mi guarda con aria interrogativa. Attende un mio giudizio. Le mani e le braccia si muovono quasi a voler nascondere il corpo. Io osservo con attenzione e prima di dare l'approvazione, che ha già ottenuto dall'impaziente pacco che già pulsa tra le mie gambe, le chiedo di girarsi.
Zia non si gira e chiede "Ma può andare? Non è esagerato?"E continua a muovere le mani quasi a voler distrarre il mio sguardo dal suo corpo, mentre con occhi e testa fa la spola tra il mio viso e il resto del negozio a controllare che nessuno la veda. Purtroppo proprio in quel momento entra un altro cliente. Lei prontamente si gira e ritorna dello spogliatoio, ma ho il tempo di vedere quello che volevo. Il suo culo bianco è coperto da un perizoma : un filo sottile scuro che si sovrappone al filo sottile rosa delle mutande. Spettacolo
Dall'interno dello sgabuzzino si scusa:"Non voglio farmi vedere da sconosciuti in queste condizioni"
A questo punto mi avvicino allo spogliatoio e le dico:"Aspetta fammi vedere bene". Zia ha un braccio incrociato sul seno e l'altro che scendere a nascondere il pube.
Con tono di voce basso cerco di rassicurarla: "Stai benissimo. Non ti vergognare". Poi per sdrammatizzare le chiedo "E del mio costume cosa pensi? Forse sono i colori cupi, ma sembra più SINISTRO del precedente". E cosi dicendo sposto la tenda e mostro il mio bacino con una evidentissima erezione. Riesco a farla sorridere e mi dice: "dai per oggi abbiamo già dato spettacolo a sufficienza. Vai a cambiarti"
Dopo due minuti sono già pronto con il mio costume da palombaro che nasconde l'erezione. Poco dopo esce anche zia che chiede: "Cosa facciamo di questi costumi?"
Con decisione le rispondo "Li prendiamo e alla prima occasione adatta li mettiamo"
Ripartiamo con le borse. Risaliamo sul motorino. Mi godo lo stretto abbraccio di zia sul motorino e i suoi capezzoli ....

.... sento la sua mano che dal mio addome piano, piano scende. E' a contatto con il glande, prima il mignolo , poi anche le altre dita avvolgono la mia asta e cominciano un dolce massaggio. Bastano poche manipolazioni: "Sto venendo! Sto venendo!" Mi sveglio improvvisamente e devo correre in bagno per una eiaculazione notturna. E' solo un sogno purtroppo....
Se la vacanza non prende una piega diversa divento cieco.

Quarto giorno

Mi sveglio e penso subito al sogno della notte. Mi giro e noto zia che sta riprovando i costumi. Si sta infilando la brasiliana acquistata ieri. Ha un culo celestiale. Indossa il top a fascia che le ho consigliato. L'erezione mattutina è imperiale con questo culo che mi si staglia davanti.
Zia si accorge che sono sveglio e si gira: "Sto rivedendo gli acquisti. Il costume che mi hai consigliato per metterlo devo calare 2 taglie."
Anche se ancora mezzo addormentato, non mi perdo un solo movimento della zia e ribatto:" E allora toglilo"
Zia sorride. Toglie il top e con naturalezza prende una camicia l'infila e lentamente chiude ogni singolo bottone partendo dal basso. Ha un seno burroso ben sostenuto. La pelle è chiara con aureole rosate e capezzoli molto grandi.
Si lascia guardare. Appena chiude l'ultimo mi dice"io sono pronta. andiamo?"
Mi alzo e vado in bagno a fare una doccia lentamente e lascio che zia osservi la mia erezione. Mi balena un'idea in testa:" Ora esco nudo con il pene eretto bene in vista e glielo infilo tra le gambe". Ma ho un esitazione, è pur sempre mia zia la sorella di mia madre. Mi sento un pervertito. Mi abbandono alla consueta masturbazione dedicata al culo della zia.
Esco con l'asciugamano legato in vita e dando le spalle a zia mi infilo uno dei due costumi a slip acquistati ieri.
Partiamo, obiettivo una delle stupende spiaggia dell'isola. Io mi dedicherò allo snorkeling e al nuoto. Lei che sta meglio dalla scottatura, approfitterà per leggere ed abbronzarsi.
Arrivati in spiaggia, mentre mi infilo la maschera zia si slaccia la camicia e si infila il top ridottissimo acquistato ieri e comincia a spalmarsi la crema. Mi chiede di aiutarla sulla schiena. Spalmo con attenzione e crescente libidine la morbida schiena . Approfitto per osservare il culo fasciato dallo slip a brasiliana e le chiedo "Perchè zia non usi lo slip accompagnato al reggiseno. Ti vergogni? non c'è praticamente nessuno su questa spiaggia"
"Ero indecisa se metterlo. Poi non conoscendo la meta ho preferito questo più casto, ma l'altro l'ho messo nella borsa e credo che tra un po' lo indosserò"
"Buona idea. Se slacci il top qui sulla schiena spalmo meglio la crema ed evito di imbrattarti il costume"
Zia senza ribattere slaccia il costume sulla schiena e lo sfila dalla testa. Non ho i seni in vista e ciò mi rende ancora più bramoso di poterli vedere anche di sfuggita. Lentamente mi sposto lateralmente. Zia nel frattempo sta manipolando il reggiseno per preparare a rimetterlo. Lo infila dalla testa e lo appoggia sopra alle coppe dei seni senza allacciarlo e mi dice "ok grazie ora finisco io"
Non mi resta che tuffarmi nell'acqua fredda per calmare i bollori.
Dall'acqua osservo zia che cambia lo slip e infila quello a perizoma, ma da questa posizione non riesco a scorgere molto. Non riallaccia il top anzi lo toglie e prende il sole in topless.
Alla fine della lunga nuotata ritorno stanco ma appagato sulla spiaggia e mi dirigo verso la zia. Sta leggendo ed esibisce un topless stupendo. Quando mi vede arrivare non si scompone più di tanto. Abbassa leggermente la testa, alza con la mano gli occhiali da sole e mi osserva mentre mi avvicino e dice: "Stavo osservando chi è questo bronzo di Riace che viene verso di me. Non ti avevo riconosciuto. Devo dire che il costume che ti ho scelto calza a pennello e oggi, che sei più rilassato, posso dire che è proprio ella giusta misura"
Abbasso lo sguardo. E' vero. Dopo la lunga nuotata il mio pene infreddolito non solo è moscio, ma risulta ancora più piccolo e raggrinzito. Mi fermo a pochi passi da lei faccio una lenta giravolta lasciandomi guardare. Poi un inchino esclamando "Chapeaux signora zia.".
Mentre faccio l'inchino scuoto la testa con decisione in modo che la mia chioma bagnata fradicia lasci partire un po' di goccioline fredde che puntualmente vanno a colpire il corpo di zia, che si ritrae e incrocia le braccia sul seno per coprirsi. Il suo corpo vibra al contatto con l'acqua fredde e la sua bocca si apre e lancia un grido: "Che fredda!"
Mi sdraio vicino a lei supino e sento che il mio amico in mezzo alle gambe piano piano si sta risvegliando, così con estrema indifferenza con la mano lo sistemo e aggiungo: "Attenta tu. Se vai avanti così rischi una nuova scottatura"
"Hai ragione. Meglio che mi rinfreschi un po'". Prende il top del costume e con poche mosse decise lo indossa. poi si guarda attorno. sulla spiaggia non ci sono molte persone ed esclama" Secondo te posso andare a fare il bagno con questo costume o ne metto uno più castigato!"
"Vai pure così zia- Faccio io da guardia del corpo. Appena si avvicina qualcuno lo faccio scappare!"
Zia Sorride si alza e lentamente sculettando, da vera mangia-uomini, va verso il mare. Poi si gira e mi guarda. Ho gli occhi fissi sul suo culo. Lei è consapevole che il suo posteriore attira gli sguardi allupati. Con il sorriso beffardo e con voce poco convinta mi invita a vigilare:" Controlla con attenzione la mia borsa. Dentro ho la carta di credito. Non vorrei che me la rubassero. Poi non saprei come pagare i debiti. Non PERDERLA DI VISTA un secondo".
Io muovo la testa in modo affermativa e senza parlare continuo a fissare il culo scultoreo che lentamente si allontana.
Approfitto per riposare, ma dopo poco zia ritorna e mi dice"Guarda che ora sei tu che rischi la scottatura, meglio che metti la crema". Come di consueto questo non è un consiglio. Lei ha già deciso che devo mettere la crema, così si china verso la borsa prende la confezione e si siede vicino a me e dice"Ora ci penso io a proteggerti la schiena". Posa la sua mano fredda a bagnata sulla mia schiena facendomi balzare per i brividi che mi provoca il freddo. Poi prima di iniziare a spalmare la crema, con le punta delle dita della mano prende l'elastico dei miei slip sul gluteo destro e lentamente lo tira verso il cento scoprendolo. Poi ripete l'operazione del gluteo sinistro. Lo slip si tramuta in tanga lasciando buona parte del culo all'aria. Poi lentamente partendo dalle spalle comincia a distribuire la crema distribuendola con un dolce massaggio. Poi passa alle gambe partendo dalle caviglie e lentamente risale fino a spalmarla anche sui glutei scoperti, sui quali si sofferma più tempo rispetto a quanto fatto nelle altre parti del corpo dicendo: "Sei particolarmente bianco qui. Non vorrai scottarti il culo. Poi non riesci a sederti e portarmi a fare i giretti in motorino". Finita la frase, con la mano aperta mi da una sonora sberla sul gluteo destro ed esclama "Ora sei protetto".
Vorrei girarmi e porgerli anche il basso ventre da spalmare:"Grazie zia molto gentile, farò in modo di sdebitarmi appena lo desideri con un dolce massaggio.
Si sdraia e quasi non mi lascia finire la frase e ribatte: " Hai un corpo molto tonico. Devi essere un sportivo incallito"
"Vero, ma anche tu zia, nonostante L'ETA' ti mantieni bene. "
"Si merito della palestra, delle saune, dei massaggi, delle creme anti-invecchiamento". E mentre lo dice con mosse lente e studiate da FEMME FATALE toglie il top del costume, si guarda il seno, e con le mani lo tasta e lo controlla"
Io la osservo con attenzione e ribatto " E posso dirti cara zietta che i risultati SI VEDONO"
"Passi ai vezzeggiativi! Sono diventata zietta ora! Comunque se quello che hai appena detto voleva essere un apprezzamento, ti ringrazio. Il complimento di un giovinetto è proprio quello che ci vuole!"
Decido di essere un po' più intraprendente. Con una mano mi sistemo l'erezione nel costume e poi mi giro supino lasciando il costume ancora rotolato sul culo e mettendo chiaramente in mostra il mio pacco.
Zia nota l'erezione e forse percepisce anche il cambiamento di atteggiamento nei suoi confronti e alza subito un muro per mantenere le distanze: " I complimenti fanno piacere ma caro Simone ricordati che sono la sorella di tua mamma e quello che non deve mani mancare tra noi è il rispetto reciproco, soprattutto qui in vacanza, anche se la situazione che si è creata lascia spazio a confidenze che TI PREGO devono rimanere riservate. Tu sei un bravo ragazzo ed è per questo che mi permetto di mostrarmi a te in abiti succinti. Ma ripeto devi essere in grado di portare rispetto. Non dimenticarlo."
Mi sento come se avessi preso una bastonata in testa. Rimangono immobile e senza parole. Già pregustavo e immaginavo di tuffarmi fra le calde carni della zia. Ora le mie aspettative azzerate, peggio di una doccia ghiacciata.
Qui perdo solo tempo e mi innervosisco. Meglio mollare l'osso e concentrarsi su altri obiettivi

Quarto giorno - Pomeriggio

Andiamo a pranzare nel paesino principale dell'isola. Il mio atteggiamento nei confronti di zia è molto più freddo, mi sento preso in giro Lei sta giocando con me e detta le regole. Ma, mi sono stufato.
Dopo pranzo zia ritorna a acquistare costumi, poi andiamo nuovamente sulla spiaggia. Io le faccio da autista e sono comandato come un servitore.
In spiaggia mi dà il nuovo costume che ha preso per me: "Guarda che bello questo. Vedrai come ti dona. Così potrai prendere il sole e abbronzarti anche i glutei senza dover spostare il costume".
E' uno slip a tanga. Lo prendo e senza parlare mi metto di schiena, tolgo il costume e metto quello nuovo a tanga.
Lei mi guarda e appena mi giro alza il pollice della mano destra e dice :"Perfetto". Nel frattempo è già in topless e si sta spalmando la crema e subito riprende: "Mi metti in po' di crema sulla schiena".
Faccio fatica a trattenermi, vorrei insultarla, ma resisto e le dico"Sei sicura che vuoi che ti spalmi la crema? Non vorrei mancarti di rispetto"
"Se te lo chiedo è perche ritengo che tu possa spalmarla senza mancarmi di rispetto"
Comincio dalle spalle, ma oltre a spalmare la crema comincio un bel massaggio, come ho imparato a fare ad un corso qualche tempo fare. I massaggi rilassano, rasserenano l'animo e secondo alcuni donano una visione più positiva della vita.
Nel corso ho imparato ad individuare con le dita i centri di tensione che riesco a distendere con la pressione della mano provocando però un po' di dolore, all'inizio forte ma che velocemente scompare donando un senso di rilassatezza.
Devo dire che zia è molto contratta e al primo affondo si irrigidisce tutta e cerca di sottrarsi alle mie manipolazioni dicendo: "Mi fai male. Cosa stai facendo"
"Ferma zia, hai la schiena tutta contratta".
Lentamente riesco a rilassare le spalle. Ora passo alle braccia. Credo che zia cominci a risentire dell'effetto del massaggio perché ora si lascia manipolare senza opporsi e sento che la sua muscolatura è più rilassata.
Ora passo alle gambe, prima i piedi poi le caviglie poi risalgo verso le cosce spingendomi fino ai glutei molto tonici come avevo immaginato guardandoli. Sul più bello che zia si sta godendo il massaggio, le tiro un grosso schiaffo sul culo e le dico "Ho finito"
Lei salta quasi sul lettino, un po' per il dolore causato dallo schiaffo, ma soprattutto perchè l'ho colta impreparata.
Poi mi giro incurante di quello che sta dicendo, e vado verso il mare. Sulla spiaggia non c'è nessuno. Arrivato all'acqua, mi tolgo il costume e mi tuffo nudo. Quando rispunto con la testa vedo lei che sta fissando da questa parte.
Nuotando rifletto. Non voglio complicazioni, meglio mollare zia e andare alla ricerca di qualche altra preda.
Esco dall'acqua prendo il costume lo risciacquo e lo indosso, con estrema lentezza lasciando che zia possa osservare il mio cazzo a riposo. Ogni tanto alzo lo sguardo verso di lei e penso"Guarda zia cosa ti perdi!"
Tornati in albergo le comunico che non mi aspetti per cena perchè ho deciso che tornerò nel paese a fare serata.
A zia non piace essere "mollata" e stizzita mi dice:"Non vorrai lasciarmi qui da sola!. No mio caro nipotino. Vengo con te."
"Ok zia, non ti arrabbiare. Se vuoi venire fai pure, ma guarda che avrò poco tempo da dedicarti"
"Ho capito, non sono nata ieri vai a caccia di qualche ragazza. Se mi porti ti prometto che me ne starò in disparte come se non ti conoscessi".
Camicia e pantalone corto per me. Zia invece indossa per la sera un vestito bianco che risalta l'abbronzatura molto corto e sfiancato sostenuto da due sottili spalline. Non molto comodo per un viaggio in motorino, infatti per salire è costretta ad alzare il vestito mostrando tutte le cosce fino al culo. Uno spettacolo che sottolineo con un fischio. Il viaggio questa sera è ancora più eccitante. Oltre ai capezzoli che spingono contro la mia schiena, le sue cosce premono contro i miei glutei e spuntano alla mia vista di lato. Sono inebriato dal profumo che emana la sua pelle. Questa sera devo trovare una donna disponibile!
Entriamo nel locale più di tendenza. E' presto e la sala è abbastanza vuota. Ci dirigiamo in direzioni diverse. Mentre faccio un giro di perlustrazione, noto che zia è seduta vicino al bar e un uomo di mezza età l'ha già adocchiata e la sta già intrattenendo con le sue chiacchiere. Appena vedo queste scena vengo assalito dalla gelosia vorrei trovare il modo di allontanarlo da zia. E' quattro giorni che spero di possederla e adesso arriva questo che nel giro di poco la corteggia e la fa sua. Cerco di calmarmi e mi lancio in pista a ballare. Velocemente il locale si riempie e mentre cerco con sorrisi di fare nuove conoscenze, mi arriva un sms: "Ti preso Simone aiutami. C'è uno che non mi molla più. Sono al bar. Vieni a soccorrermi. Gli ho detto che sto aspettando il mio fidanzato, quindi quando arrivi non chiamarmi zia, fingiti il mio fidanzato".
E' il mio momento. Faccio il giro del locale e mi fiondo da lei salutandola: "Ciao Emma, scusami per il ritardo" Mentre parlo le metto una mano sulla spalla e con la testa mi avvicino alla sua faccia e le do un bacio prolungato sulla bocca. Senza lasciarle il tempo di reagire le dico: "Andiamo a ballare" e prendendola per un braccio la faccio mettere in piedi e la porto con me mettendole una mano attorno alla vita. Mano che lentamente si abbassa fino ad arrivare a massaggiarle un gluteo. La guardo sorrido e le dico:"Sono stato abbastanza convincente come fidanzato?". Lei sorride e si lascia trasportare fino in pista cambiando discorso: "Hai visto la faccia del mio corteggiatore? Quando sei arrivato si è mummificato. Cominciamo a ballare, zia è felice come una ragazzina. Il locale è sempre più pieno e siamo costretti a ballare praticamente vicinissimi. Io in qualità di "fidanzato" non mi sottraggo ai contatti anche prolungati e anzi ne approfitto per strusciare il mio bacino sul suo corpo. Vedo che lei non lancia segnali per farmi stare sulla difensiva e io continuo tra piroette, abbracci e classici movimenti dei balli latino americani.
C'è un caldo terribile e una calca esagerata. Il locale è sicuramente sovraffollato. Ormai stanchi decidiamo di uscire. Ma la calca rende difficile anche questa azione. Zia è davanti e io dietro. Ad un certo punto la pressione della gente fa fare un passo indietro a zia che si trova spiaccicata contro il mio corpo. L'asta in erezione del mio pene preme proprio fra i suoi glutei. Zia questa volta non può far finta di niente, si accorge, si volta un attimo ma è preoccupata dalla calca e dice solamente:"Non riesco ad uscire". Anche se con un po' di dispiacere la prendo dai fianchi e a forza la spingo appoggiandomi sempre di più, creando lo spazio che ci permette di ruotare, in modo da poterla superare e mettermi davanti. Lei si attacca con una mano ai miei pantaloni e con l'altra mi abbraccia, mentre io con grandi spintoni mi faccio largo fino ad uscire. Siamo entrambi sudatissimi e prima di risalire sul motorino ci fermiamo a riposare.
E' lei ad iniziare a parlare: "Per fortuna ci sei tu. Ho temuto di essere travolta dalla folla. Spero di non aver interrotto niente di importante prima quando ti ho mandato il messaggio. Scusami ma quel corteggiatore non mi mollava più"
Io approfitto della situazione e mento spudoratamente: "Invece zia il messaggio è arrivato nel momento meno opportuno. Ho dovuto molare la preda con cui stavo cominciando a divertirmi"
"Scusami Simone ero proprio in difficoltà. Grazie ancora. Scusami". Mentre lo dice si avvicina e mi abbraccia posando il capo sulla mia spalla"
Io rilancio: "Va beh ormai è fatta. Ora oltre cha autista sono anche guardia del corpo. Mi dovrai pagare per questo servizio. Credo che non ci rimanga che tornare in hotel, dove anche questa sera sarò costretto a farmi una bella doccia FREDDA".
Zia abbassa la testa non ribatte. Credo si senta un po' in colpa per avermi fatto andare in bianco.
Arriviamo al motorino. Io salgo, lei con la scusa di nascondersi, si mette davanti al motorino, dove posso vederla chiaramente, si alza la gonna fino in vita mostrando il pube coperto da un minuscolo slip di pizzo bianco di cotone leggero e poi sale. Io parto come ho visto fare su alcuni film ai cavalieri del far-west. Con una mano accelero e con l'altra vado a dare una dolce sberla, quasi una carezza prolungata al gluteo di zia, ritirando lentamente la mano fino ad accarezzare l'intera coscia fino al ginocchio e dicendo "Partenza!".
Arrivati in camera zia si comporta da vera moglie accusando, mal di testa, male ai piedi, stanchezza. Io con grande indifferenza e altrettanta eccitazione mi denudo e mi catapulto in bagno, pensando "Anche questa sera in .... solitaria ...non so fino a quando riuscirò a portarti rispetto!".

Quinto giorno - Mattino
Zia si prepara a partire semplicemente indossando un perizoma invisibile e infilandosi il copricostume bianco corto ed estremamente scollato, fatto ad uncinetto con cordoncino che si intreccia sul petto. Questo abbinamento di zia mi intriga parecchio!
Io non ho nessuna voglia di scarrozzarla in giro e me sto sdraiato con le cuffie ad ascoltare musica.
Lei si avvicina si siede a fianco a me sul letto e mi toglie le cuffie dicendo: "Dai che partiamo".
Io sorrido mi riposiziono le cuffie e scuoto la testa. Lei si infuria. Non è abituata a ricevere rifiuti. Mi toglie le cuffie nuovamente e in malo modo dicendo: "Ascoltami bene Simone. Ricordati che sono tua zia e che sei qui per farmi da accompagnatore"
Ribatto subito:"lo avete deciso tu e mamma. Oggi non ho voglia vai da sola". La scollatura lentamente si apre a il capezzolo destro fa capolino, mente il copricostume lentamente si ritira mostrando l'interno cosce fino al costume che è particolarmente striminzito. Mi sembra di individuare dai diversi colori della pelle del pube della zia dei particolari molto eccitanti. La mia erezione comincia a prendere forma nelle mutande.
Mentre scruto la zia più volte da testa a piedi lei continua a starnazzare parole e frasi per cercare di convincermi. Sorrido e le dico " Ti stai agitando e scomponendo un po' troppo assumendo atteggiamenti e portamenti che non si addicono ad una signora-zia"
Zia si ferma di parlare si guarda. Chiude la scollatura nascondendo il seno, poi accavalla le gambe per nascondere il pube. E' furiosa e prova l'ultima con un'altra strada: "Ti pago per accompagnarmi! Ti darò una paga oraria!"
Zia è proprio viziata e abituata ad ottenere tutto. Si meriterebbe una sberla e un bel rifiuto. Ma ad un ragazzo giovane e squattrinato come me, una bella paghetta potrebbe far mettere in secondo piano tutto il resto. Porto pazienza un po' di giorni e mi ritrovo con un bel gruzzoletto.
Ci accordiamo affare fatto. Comincia la mia tortura quotidiana. Il suo principale obiettivo della vacanza è ottenere una abbronzatura invidiabile da mostrare alle amiche. Il mio obiettivo sempre meno alla portata è la soddisfazione sessuale ma mi consolo con le laute ricompense economiche di zia.
Arriviamo su una spiaggia piccola, bellissima e solitaria: siamo solo noi.
Ci accomodiamo e zia è già pronta coperta solo da uno striminzito perizoma color oro. Io con il mio tanga già in difficoltà nel contenere l'erezione che ha preso forma durante il tragitto. Come di consueto si inizia con la crema, ma questa volta provo a cambiare le carte in gioco: "Inizi tu zia a spalmarmi la crema?"
"Va bene Simone"
Fiducioso che avrebbe accettato mi giro di schiena e le dico:"Aspetta che mi preparo così riesci a spalmarla senza problemi" Mi sfilo il costume rimanendo nudo e mi sdraio di pancia. Zia spalanca gli occhi e rimane senza parole. Io con molta tranquillità riprendo:"Beh visto che non mi rimane molto da fare che abbronzarmi, almeno cerco di farlo bene magari al ritorno potrò ottenere qualche BENEFICIO da una abbronzatura integrale"
Zia non parla, ha gli occhi puntati sul mio culo. Io la invito a procedere"Dai zia cosa aspetti? Vuoi farmi scottare?"
Mi gusto il massaggio di zia che mi spalma la crema. Credo sia un po' imbarazzata perchè comincia a raccontare di quanto faccia bene il sole se preso con le giuste protezioni e intanto passa spalle, schiena, glutei, cosce e gambe.
Poi inizia a spalmare la crema sul suo corpo nella parte anteriore. Quando arriva il momento di spalmare la parte posteriore, senza chiedere aiuto zia comincia da sola l'operazione. Io stavo giusto aspettando questo momento e faccio per alzarmi dicendo:" Aspetta zia che ti aiuto"
Prontamente lei mi ferma: "Lascia faccio da sola" Ma io insisto e mi alzo. Le si gira di schiena imbarazzata. Io con una possente erezione mi avvicino a lei, prendo la crema e comincio a spalmare. Ho il glande che pulsa ad ogni passaggio della mia mano sulla schiena di zia, a pochi millimetri dal suo corpo. Mi sposto lateralmente e appoggio la mia natica al palmo della mano di zia che disteso lungo il corpo. Zia fa un balzo allontanando la mano. Forse temeva di aver toccato qualche altra cosa. Mi piego offrendole la vista sul mio culo e massaggio per bene i glutei dicendo: "Vuoi sdraiarti zia così vado meglio . Lei esegue senza parlare . Appena sdraiata, continuo da dove ero arrivato. Dai glutei. Abbasso l'invisibile tanga lentamente. Lei stringe le gambe dicendo "basta è sufficiente".
Mi soffermo a spalmare abbondante crema e poi mi porto verso le cosce cercando di individuare i punti più contratti della muscolatura e distendendoli con il risultato di ottenere un rilassamento anche di zia.
Poi passo ai piedi e curo con particolare dovizia la pianta. Appoggio il collo del piede alla mia coscia bloccandolo con una mano mentre con l'altra eseguo il massaggio. Poi passo all'altro consapevole che la pianta è uno dei punti più sensibili. zia é girata dalla parte opposta e non vede quello che sto facendo. Così giusto per vendetta comincio a sostituire il massaggio fatto dal pollice con quello fatto dal glande guidato con maestria dalla ia mano. Al primo movimento di zia devo desistere, per paura di essere scoperto, cosi abbandono la presa mi giro vero il mio lettino e comincio a spalmare la crema sul mio corpo nella parte anteriore. Poi mi sdraio rivolto verso zia che mi sta guardando e non si è persa lo spettacolo. Lei è immobile e non si è degnata neanche di risollevare il suo costume che in questo modo non serve proprio a niente. Non posso non farglielo presente: "Zia potresti toglierti anche tu il costume così prendi il sole integrale.
zia senza dire niente rimanendo sdraiata lentamente lo sfila.
Siamo entrambi nudi e ci lasciamo cullare dal caldo sole ......
Adesso è ora di cambiare posizione ma aspetto che sia zia la prima a girarsi. Lei non si muove allora cambio strategia. E la invito ad un bagno rinfrescante: "Andiamo a nuotare?"
"Vai tu tra un po' ti raggiungo"
Mi alzo e con molta calma e controllando con attenzione la spiaggia mi immergo per un dolce bagno rinfrescante, vedo zia che si gira e si mette a prendere il sole supina .
Mi metto a nuotare e mi allontano dalla riva. Poi nel mentre cambio direzione per rientrare vedo zia che osserva con attenzione le mie mosse e poi parte di corsa fino ad immergersi nell'acqua senza esitare nonostante l'impatto sia notevole.
L'accolgo festoso:"finalmente ti sei decisa a fare una nuotatina con me"
Appena finita la frase prendo aria e mi immergo andandole incontro . Appena mi avvicino da sott'acqua noto che lei è spaesata. Sta cambiando direzione e va verso riva. Io ormai le sono sotto e la strattono per un piede poi mergo. Lei è frastornata e si scusa dicendo: "Non mi va di allontanarmi troppo da riva non sono una brava nuotatrice"
"Non ti preoccupare con me vicino puoi stare tranquilla" Per rompere un po' l'atmosfera comincio a giocare spruzzandole un po' di acqua in faccia. Lentamente arriviamo in una zona dove si tocca il fondo con i piedi. L'acqua e trasparentissima e nonostante i nostri corpi siano immersi fino al collo vedo chiaramente il corpo affusolato di zia e credo che lo stesso riesca a fare lei
Zia sembra a disagio e dopo aver deglutito esordisce dicendo: "oggi la tua disinvoltura accompagnata alla tua mascolinità mi ha piazzato. Ecco volevo dirtelo"
"Hai fatto bene a dirmelo zia. Ho solo voglia di provare l'abbronzatura integrale. Credo non ci sia niente di male?"
"Non c'è niente di male, ma sei riuscito a mettermi a disagio"
"Ma per essermi denudato? lo faccio spesso anche in camera."
"in camera è diverso, qui non me lo aspettavo"
"preferisci che mi rivesta?"
"No. Pensa che volevo proporti io nei giorni scorsi di prendere il sole nudi per poter avere una abbronzatura integrale, ma ora che hai preso tu la decisione mi sono sentita impacciata"
"Come umile servitore sono a tuo servizio. Se preferisci che mi rivesta lo faccio subito!" Mentre lo dico faccio un inchino immergendo la testa sott'acqua e sbirciando con attenzione il corpo di zia"
appena mi rialzo esclamo: "Ma anche tu sei nuda!"
Lei spalanca la bocca e intuisce il vero motivo del mio inchino. Si avvicina e mi da una sberla sulle spalle. Io mi sottraggo e sto al gioco; mi allontano mentre lei cerca di prendermi. Questi giochi innocenti distendono la tensione.
Io cerco di non approfittare della situazione. Non perchè non sia attratto dal corpo femminile che mi nuota accanto: anzi La voglia di strusciarmi di avere un contatto forte con zia è forte. Ho paura di rovinare il clima che si sta creando che è carico ti tensione erotica.
E' il momento di uscire. Ci avviciniamo a riva fino a toccare e ci fermiamo. C'è esitazione ma nessuno lo dice.
Rompo io il silenzio: "Cosa preferisci che facciamo? Esco mi rivesto e vado a prenderti il costume?"
"Saresti così gentile da farlo?"
Sorrido mi giro in direzione della spiaggia. Sono rammaricato ma se questo è il volere di zia voglio le dimostrerò che rispetto il suo volere.
Appena mi allontano sento zia che mi richiama: "Fermati Simone, torna indietro"
Ritorno da zia. Mi allunga la mano e stringe la mia poi sorridendo dice:"Dai facciamo una corsa fino ai lettini"
E' la corsa più intensa della mia vita: Ho la mente e il corpo inebriati da un senso di libertà che mi pervade. Sorrido e cerco di non pensare a niente, mi godo solamente questo momento di intimità ritrovata con zia.
Arrivati stanchi ma felici ci fermiamo e ci guardiamo negli occhi. E' lei questa volta a prendere la parola: "E adesso rimaniamo a guardarci tutto il giorno"
"Dipende. Non credo di riuscire ancora a lungo a guardarti negli occhi. Posso dare un'occhiata anche ad altre parti del corpo?"
"Con discrezione, anche perché hai a disposizione tutta la giornata"
Con il permesso di zia abbasso gli occhi che vanno subito a soffermarsi sul pube rasato nel mezzo del quale intravvedo le labbra esterne della vagina.
Zia mi fa distogliere subito lo sguardo dicendo: "Ehi non fissare troppo, guarda che mi rivesto subito. Alza gli occhi che è il mio turno". Il mio pene comincia subito a risvegliarsi e zia abbassa gli occhi proprio giusto in tempo per osservare la trasformazione. L'asta piano piano si ingrossa e il glande che all'inizio è puntato verso il terreno si solleva sempre di più , fino a puntare il cielo. zia vede lo spettacolo in diretta, mentre io osservo la sua espressione sul viso.
Subito zia si volta e prende un telo da spiaggia e si asciuga prima il viso e poi le spalle. Non capisco se è la reazione all'aria fresca o una bocciatura della tenuta adamitica. Non chiedo niente e mi sdraio supino. Dopo un po' lei risistema il suo telo e si sdraia. Siamo nudi sulla spiaggia e io con un'erezione poderosa bene in vista. Zia guarda il cellulare è ora di pranzo. Ci rivestiamo a andiamo in paese.
Quinto giorno - Pomeriggio
In alcuni momenti nutro fiducia nella possibilità che l'attrazione e l'erotismo tra me e zia possano aumentare fino ad arrivare a chissà a quale punto. In altri momenti vengo assalito dallo sconforto e mi dico "Ma dove pensi di arrivare! Molla la presa. Smettila di perdere tempo e cerca qualche altra preda più giovane e disponibile"
Questo è uno dei momenti di sconforto: meglio abbandonare Devo trovare il modo di liberarmi di zia. Cominciamo ad essere indipendenti con il motorino! All'inizio del paese c'è un grande spiazzo perfettamente asfaltato e con la scusa di farla provare il motorino la istruisco su come si guida e penso "Primo passo verso l'indipendenza eseguito!"
Ritorniamo in spiaggia, è pomeriggio inoltrato. Anche oggi la spiaggia è solitaria. Io mi denudo subito e mi sdraio.
Zia sembra più titubante, ma è solo un attimo. Si libera di tutti i vestiti e si sdraia. Non si mette la crema, ormai il sole a quest'ora è meno potente e non si mette a leggere.
Io sono supino, con i gomiti posati a terra tengo il busto rialzato e osservo il mare. Oggi il mio pene è più rilassato, anzi per dire il vero è barzotto, una via di mezzo tra i due stadi opposti molle e duro.
E' zia che prende la parola e mi chiede: "Frequenti spesso spiagge nudiste?"
"No è la prima volta che mi denudo al mare. Solitamente frequento spiagge affollate e non mi è mai passato neanche nell'anticamera del cervello di denudarmi. Non so perchè l'ho fatto. Forse per sfida, forse semplicemente per abbronzarmi in modo integrale. E tu zia?
"Io mi abbronzo nuda solo nei centri estetici. Mi piace non avere i segni del costume. In spiaggia è la prima volta. Anche con mio marito non mi è mai capitato."
"E che sensazioni provi?"
"All'inizio imbarazzo, poi un senso di grande libertà! E tu?"
"Io all'inizio di questa vacanza ero molto preoccupato di controllare e non mostrare le erezioni che arrivano improvvise e senza possibilità di gestirle. Poi ho cominciato ad accettare la situazione. Dopo essere riuscito la prima volta a denudarmi ho provato un senso di potenza per essere risuscitò a rompere un tabù. Sono riuscito a fregarmene della difficoltà di controllo delle erezioni e mi sono sentito più forte. Non credo di riuscire a farlo però in luoghi affollati e non credo che andrò a provare spiagge nudiste."
"Tu prego Simone. Questo deve rimanere un nostro segreto. Se tua madre bacchettona sapesse che siamo qui nudi a prendere il sole credo che prenderebbe il primo aereo e verrebbe a prelevarti"
"Davvero zia. Io pensavo di chiamarla e invitare anche lei il prossimo anno"
Zia capisce la mia battuta ed entrambi ci lasciamo andare ad una grassa risata
Riprendo io e cerco di capire meglio la situazione con suo marito: " E se lo sapesse lo zio?"
"perchè vuoi rovinare la vacanza parlando dello zio. Cambiamo discorso".
Zia riprende subito: "Comunque Simone se permetti un consiglio, cura un po' di più il tuo pube e togli i peli antiestetici che ci sono alla base"
Abbasso lo sguardo sul mio pube. Effettivamente sono brutti da vedere questi peli. Alzo un braccio tenendomi in equilibrio su un solo gomito e con la mano comincio a toccarmi il pube per sentire la consistenza dei peli girando l'asta del pene da una parte e dall'altra.
Zia guarda incuriosita e le chiedo: "Ma come li tolgo? li taglio con le forbici?"
"No meglio usare la crema depilante . Devi fare attenzione solo a dove la metti, perché è molto potente. Se un po' di crema ti cade sulla gamba o su un braccio ti libera immediatamente da tutti i peli"
"Potrei depilarmi anche petto, gambe e braccia. cosa ne dici? E dove la posso prendere."
" C'è l'ho in albergo, dopo te la passo, ma usala solo per il pube. Non esagerare"
"E' quella che usi anche tu per depilarti?"
"Dipende a volte uso la crema a volte vado dall'estetista."
"Ma vai dall'estetista anche per il pube? Non ti vergogni?"
"Ho un'amica estetista, quindi non ho nessun problema"
Mentre parla giro lo sguardo e osservo il pube di zia: "Effettivamente guardando bene noto che il tuo pube è completamente sgombro da peluria"
Zia si mette a ridere e non riesce a smettere. In preda ad una confusione di riso riesce a dire:" Che scemo che sei. E' da questa mattina che mi guardi in mezzo alle gambe e ora vuoi farmi credere che non ti eri accorto che sono depilata"
Sorrido anch'io e ribatto: "ma pensa che non ero neanche accorto che sei nuda!"
Lei continua a ridere poi dice dai facciamo l'ultimo bagno che è quasi ora di tornare.
Partiamo di corsa io mi tuffo direttamente. Zia invece freddolosa come tutte le donne entra con lentezza, ma questo mi permette di osservarla con attenzione. I capezzoli sembrano ravvivarsi con l'acqua fredda. Ha un corpo proprio bello. L'erezione sale e credo che zia la possa ammirare nell'acqua trasparentissima.
Dopo il breve bagno rientriamo in albergo
In camera mi spoglio nudo e chiedo subito a zia la crema depilante.
Zia mi porge la crema e mi da indicazioni su come usarla: " Ti conviene sederti a cavallo del bidet. Spalmare la crema, attendere cinque minuti e poi sciacquarti. E' un gioco da ragazzi".
Eseguo l'operazione, mi asciugo e mi massaggio un po' il pene in modo da ottenere una bella erezione. poi esco e chiedo a zia: "Guarda zia ho fatto un bel lavoro?" E mentre lo dico mi avvicino a un metro da lei che è seduta sul letto intenta a sistemare i vestiti della valigia, mi sposto in modo che la luce che entra dalle finestre illumini bene la parte che voglio mostrare. Poso le mani sui fianchi e come un modello sfilo mostrando il lato destro, il lato sinistro concludendo l'esibizione bloccandomi frontalmente a lei che hai il viso giusto all'altezza del pene.
Appena mi blocco zia non ha il coraggio di continuare a fissare il mio pube e alza lo sguardo verso il mio viso e dice: "Operazione riuscita. Ora se hai finito vado io in doccia" E con un movimento veloce di defila e raggiunge il bagno. Poi prosegue: "Domani oltre alla crema depilante, acquisto anche una crema a base di bromuro".
Meglio cercare un'altra partner più focosa che apprezzi le mie doti! Questa sera tornerò in paese sperando di avere più fortuna. Zia vuole venire con me ma promette che se ne starà in disparte e non interverrà. Inoltre obbliga l'hotel, con una scenata da vera isterica, a mettere a disposizione il personale ad andarla a recuperare nel paese nel caso lei decida di tornare in anticipo rispetto alle mie volontà.
Partiamo in motorino, zia questa sera indossa una gonna molto corta plissettata di colore nero, più comoda per un viaggio in motorino e una giacca in raso con tre bottoni: il primo in alto aperto, il secondo in corrispondenza del seno chiuso e il terzo aperto che lascia scoperto l'ombelico.
Quinto giorno - Sera
Ceniamo assieme, poi mi chiede di accompagnarla in un bar vicino. Si siede su uno sgabello vicino al bancone. Guardo l'orologio è presto e il locale nel quale voglio andare poco lontano è ancora vuoto, così mi intrattengo un po' con zia. Zia è in vena di racconti e mi parla del suo pessimo rapporto con il marito che più passa il tempo più peggiora. E' schietta con me e mi dice che pur di non dover rinunciare all'attuale tenore di vita è decisa a sopportare le angherie e i tradimenti del marito.
Parlando dei suoi problemi di coppia zia si incupisce e ad un certo punto esclama: "Ho bisogno di bere qualcosa. Mi fai compagnia?"
Io accetto e zia ordina due cocktail molto alcolici. Appena arrivano brindiamo e poi mi dice:"Ora raccontami un po' di te"
Io comincio a raccontar un po' di me. Vuole sapere soprattutto come me la cavo con le donne. Io racconto e bevo, bevo e racconto. Zia ordina un altro cocktail. Ma mentre io bevo il secondo lei non è ancora arrivata alla fine del primo. Comincio ad aver caldo e l'alcool produce i primi effetti: sono euforico.
Il locale si riempie. Lei è seduta a fianco a me Io sono in piedi. Spinto dalla calca della gente mi sposto verso di lei: sento il suo corpo a contatto con il mio. Il mio bacino si appoggia alla sua gamba. Abbasso lo sguardo, vedo sotto di me la sua coscia e davanti ho il suo viso e il suo busto. Le spinte che arrivano da dietro mi impongono di rendere la mia posizione più ferma: così mentre con un gomito mi appoggio al bancone, l'alta mano l'appoggio un po' sulle spalle di zia e un po' sulla coscia che massaggio.
L'alcool fa effetto e continuo a parlare. Sento il mio pacco sensibile al contatto che prende forma; con la mano lo sistemo; ora l'asta preme sulla Gamba di zia, che sembra fare finta di niente non potendosi spostare.
Zia dice che ha caldo e con le punte delle dita solleva un po' la giacca per far prendere un po' diaria al busto: scorgo nitidamente quel seno che vorrei fare mio da molti giorni. Zia si accorge che mostra più del dovuto e si ferma. Sono sempre più confuso dai vapori dell'alcool e piano piano mi sto curvando sul corpo di zia. Ora prendo io un lembo della giacca lo sollevo e comincio a soffiare dentro il vestito verro il seno che ormai è a pochi centimetri dal mio naso. Zia mi fa subito smettere mollandomi una leggera sberla sulla mano che lascia scivolare il lembo della giacca e va ad appoggiarsi nuovamente sulla gamba, ma questa volta posizionandosi all'interno della coscia che si trova imprigionata tra la mia mano da un lato e il mio bacino con il pene in erezione che preme dall'altro. Urtato di continuo dalle persone che mi passano dietro, il mio corpo dondola: ciò provoca un sensuale massaggio che il mio bacino trasmette alla gamba di zia che cerca anche di spostarsi ma ciò peggiore la situazione. Ogni leggero arretramento di zia provoca una piccola rotazione del busto e la mia erezione si sporta sempre più dal ginocchio verso l'anca e verso il gluteo.
Io parlo , parlo. improvvisamente uno spintone da dietro più forte degli altri mi fa portare tutto il peso del mio corpo sul minuto corpo di zia che dondola sullo sgabello. Io per non farla cadere la sorreggo con le braccia, appoggiando una mano dietro sul gluteo e una sul davanti in corrispondenza del fianco: sento distintamente il suo seno schiacciato sul mio polso. E' un gruppo di giovani che vuole passare e si fa strada spingendo . Il mio abbraccio continua e il mio glande preme sulla coscia. Zia ad un certo punto mi scuote e mi chiede di uscire. Io mi ridesto. Fuori l'aria fredda mi permette di riprendermi un po'. Zia è stupita di come riesca a reggere così poco l'alcool. Io parlo, parlo e mi appoggio alle spalle di zia per stare in piedi. In qualche modo credo riusciamo ad arrivare al motorino, ma è impossibile guidare in queste condizioni. Zia mi fa sedere su un muretto vicino e lei si sistema accanto a me. Io appoggio la testa sulla sua spalla. l'abbraccio da dietro appoggiando nuovamente la amano sul suo gluteo e da davanti infilando la mano sotto la giacca e posizionandola sul fianco appena sotto al seno. Zia sta chiamando l'hotel affinché vengano a recuperarci. io rimango avvinghiato a lei: credo di lasciarmi andare anche in complimenti piccanti nei suoi confronti, ma ormai la bocca è impastata e non so se riesco ad emettere voci e suoni.
Vengo letteralmente caricato sull'auto. Zia è vicina a me. Mi distendo appoggiando la testa sulle sue gambe. Sento zia che mi accarezza la testa; io contraccambio accarezzando un ginocchio. Mi trovo improvvidamente sull'ascensore stiamo salendo in camera. Io mi avvinghio al corpo di zia e appoggio nuovamente la testa. Prendo la sua mano con la mia e la porto a contatto con il mio pene in erezione. Mi sfrego con il glande sul dorso della sua mano. Zia tenta di svincolarsi ma questo suo movimento aumenta l'eccitazione che sta esplodendo. Sento un grande calore sul pube e un immenso piacere ...

Sesto giorno

Mi sveglio, ho una forte emicrania e la luce mi abbaglia. Sono solo in camera, ancora vestito. Cerco di alzarmi è già pomeriggio. Mi spoglio per fare una doccia e mi accorgo che ho le mutande impiastricciate di sperma. Mi lavo e mi cambio. Scendo e trovo zia in costume che prende il sole e legge. Mi saluta, sembra seria ma non arrabbiata. Provo io un approccio: "Cosa mi è successo ieri sera zia? Non ricordo niente"
"Hai bevuto troppo e ti ho fatto portare a casa. Quando poi sono rientrata più tardi in albergo ti ho trovato già addormentato e ancora vestito. Non sai proprio reggere l'alcool!"
I miei ricordi di come si è conclusa la serata precedente sono vaghi ma comunque completamente diversi da quelli raccontati da zia.
Zia mi vede assorto che penso e dice:"Ti ricordi che sono venuti i due della reception a prenderti e ti hanno portato nella stanza?"
Io scuoto la testa. Io ricordo un arrivo in camera completamente diverso e molto più eccitante
Zia cambia discorso. Mi propone di fare un giro in barca. Accetto malvolentieri. Non ho voglia di guidare fino al paese. Si offre di guidare lei se accetto di accompagnarla. Accetto.
Zia è pronta a partire. Io mi sistemo il pacco e salgo dietro di lei appoggiandomi fin da subito. Lei si gira stizzita e mi fulmina con uno sguardo. Io alzo le spalle e le faccio capire che questa è la situazione, può decidere le se accettare oppure rinunciare alla gita. Impreca ma decide di partire lo stesso. Io abbracciato a lei come un bradipo all'albero mi lascio trasportare. Lei è tesa e preoccupata dalla guida e va molto lentamente. Io con una mano abbasso l'elastico dei pantaloncini e appoggio l'asta del mio pene direttamente sul leggero tessuto che divide i nostri corpi. Penso: "Ieri sera non so esattamente come siano andate le cose, ma adesso lo senti il mio cazzo appoggiato che preme?".
Arriviamo, mi sistemo il costume. Lascio un alone umido sul suo vestito. Lei al momento non si accorge. E' troppo occupata dagli eventi: siamo in ritardo per la gita. Dobbiamo cambiare meta.
Ripartiamo e io mi incollo nuovamente al corpo di zia. Arriviamo in una nuova spiaggia isolata. Una baia con la sabbia sottile che degrada dolcemente verso il mare. Vado a sedermi nell'acqua poco profonda e mi lascio massaggiare dalle onde. Dopo poco arriva alle mie spalle zia e si siede vicino a me chiedendomi: "A cosa stai pensando?"
"Penso alla notte scorsa"
"Cerchi di ricordare quello che è successo?"
"No stavo semplicemente riflettendo che anche ieri sera non è andata come volevo!"
"Cosa stai dicendo spiegati meglio"
"Vedi zia, lo sai benissimo che non sono qui per un mio desiderio, ma perché sono stato costretto. Mentre tu cerchi di far passare il tempo abbronzandoti e acquistando vestiti, io speravo almeno di riuscire a fare qualche conquista femminile. Ma qui è passata una settimana e ...."
Zia cerca di confortarmi: "Beh Simone cosa pretendi. Siamo capitati nell'isola della terza età: sono tutti vecchi! E' anche difficile fare conquiste"
" Quando sono partito mi sono vantato con gli amici che avrei fatto strage. Invece le soddisfazioni più grosse arrivano in sogno! Oltre che in solitaria"
"Cosa stai dicendo non ti seguo?"
Provo a bleffare vediamo la reazione di zia: "Dico che dovrò raccontare solo balle agli amici oppure raccontare i sogni che faccio. Almeno in quelli qualcosa succede. Pensa che la notte scorsa mi sono sognato che una donna mentre rientravo in camera, con la sua mano mi aiutava a trovare un po' di soddisfazione. Il sogno è stato così autentico che questa mattina ho dovuto mettere tutti i vestiti a lavare"
Alzo la testa e guardo zia. Il suo viso si colora improvvisamente. E' solo un attimo: prende la mia mano e mi invita verso l'acqua dicendo: "Andiamo a fare il bagno"
finito il bagno ci sdraiamo ad asciugarci. Io visto che la spiaggia è deserta, mi denudo e mi metto il supino.
Lei mi guarda e dice: "Posso farti una confidenza?"
"Certo zia tranquillamente. So mantenere il riserbo"
"Quando ti denudi , mi metti in imbarazzo"
Cerco di sdrammatizzare "Non dirmi zia che non hai mai visto uomini nudi, non ti credo"
Colpita nell'orgoglio ribatte" Fai bene a non credere a quello che hai detto. Infatti non per vantarmi, ma credo di averne visti a sufficienza. Però con te è diverso. Ma so anche il motivo: sei mio nipote. Il figlio di mia sorella. Trovo sconveniente questa intimità"
"Pensa zia che per me invece è l'opposto: riesco ad essere così a mio agio con te probabilmente perchè sei mia zia e da sempre ti conosco. Probabilmente in altri casi sarei meno serenon e penso "In altri casi ti sarei già saltato addosso e saresti più serena anche tu e soprattutto più soddisfatta della vita".
Cerco subito di incalzarla: "Senti zia, visto che sei per cosi dire esperta di nudi maschili. In confidenza mi dai un tuo parere sul mio FISICO"
"Ma Simone. Ti sto dicendo che in questa situazione sono imbarazzata e mi chiedi anche un voto sul tuo fisico?"
"Beh se non vuoi darmi un voto almeno dimmi se sono nella norma"
Zia non ha il coraggio di guardarmi e scruta l'orizzonte. Provo ad replicare" Ho capito. Siccome tutti sappiamo che non sei timida, vuoi dire che non riesci a dare un giudizio perchè non hai tutta l'esperienza che dici di avere!
Colpita nell'orgoglio, si gira mi scruta dai piedi alla testa, mi guarda negli occhi e poi porta lo sguardo sul pube e da esperta proferisce la sua analisi: "Hai un fisico d'atleta ben proporzionato , gambe diritte, glutei scolpiti e pancia piatta. La muscolatura è armoniosa, il portamento corretto. Puoi essere fiero anche degli attributi che solitamente tieni nascosti"
Resto di stucco e ribatto: "Grazie prof.! Ora metto per iscritto subito quello che ha appena detto così non lo dimentico. Dai ora spogliati che tocca a me dare i voti"
"Ma figurati se adesso mi metto anche ad obbedire ai tuoi ordini e a sottopormi al tuo giudizio".
Rovina sempre tutto. Ecco quello che odio più di questa zia: la supponenza, l'arroganza. Dovrei proprio metterla a novanta gradi e ..."
Per l'ennesima volta e con il pensiero a quello che potrebbe succedere in famiglia, desisto e mi mordo la lingua per non insultarla.
Abbasso lo sguardo sono rattristato, speriamo che questa vacanza finisca presto. Non la sopporto
Zia si accorge che forse ha esagerato: "Dai dimmi. Cosa ho detto ora che non va bene?"
Con lo sguardo fisso a terra cerco di esternare le mie emozioni: " Non era mia intenzione salire in cattedra per darti i voti. Cercavo soltanto di essere carino e spiritoso e stemperare il clima . Ma capisco che per te sono solo il bamboccio che a malincuore hai dovuto accettare in vacanza e che ti sta rovinando i piani".
Zia rimane in silenzio, ma finalmente dopo aver riflettuto un po' pronuncia una parola magica: "Scusami".
Poi mi guarda e lo ripete: "Scusami" mi prende la mano e mi da un bacio sul dorso e riprende: "possiamo riavvolgere il nastro?"
La guardo con aria interrogativa:"Cosa stai dicendo?"
"possiamo riavvolgere il nastro e ritornare indietro? Dai per favore, riavvolgi il nastro della nostra conversazione fino alla tua richiesta. Dai prova!"
"ok ci provo. zia tocca a te a denudarti"
Zia si guarda attorno poi si mette in piedi davanti a me e ondeggiando lentamente come in un ballo, nasconde la mano dietro alla schiena e slaccia il top, mentre con l'altra mano lo tiene in posizione. Slaccia anche il laccio dietro alla testa. Tenendo sempre il seno coperto con una mano, prende il top e me lo lancia addosso. Poi si gira di schiena e con le mani lungo i fianchi abbassa il perizoma fino a farlo cadere a terra.
Il mio sguardo è calamitato dal culo sculettante. Si gira nuovamente. Con un avambraccio copre i seni e con l'altra mano copre il pube.
Improvvisamente si ferma, sposta le mani e allarga le braccia allontanandole dal corpo. E' nuda davanti a me ed esclama: "Ti è piaciuto lo spogliarello?"
"Meraviglioso. Me lo puoi fare tutte le sere come ninna-nanna ?"
"Dai sciocchino ora i voti"
Ritorno serio: "Corpo filiforme con le forme al punto giusto. Gambe slanciate che invitano lo sguardo a salire verso il ventre ben curato, che si mostra delicato con forme sfuggenti e non invadente Hai un culo che fa invidia alle ragazzine ventenni . Un seno budinoso: sostenuto ben proporzionato e a vederlo della giusta consistenza. Insomma come un budino: mangiabile. "
Mentre zia si abbassa a raccogliere gli slip esclama: "Grazie! Hai descritto un modella. Ma c'è qualcosa di vero in quello che hai detto o sei semplicemente un adulatore?"
Cerco di rimanere serio: "Ma naturalmente zia ho detto ... quello che tu volevi sentirti dire", poi scoppio a ridere. Lei mi lancia lo slip che ha in mano con fare offeso, poi si mette a ridere e va a sdraiarsi. Mentre zia mi da le spalle e sistema il telo da mare porto lo slip di zia sul viso per annusare i profumi che emana il suo corpo. Il mio pene si rizza come la barra di chiusura di un parcheggio d'auto alla pressione del telecomando. Prendo il cellulare, distendo il costume di zia e lo fotografo.
Zia è incuriosita e chiede: "E adesso cosa stai facendo con il mio costume?"
"Provo a far credere ai miei amici che ho cuccato! Invio la foto del tuo costume facendo credere che appartiene ad una mia conquista"
"Effettivamente dovrebbero essere dei creduloni: potresti aver appena preso il costume in un negozio"
Zia ha ragione! Dopo poco infatti arriva il messaggio di ritorno. L'immagine di un costume non è sufficiente: "Hai ragione zia il mio amico non c'è cascato. Ora verrò anche deriso...Devo trovare il modo ... Forse una soluzione c'è. Zia, posso fotografarti vicino a me?"
"Certo ma vestita. Non mi faccio fotografare nuda vicino a te e magari con il pendolo eretto"
"E se fotografo solo una parte del tuo corpo senza far vedere il tuo viso?"
"A esempio cosa vorresti fotografare i piedi?"
"Dai zia non far finta di non capire. Per essere credibile dovrei fotografare almeno il seno o il sedere!"
"L'idea non mi piace. Non voglio che le mie foto finiscano nel web"
Abbasso la testa, niente da fare. Sbuffo e impreco.
Forse riesco ad aprire un varco nella corazza di zia. Si alza, si avvicina e mi dice; "Solo una foto e prima di spedirla me la fai vedere"
"Ok zia cosa fotografo"
"No mio caro Simone, faccio io la foto e poi vediamo se è spedibile. Preparami il telefono in modalità per fare i selfie"
Preparo il telefono e lo porgo a mia zia che si mette in posa e si fotografa i seni. Guardiamo la foto è spedibile. Click: inviata
Arriva subito la risposta non è sufficiente potrebbe essere la foto presa da internet. Serve qualcosa di più contestualizzato. Spiego a zia che abbiamo fatto la foto per niente: "Zia la foto non va bene, il mio amico apprezza il seno che gli ho inviato e dice che tra quelli in internet ho scelto bene! Un bel complimento Vero?"
Zia si guarda il seno, lo massaggia, e gli invia con le labbra un bacio ipotetico
Provo a chiederle un ulteriore sforzo: "Il mio amico suggerisce altre foto. Per esempio un bel bacio bocca a bocca ...."
"Assolutamente no. Non voglio che foto nelle quali sono riconoscibile finiscano in rete"
"Allora suggerisce anche alte tipologie di foto. Per esempio una foto in cui si possa vedere la mia faccia che bacia il seno ..."
"Scordatelo!"
"Poi ci sono altre richieste ancora più spinte che neanche ti dico". Rileggo con attenzione il post alla ricerca di una possibile soluzione e cerco di trovare una mediazione accettabile. Zia è sdraiata che attende curiosa, ma irremovibile.
Provo un'altra soluzione:"Forse potremmo provare con una foto in cui si vede il mio viso e .... il tuo posteriore. Cosa dici?"
"il mio culo nudo?"
Allargo le braccia con le mani aperte e il palmo verso l'alto: "Certo che se la foto la facciamo con i pantaloni è poco credibile!"
"Nuda non la faccio, eventualmente con il perizoma"
"Meglio di niente, proviamo? E posso appoggiare la mano sul tuo gluteo per essere più credibile?"
"E' tre giorni che mi massaggi il culo. Se proprio devi per essere credibile fai pure. Passami il costume e comunque prima di spedire la foto voglio vederla"
Ci mettiamo in posa. zia si mette in piedi e si sistema bene il perizoma che riesce a nascondere molto poco. Mi avvicino a lei, mi inginocchio e appoggio la mia guancia al gluteo sinistro di zia. Con la mano sinistra abbraccio zia portando il palmo della mano sul gluteo destro. Poi con la mano destra scatto la foto mentre palpeggio per bene il culo di zia e con la bocca simulo un bacio. Fatta.
La mostro a zia. Non è convinta. Inizia una nuova discussione. Niente da fare. Sbuffo e impreco.
Zia si blocca e scandendo le sillabe mi dice: "Spe-di-sci-la. Poi qualsiasi cosa succeda chiudiamo questo siparietto"
Invio la foto. Arrivano subito gli emoticon con fuochi d'artificio, mani che applaudono, bottiglie di spumante stappate, faccine che fischiano e con la lingua fuori.
"Zia guarda. Credo che sia piaciuta"
Mostro la risposta a zia che sorride e mentre guarda giungono altri messaggi: "Che culo da sfondare", "Dove hai trovato questa strafiga". Appena mi accorgo sposto il cellulare, mentre continuano ad arrivare post.
Zia riesce a leggere e sentenzia: "Maiale" poi si gira, piega il telo e raccoglie gli oggetti è ora di tornare e dice: "Si confermo la foto è piaciuta". Po si gira e si avvicina a me piazzandosi di fronte con la mano destra davanti al viso e l'indice alzato: "Guai a te se riveli chi sono o se gli invii foto nelle quali sono riconoscibile. Guarda che sono molto vendicativa"
Si gira e si allontana poi si ferma a riflettere. Prende dalla borsetta lo smartphone, si toglie il perizoma e me lo porge assieme al top del costume e dice: "Indossa il mio costume"
Credo di non capire e gli chiedo: "Cosa devo fare?"
"Devi indossare il mio costume. Dai veloce. Non sei capace?"
Sono titubante, ma viste le insistenze mi infilo prima il top e lo allaccio, poi il perizoma che a fatica riesco a portare in posizione rischiando di romperlo. zia ride, devo essere proprio ridicolo. mi da alcune indicazioni: "Copri bene i capezzoli e alza un po' il perizoma e spostalo lateralmente in modo che si vedano bene i testicoli. Dai veloce prima che si ammosci tutto!"
Eseguo mentre lei ride. A quel punto mi dice: "Perfetto fermo un attimo" e con la fotocamera del telefono mi inquadra: click.
Guarda la foto e il risultato sembra soddisfarla: "Sei venuto proprio bene. Stai attento che se invii altre mie foto io invio questa foto a tutti i tuoi cugini e cugine, facendo credere a tutti che hai delle strane tendenze"
Sono senza parole. Zia si infila il copricostume e si prepara a partire poi si gira e dice:"Pensi di rimanere qui impalato con il mio costume addosso. Io avrei bisogno almeno del perizoma."
Mi riprendo. Tolgo il costume di zia lo riconsegno. Mi sento perdente. Ho perso questo round con zia. Lei è raggiante e continua a guardare la foto sul cellulare e ridere.
Ho bisogno di masturbarmi, sto per scoppiare. Lo farei qui davanti a lei. In fondo cosa manca, solo un po' di massaggi è potrei arrivare a schizzarla. Lei continua a parlare sembra euforica: "Cosa fai sei mummificato?"
Apro bocca e dico la prima cosa che mi passa per la testa:" Ho dolore al basso ventre. Vado a bagnarmi così mi rilasso". Entro in acqua e mi immergo fino al torace. Mi giro verso zia e immaginando di riempirle la bocca con il mio cazzo facendola finalmente stare zitta, comincio un lento massaggio guardandola. Lei si accorge di quello che sto facendo , si infila gli occhiali scuri e si mette a sedere guardano l'orizzonte, ma sono sicuro che con la coda dell'occhio sta osservando i miei movimenti.
In poco tempo arriva l'orgasmo. Mi sposto al largo e faccio una breve nuotata. Poi esco con il pene rilassato e a riposto. Mi vesto mentre zia mi chiede: "tutto bene?"
"Si, ora va meglio, il male è passato"
Torniamo in hotel. Non ho voglia di stare solo e vado da solo nella sala proiezioni a guardare un film.

Settimo giorno - In palestra
Non ho ancora smaltito l'umiliazione del giorno precedente. Mi sveglio comunque con un'erezione che mi ricorda quanto desiderio ha il mio corpo di possedere una femmina. Zia sta sistemando la camera coperta solo con una minuscola mutandina velata che il continuo sculettare tende a far scivolare verso il solco tra le due chiappe. Potrei cominciare la giornata diversamente dal solito: mi alzo, le strappo le mutande la piego a novanta gradi e la soddisfo.
Zia si gira mentre sto ancora fantasticando su questo nuovo programma della giornata, massaggiandomi e sistemando il glande gonfio. Sorride e mi invita a prepararmi a partire. Non ho voglia di passare anche questa giornata con lei e provo a trovare qualche scusa: "Vai pure tu zia io oggi mi alleno un po' con gli attrezzi che ci sono qui in albergo".
Si gira e con passi veloci si avvicina a me facendo danzare i seni che attirano il mio sguardo come il pendolo di un ipnotizzatore. Si siede accanto al mio letto. Ora ho i suoi capezzoli proprio di fronte agli occhi a pochi centimetri. Potrei tentare di allungare la lingua e succhiarli. Appoggia la mano sul mio mento obbligandomi ad alzare la testa e a guardarla in faccia. Esclama: "Mi hai letto nel pensiero! volevo proprio proporti qualcosa di alternativo per oggi. Sono stufa di spiaggia, screma e di mettermi nuda a prendere il sole. Hai proprio avuto una bella idea. Andiamo a passare una giornata alla bellissima palestra con Spa & Wellness che c'è in paese"
Si avvicina mi prende la testa fra le braccia e mi bacia la testa . Sento il calore del suo seno a contatto contro la mia spalla. Non capisco più niente. Partiamo.
Come al solito appena arrivati è lei che decide il programma. Mattinata in palestra con istruttore. Oggi zia sfoggia un pantalone cortissimo aderente un top abbinato specifici per chi fa sport. Io inizio a fare esercizi agli attrezzi, mentre lei imposta la scheda con l'istruttore, che da come parla e da come si atteggia è sicuramente gay. Mentre spiega come devono essere fatti gli esercizi, appoggia le mani in vari punti del corpo di zia indicando posizione corretta e muscoli sollecitati. In sostanza, per il semplice fatto di essere istruttore di palestra, in poco tempo palpeggia zia sulle cosce, sull'interno cosce, sui glutei, ma anche sui seni, prima tra le spalle, poi sul fianco e infine con il palmo dal basso quasi volesse sorreggerli.
Appena conclude la spiegazione e si allontana mi avvicino e le dico in un orecchio: "Ieri sera per una foto e una carezza sul culo hai brontolato tutto il pomeriggio. All'istruttore, che conosci da cinque minuti, hai permesso di palparti tutto il corpo senza fiatare!"
Zia sorride: "Guarda Simone che è normale in palestra per un istruttore verificare se il muscolo lavora correttamente ! Senti adesso, ad esempio come tira il bicipite femorale." Appoggio la mano sulla coscia di zia nella parte posteriore per sentire il lavoro del muscolo"
Sorrido e riprendo: "Ma con questo esercizio lavora molto anche il grande gluteo" e mentre lo dico sposto la mano sul culo di zia, che effettivamente sta lavorando, e lo palpeggio per bene. Zia sorride e scuote la testa a conferma della mia affermazione. Piccola pacca sul culo e mi allontano e torno a fare i miei esercizi. Ad un certo punto sento una mano sul gluteo è zia che dice: "sono venuta a sentire se fai l'esercizio correttamente" Sorride, piccola sberla sul mio culo e si allontana. Sorrido anch'io. Continuo ma osservo con attenzione zia e appena inizia l'esercizio con i pesi per i muscoli del torace e delle spalle lentamente mi avvicino da dietro e le sussurro nell'orecchio" Questi esercizi se non ricordo male sono specifici per tonificare il gran pettorale e il piccolo pettorale" . Mentre lo dico con una mano scendo dalla spalla verso il seno e mi fermo prima di arrivare al capezzolo. Poi sposto la mano lateralmente sul fianco del seno e verifico il lavoro del muscolo. Poi da dietro le poso entrambe le mani sui fianchi. Le lascio scivolare sullo stomaco e poi le sollevo fino a arrivare sotto al seno e le sussurro: "Se vuoi zia sono bravo sia a fare i massaggi sia come insegnante di palestra. Non sottovalutarmi"
Zia è sotto sforzo e a malapena riesce a sorridere. Poi prima di allontanarmi mi riavvicino con la bocca all'orecchio per un suggerimento: "Non fare troppi esercizi per i pettorali. il tuo seno è già tonico e con troppi esercizi rischi di ridurlo di dimensioni. Così come lo vedo io in spiaggia è perfetto.
Sarà la fatica, sarà il caldo, ma noto che i capezzoli di zia sembrano essersi risvegliati e premono contro il tessuto. Zia si scompone e interrompe l'esercizio dicendo: "Non ce la faccio più. " Si gira mi guarda e annuisce: "Forse hai ragione. Basta esercizi".
Ci avviciniamo verso gli spogliatoi. Zia mi posa nuovamente la mano sul gluteo e dice:"Questa mattina ti è andata bene. L'istruttore era più interessato al tuo corpo rispetto al mio. Secondo me avrebbe pagato pur di accarezzarti come sto facendo io. Vuoi che lo invitiamo con noi in spiaggia, cosi puoi mostrarti nudo? Secondo me se ti mostri come ieri sera indossando il mio costume e con e in un'evidente stato di eccitazione gli puoi chiedere e fare ciò che vuoi". E mentre continua a palpare il mio gluteo conclude dicendo:" Quasi quasi gli inoltro la tua foto!"
"Se lo fai ti consegno nelle mani del corteggiatore che hai in contrato qualche giorno fa in discoteca" Mentre parlo l'abbraccio passando con il braccio dietro la testa e facendolo scendere lungo il corpo raggiungo con la mano il suo gluteo, l'afferro e con tutta la forza che ho l'attiro verso di me, facendola letteralmente aderire al mio corpo. Lei sorride e dice: "Ok scegliamo un altro programma"
Doccia, pranzo e poi giro per le vie del paese. Lei naturalmente entra in tutti i negozi. Che noia. L'unica passatempo è osservare quanto i commessi dei negozi rimangano affascinati dalla zia. Comincio a fantasticare su possibili flirt tra zia e i commessi e vengo pervaso da uno strano sentimento, misto tra gelosia e libidine.
Mi avvicino e le dico:"Hai visto il commesso come ti guarda. Secondo me se fai la carina e sorridi ti fa lo sconto". Senza lasciarle il tempo di rispondere la sfido: "Io sto andando in bianco. Vediamo se tu sei più brava di me nelle conquiste." Strizzo l'occhio, le slaccio il bottone della camicetta sul petto che mette in mostra una profonda scollatura e mi allontano da lei. Lei alza il pollice: accetta la sfida. Controlla di non essere vista dal commesso e solleva un po' la gonna in vita e prende una giacca e la indossa per misurarla. Poi si avvicina al commesso e con la scusa di chiedere una diversa taglia della giacca comincia l'opera di seduzione. Apre e chiude la giacca permettendogli di osservare la scollatura. Si guarda allo specchio alzando la gonna per vedere se il capo che indossa si abbina all'abbronzatura della coscia. E' un supplizio per il commerciante tra seni che si offrono alla vista, tanga che appaiono sotto la gonna. E' proprio un'arte innata la seduzione. L'erezione nei pantaloni del commesso comincia ad essere evidente anche se, con la mano, appena zia è distratta, cerca di nasconderla spostando l'asta del pene. Anch'io comincio ad avere una bella erezione.
Zia ottiene quello che vuole: uno sconto eccezionale! Ma a questo punto intervengo io. Mentre sta pagando, "rimetto le vesti del fidanzato". Arrivo da dietro le appoggio l'asta eretta nel solco tra i glutei, la abbraccio con entrambe le mani e con la testa mi sposto fino a baciarla in bocca. Subito zia prende paura. Poi si accorge che sono io e si rilassa. Ma la incalzo subito: "Finalmente ti ho trovato Emma. Ecco dove eri finita a fare compere! Ma guardati, come sei vestita. Sarà pur vero che questi commercianti saranno anche abituati a clienti scostumate, ma non puoi andare in giro mezza nuda!" Lo sai che sono un tipo all'antica, molto possessivo". Mentre fingo questa scenata con una mano apro ancora di più la scolatura mettendo in mostra il seno in faccia al commesso. Poi con la mano lo avvolgo nascondendolo e palpeggiandolo in segno di possesso Poi immediatamente chiudo la camicia, mettendo una mano sul petto tra i due seni che tiene serrati i due lembi.
Concludo la scena teatrale dicendo: "Dai che andiamo. Siamo in ritardo" Salutiamo l'esterrefatto commesso. E mentre usciamo tengo stretta zia al mio corpo e le piazzo una mano sul culo. Mi giro verso di lei per capire il suo umore. All'inizio è seria quasi stizzita. Intervengo e le spiego le motivazioni per il mio comportamento: "Non so come abbia fatto il commesso a rimanere calmo. Hai visto che erezione che aveva. Secondo me stava per saltarti addosso. Ho deciso di intervenire come tuo fidanzato e salvarti per l'ennesima volta"
Lentamente zia distende le labbra e il viso e lasciandosi andare in una risata lancia un commento tagliente: "Insomma per evitare che mi salti addosso, mi sei saltato addosso tu!"
Torniamo verso il motorino ridendo come pazzi, ripensando alla scena. Lascio che sia lei a guidare. Io mi piazzo dietro e le appoggio con cura la mia erezione. Zia si accorge e dice "Stai ancora recitando la parte del marito?" Io assumo l'espressione del viso dei ragazzi quando vengono beccati con il dito nel vasetto della cioccolata. Mi sposto leggermente. Zia è troppo impegnata ad accendere il motorino e a ridere raccontarmi le sensazioni che ha provato quando se sono balzato dietro. In breve le sono nuovamente appiccicato addosso.
Durante il viaggio, l'abbraccio e mimo la scena precedente aprendole un po' la camicetta. Lei ride io la rimprovero scherzosamente ricordandole che sono un "Marito geloso". Con le dita apro il bottone sulla camicia al centro del petto e apro la scollatura mostrando il seno agli occhi di tutti quelli che passano. Lei ride ancora. Lo scherzo sembra piacerle. Mi da delle sberle sulle mani ridendo e dicendo: "Dai chiudi". Allora io chiudo ma dopo poco riapro. Ripeto più volte l'operazione finche arriviamo all'hotel.
Mentre parcheggio il motorino zia si ricompone, ma io la blocco subito: "Cosa stai facendo? Dai lascia tutto aperto, vediamo la faccia del ragazzo alla reception" Zia è incerta poi accetta. Entriamo affiancati le ha la camicia aperta fino all'ombelico. Dalla mia posizione girandomi verso lei vedo perfettamente uno dei due seni che danza sotto al leggero tessuto.
Chiede la chiave della stanza e sta per spostarsi verso l'ascensore. io la blocco è chiedo al ragazzo: "Cosa c'è in programma questa sera: " il ragazzo apre il depliant lo gira verso noi e comincia a parlare. Oltre al depliant, la fine del bancone e a seguire l'immensa scollatura di zia. Mentre parla io da sotto il bancone prendo un lembo della camicia e lo tiro verso di me cercando di aprire ulteriormente la scollatura. Il ragazzo deglutisce e parla con difficoltà impaperandosi. La scollatura dalla mia parte è sempre più aperta. Continuo a tirare il lembo della camicia. Ormai mezza aureola è in vista. Ancora un po' ed esce il capezzolo. Eccolo che spunta proprio mentre il ragazzo finisce di spiegare e alza la testa alzando anche lo sguardo che prima di arrivare all'altezza dei nostri visi rallenta quasi calamitato alla vista del seno di zia. Zia da brava attrice quasi in contemporanea abbassa la testa fa finta di accorgersi di avere il seno scoperto e con la mano lo ricopre sorridendo e dicendo "Sorry!"
Ora finalmente ci portiamo verso l'ascensore. Entriamo e appena chiuso scoppiamo in una risata che ci accompagna fino alla camera, dove finalmente zia si toglie definitivamente le camicia lasciando il seno libero di mostrarsi a me. Io naturalmente mi spoglio nudo e mostro la mia erezione. L'atmosfera è ancora ilare ma zia è determinata: "vai pure a fare la doccia fredda, per oggi ho già dato abbastanza spettacolo". Mentre mi sposto verso la doccia concludo dicendo: "Anche oggi, devo consolarmi da solo: Me lo dicevano i miei allenatori che anche da sposati spesso bisogna arrangiarsi da soli". Il mio pensiero va ancora una volta ai capezzoli di zia. Mi piacerebbe poter appoggiare la mia asta tra i suoi seni e lasciarmi cullare fino a sfregare il glande sui capezzoli e riempirli si sperma.
Ottavo giorno
Si ritorna in spiaggia. Questo è il volere della signora zia. Siamo alle solite. Devo sopportare una maleducata, insensibile ma bellissima donna che per giunta è mia zia e che mi arrapa da morire costringendomi a erezioni continue e masturbazioni quotidiane. Sono stufo. Lei è già nuda qui vicino a me sulla spiaggia che gioca da vera troia esibizionista. Si sdraia e mi chiede: "Mi spalmi la crema e mi fai anche un massaggio rilassante?"
"Eccomi padrona ai tuoi ordini!". Zia sorride e io comincio a spalmare la crema e a fare un massaggio ma questa volta eccitante cercando di soffermarmi nei punti erogeni . Naturalmente zia non mi permetterebbe mai di massaggiarle il pube o i capezzoli. Così parto dalla nuca e parte del cuoio capelluto fin dietro le orecchie, poi passo alle spalle e scendo sui fianchi, prima sotto le ascelle allungando le dita verso i seni, poi più giù verso le reni. Mi sposto e comincio nuovamente dai piedi in particolare la pianta prima di passare all'alluce che stimolo con le punte dei polpastrelli. Poi finalmente mi posso dedicare alle gambe con particolare attenzione soprattutto l'interno cosce che torturo all'inverosimile. Cerco lentamente di aprire le gambe con la scusa di poter operare correttamente, con lo sguardo fisso verso il pube nella speranza di intravvedere le grandi labbra possibilmente bagnate dagli umori che la vagina eccitata secerne. Sono sicuro che manca poco. Passo una mano sul gluteo e zia non riesce più a trattenersi e fa un verso strano che si tramuta subito in parole "Basta così fermati".
"Grazie Simone sei proprio bravo" E' ferma immobile si deve riprendere. Mi sdraio vicino a lei con la solita tremenda erezione sperando che l'eccitazione che dovrei essere riuscito a provocare in lei si manifesti e la porti a reagire contrattaccando verso di me. Lei è girata proprio dalla mia parte e mi guarda senza pudore e dice: "Ora mi riprendo e spalmo io la crema: girati di schiena"
Mi giro ma tengo orientata la testa verso il corpo di zia e sondo la situazione:"Ti è piaciuto questo massaggio? ho cambiato un po' rispetto alle altre volte cercando di interessare altre fasce muscolari e nervose"
"Noto che è diverso, sono meno rilassata e più carica di ... energia". Mentre lo dice si alza mentre io punto gli occhi verso la vagina che mi sembra di intravvedere umida. Anche i capezzoli sembrano turgidi. Lei si catapulta sul mio corpo, sale a cavalcioni con le gambe, oscenamente aperte, sopra le mie. si abbassa e si siede sulle mie cosce. Purtroppo dalla mia posizione intuisco i movimenti ma non posso godermi lo spettacolo. Prende la crema e inizia un massaggio vigoroso, intenso.
Ho da qualche giorno una curiosità e questo mi sembra il momento giusto per verificarla: "Scusa zia, ma tu in un uomo cosa guardi?"
"Che domande! Guardo il portamento! Secondo me però tu hai posto male la domanda: tu vuoi sapere qual è per me la parte del corpo più eccitante in un uomo. Giusto?"
"Si zia questa è la domanda corretta"
"Allora io ti rispondo così". Improvvisamente sento una sberla arrivare sul mio gluteo e lei che dice "E' il culo! soprattutto se bello tonico, come il tuo. Con questo culo farai impazzire le ragazzine vedrai. Dovresti fotografarlo e inviarlo alle tue amichette, avresti la fila fuori dalla porta. E' tu quale parte ritieni più eccitante di una donna? Rispondi pure con sincerità io non mi scandalizzo"
"Non c'è da scandalizzarsi per niente. Io sono attratto dal seno di una donna"
"Davvero Simone, dagli sguardi che mi sono sentita addosso in questi giorni avrei pensato altro"
"Che scema che sei. E' ovvio che di fronte ad una donna completamente nuda lo sguardo vada a scrutare le parti più intime e nascoste. Ma la parte del corpo di una donna più eccitante è il seno che pur libero di danzare senza costrizioni, si mostra tonico agli occhi del mondo"
"Sei anche poeta! Da dove l'hai copiata questa frase. Dai che fa molto caldo, io ho finito, smettila di recitare, muovi il culo che andiamo a fare il bagno"
Zia completa l'operazione con due energiche manate sui miei glutei, palpandoli per bene. Poi come sempre ordina quello che ha deciso deve essere fatto: in questo caso il bagno.
Lei parte di corsa e io la seguo cercando di correre senza far scuotere l'aste in erezione. Zia mi guarda e ride
E' il momento giusto? Ci provo facendo finta di inciampare. Mi catapulto in acqua e le rovino addosso posandole il pene su un fianco e abbracciandola mentre una mano va a posarsi sul seno turgido. Poi mollo la presa e mi sposto per verificare la reazione
"La sua reazione è isterica: "Brutto porco pervertito allontanati per chi mi hai preso. Allontananti e vedi di fare in modo di far sbollire i tuoi istinti animaleschi"
Mi scuso dicendo che sono inciampato, Lei non risponde e si allontana
E' una reazione quella di zia finalizzata non solo a far desistere ma a sputtanare. Quando reagisce in questo modo mi viene voglia di sodomizzarla. Mi masturbo ferocemente in acqua.
Esco e vado a fare un lungo giro, torno solo quando è ora di rientrare in albergo
Ottavo giorno - sera
Ci prepariamo per cena. Decidiamo di rimanere presso l'hotel ed eventualmente terminare la giornata guardando quello che ha preparato l'animazione o con un film nel salone apposito.
Zia indossa una gonna chiara sopra il ginocchio elasticizzata e molto fasciante e una canottiera molto leggera con spalline sottili che si incrociano sulla schiena lasciandola scoperta.
Io la osservo pensando " Se i capezzoli di zia si inturgidiscono sarà uno spettacolo!"
Zia intanto continua a specchiarsi girarsi, non è convinta. La gonna fascia perfettamente il culo ed evidenzia la forma degli slip a brasiliana che ci sono sotto.
Sono stufo comincio a borbottare: "Zia ho fame andiamo, stai benissimo, forse a quest'ora sarà rimasto qualche ottantenne che perderà la dentiera quando ti vede"
Zia non mi ascolta e continua a sistemare la gonna. Improvvisamente prende un perizoma dalla valigia, alza la gonna, toglie lo slip a brasiliana e indossa il perizoma, poi risistema la gonna con grande naturalezza quasi come io non fossi presente. Spettacolo. Da sola questa scena vale la vacanza.
Mi sento come un vero marito: ignorato. Mi mancano solo le corna.
Continua a guardarsi allo specchio. Ora si nota nettamente sul culo il sottile cordone del perizoma sotto alla gonna.
Provo a farle fretta: "Così sei perfetta. Andiamo"
Questa volta si gira stizzita: "Finiscila. Non è vero quello che dici. La gonna fascia alla perfezione, ma è troppo leggera e mostra ogni minima imperfezione e la vista delle mutande è proprio antiestetica." Poi riprende dicendo: "Mi piace da morire questa gonna ma non riesco mai a indossarla. Non dovevo comprarla"
Che palle penso e proseguo dicendo: "Beh che scoperta. Se si vedono le mutande vuol dire che le stai portando. Togli le mutande cosi spariscono le imperfezioni e andiamo a mangiare. Dai sbrigati"
"Aspetta non farmi fretta lasciami pensare"
"Zia sto morendo dalla fame. Stai facendo diventare un problema anche l'uso di una gonna. Se vuoi provare la gonna è la serata sbagliata. A cena ci saremo solo noi. Non ci sarà nessuno a guardarti, potresti venire anche nuda che nessuno si accorgerebbe di niente. Figuriamo se in questo hotel guardano la tua gonna. Comunque io vado" Esco chiudo la porta e chiamo l'ascensore. Si aprono le porte ed entro. In quel momento esce dalla camera zia e corre verso l'ascensore. Indossa la gonna e non riesco a vedere il profilo delle mutande. Ma cerco di ignorarla.
Ci sediamo in una sala praticamente vuota uno di fronte all'altro. Durante tutta la cena rimango con il dubbio: sarà senza mutande? Mi gusto gli occhi osservando con attenzione il suo seno che spinge contro il tessuto della canottiera. Il cameriere che arriva ad ordinare e a portare le pietanze, dall'alto si gode dalla scollatura i seni di zia: lei si accorge e divertita si lascia guardare.
Che scusa mi invento per verificare se porta l'indumento intimo? Faccio cadere la forchetta? Faccio cadere il tovagliolo? No meglio essere sfacciati: "Scusa zia ma alla fine come hai risolto il problema delle mutande?"
Zia sorride:" Ora sei curioso? Perchè non controlli!"
Come vuole che faccia a controllare. L'unico modo è mettere la testa sotto al tavolo. Sicuramente non è questo quello che intende. Provo a farla alzare: "Se ti metti in piedi e fai una giravolta, tanto non c'è nessuno, riesco sicuramente a capire"
"Non ho nessuna voglia di alzarmi. Abbassati tu"
Non ci posso credere. Mi zia mi sta invitando ad andare sotto al tavolo per vedere la sua topa!
Non me lo faccio ripetere per una seconda volta. Appena il cameriere si allontana e ci lascia soli, sposto la sedia, mi metto a quattro gambe e mi incuneo sotto al tavolo spostandomi più avanti possibile per controllare meglio.
Ma appena sparisco con la testa vedo le gambe della zia che si muovono e si accavallano. Beffato!. Nel frattempo la tovaglia laterale si alza e spunta una mano con uno smartphone che mi inquadra: click fotografato.
Appena esco vedo zia che sorride guardando lo smartphone, poi gira lo schermo dalla mia parte. Sono stato beccato in foto, sotto al tavolo a quattro zampe mentre guardo le gambe di una donna.
Zia ha l'espressione soddisfatta e dice:"Eccolo il pervertito. L'ho fotografato. Saranno contenti i tuoi cugini e cugine di ricevere anche questa foto "
Ho voglia di prenderla prima a sberle, legarla al tavolo e poi tornare sotto a leccarla lentamente portandola al limite del piacere senza farla godere oltre, mentre faccio un filmato. Calma ho bisogno di riflettere. Finiamo di mangiare. Nel frattempo parliamo di altro, programmiamo i prossimi giorni. Poi le propongo di andare a vedere un film nell'apposito salone dell'hotel. Accetta
Prima di entrare faccio il complimentoso. Mi scuso per come mi sono comportato prima e le chiedo se facciamo una foto insieme. E' titubante, non si fida, poi accetta, ma ponendo mille condizioni. Poso il cellulare sul tavolo, inquadro e metto l'autoscatto. Fatto.
Entriamo in sala proiezioni e la faccio passare davanti. La sala è buia e arrivano improvvisi colpi di luce abbaglianti in faccia che provengono dal grande schermo. Come sempre quando si passa dalla luce al buio dei cinema, serve un po' di tempo per abituarsi. Proprio in quegli istanti, con grande abilità prendo lo smartphone, abbasso la mano fino ad arrivare in mezzo alle gambe di zia e scatto con l'obiettivo rivolto verso l'alto. Si vede un flash ma svanisce subito e zia non riesce ad individuare da dove arriva. Ci sediamo. Io intanto controllo cosa sono riuscito a inquadrare: bingo! Le mutande non ci sono. Si vede perfettamente l'interno delle cosce che salgono fino ad unirsi in prossimità del pube: le labbra della vagina sembrano un fiore. Uno scatto perfetto.
Mi avvicino a zia e le sussurro in un orecchio: "Io sarò un pervertito, ma tu rischi di fare la figura di una zia dalle qualità morali molto dubbie!"
Zia si gira verso di me con sguardo interrogativo. Le mostro la foto e le dico: "Visto che sono un pervertito, ora spedisco anche le ultime due foto fatte: la prima mostra il tuo lato esteriore. La seconda quello più intimo, immorale e scostumato. Potrei dire a tutti che hai tentato di sedurmi e possedermi". Quando voglio sono molto diabolico. Zia comincia a sentirsi male e sudare. Si alza per uscire, io la inseguo"
Si catapulta in bagno e io la seguo. E' furibonda . Si appoggia con le mani al lavandino e dice:"quanti soldi vuoi?"
"Non voglio soldi zia, voglio rispetto. Non sono un bambinetto. Sono una persona. Sono stato obbligato da te e da mia mamma a venire in vacanza. Non sono il tuo servetto. Mettiti bene in testa queste parole. La foto che ti ho fatto di offende? ecco guarda la cancello!" E mostro alla zia l'operazione che cancella la foto sullo smartphone. Poi esco dal bagno e vado a calmarmi fuori in spiaggia.
Dopo poco zia mi raggiunge, mi abbraccia da dietro e mi bacia prima in testa e poi su una guancia. Sento i suoi seni che premono sulla mia schiena, poi con un sottile filo di voce: "scusami"
Si siede al mio fianco per un po' rimaniamo in silenzio, poi è lei che inizia a parlare: "Tu sai che il rapporto con mio marito è a pezzi. Ho vissuto la partenza per questa vacanza come una condanna. Ho considerato la tua presenza come una zavorra. Ti chiedo nuovamente scura"
Per me è il momento di mettere le cose in chiaro: "Io, non volevo venire in vacanza con te. Avevo già programmato l'estate e invece eccomi qui: in vacanza con te, in stanza con te, tutto il giorno con te considerato come un insignificante optional, insultato e deriso. Sei fortunata che ripongo grande valore nella famiglia e ho grande rispetto per il legame di parentela che ci unisce. Ma più di una volta mi hai fatto raggiungere il limite di sopportazione. Un limite che a fatica ho saputo rispettare. Non sono un bambino, ho delle esigenze e anche delle pulsioni di natura affettiva ma anche istintuale e tu troppo spesso ti prendi gioco di esse. Sono arrabbiato ma soprattutto frustrato e totalmente insoddisfatto "
"Simone hai ragione mi sono comportata da vera stronza. Io invece voglio ringraziarti, perchè con la tua presenza hai reso questa vacanza fantastica. Sono grata che tu sia stato sempre molto franco nei miei confronti e lo sarò anch'io. Mi fa piacere, come donna, sapere che sono ancora attraente e desiderabile e ti ho usato per avere conferma di questa condizione. Contemporaneamente avevo bisogno di evitare che questo mio atteggiamento avesse conseguenze sconvenienti per il nostro rapporto di parentela e ho cercato di bloccare sul nascere anche in malo modo ogni situazione che poteva degenerare. Sono sincera: sei un ragazzo eccezionale e molto attraente anche per una vecchia zia, soprattutto in questo momento di crisi esistenziale e sono stata molto felice di condividere tutti i momenti di libertà e di intimità, ma non dobbiamo dimenticare il rispetto reciproco e il legame di sangue che ci unisce. Ti prometto che da oggi sarò più rispettosa della tua persona e ti lascerò libero di fare la tua vacanza e spero che tu possa soddisfare i tuoi desideri. Spero sia possibile continuare e finire questo viaggio con armonia ed equilibrio e soprattutto con franchezza ".
Siamo alle solite. Ora cerca di distendere la tensione che si è creata, ma sono sicuro che tra un po' tornerà a comportarsi da strega: "Non accetto più le tue scuse. In alcuni momenti ti comporti con me da gatta morta, altre volte da zitella frigida. In alcuni momenti ti lasci guardare nuda, massaggiare e palpare. In altri da vera puritana mi allontani sputtanandomi."
Zia ha gli occhi bassi, prende fiato e con voce calma ribatte:"Simone sono preoccupata che questo gioco di seduzione finisca male. In alcuni momenti ho la netta sensazione di poter guidare il gioco e controllarlo senza problemi e mi permetto di essere un po' più libera negli atteggiamenti. Altre volte sento che la situazione potrebbe sfuggire di mano e reagisco di conseguenza, bloccando sul nascere ogni tuo atteggiamento intraprendente. Oggi quando mi sei letteralmente saltato addosso in acqua ho capito che non ti saresti fermato ad un semplice abbraccio. Ho dovuto intervenire per bloccare la tua azione. E' piacevole sentirsi desiderata ma deve essere chiaro qual è il limite oltre il quale non è possibile andare. A volte percepisco nei tuoi atteggiamenti il tentativo di andare oltre ... Non te lo permetterò. Hai capito!
E' giusto permettere un bacio, un abbraccio, un contatto ravvicinato? Non lo so. Ma devo essere certa che il limite sia definito."
Ecco il motivo di questi comportamenti spesso contradditori: zia ha paura di cedere e lasciarsi sopraffare. Quando mi mostro convinto e determinato nel conquistarla più lei si chiude e mi allontana.....
Devo lasciare a zia la convinzione che sia sempre lei a comandare il gioco. Non è facile. Scuoto la testa e replico: "Scusami ma io non capisco niente" Mi alzo e mi levo pantaloni e mutande rimando nudo: Guardami zia: "E' da quando siamo arrivati su quest'isola che non trovo modo di soddisfare le mie pulsioni, se non da solo. A volte ho trovato un po' di piacere semplicemente apprezzando il contatto con alcune parti del tuo corpo. I tuoi atteggiamenti spesso mi portano ad avere eccitazioni e tu questo lo sai bene. Poi cambi atteggiamento. Io non voglio superare nessun limite, ma comprenderai che per me è difficile anche accettare le tue diverse reazioni."
Zia sembra sincera e conclude dicendo: "Sei tu che determini le mie reazioni. Io percepisco la tua volontà di andare oltre il lecito e consentito e non te lo permetto. "
Mi rivesto, mi siedo su un vicino sdraio e scuoto la testa ho l'impressione che zia si prenda gioco di me. Ecco che appena faccio un passo indietro è lei che avanza e dice:"Ho freddo fammi posto sullo sdraio e abbracciami"
Mi fa allargare le gambe e si siede tra esse. Io allargo le gambe per farle posto. Questa volta è lei che indietreggia quasi a cercare il contatto tra il mio pube e il suo sedere. Io l'abbraccio avvolgendo le mie braccia sul suo addome cercando di scaldarla. Lei appoggia il palmo delle sue mani sul dorso delle mie. Lentamente ma con decisione sposta le mie mani dal ventre su verso il seno fino ad incontrare i capezzoli turgidi. A quel punto si blocca e aumenta la pressione. Lentamente muove il bacino facendo strusciare il suo fondo schiena con il mio pube ed esclama: "Questi abbracci troppo intensi sono accettabili?. Non lo so e alcune volte come adesso mi vergogno di questo. Considera questo mio comportamento come un'eccezione, solo per farti capire che per me sei importante. Ma tu non prendere iniziative, non cercare di oltrepassare il limite e scaldami che mi è venuto freddo e soprattutto accontentati"
Con una mano scendo sul mio pube e sistemo la mia asta che comincia ad essere sensibile al calore e alle morbide forme del corpo di zia.
Mi limito a muovere lentamente il mio bacino per continuare un lento e piacevole massaggio tra il glande e il culo di zia, mentre con i polpastrelli delle dita delle mani tormento i capezzoli.
Se questo è il limite per oggi accontentiamoci : "Zia, non voglio superare il limite, ma ho la necessità di scaricare la carica erotica che accumulo"
Zia non risponde credo che il mio massaggio sul seno stia facendo effetto. Aumento il movimento del bacino . il glande si gonfia . Il mio pensiero ritorna all'inizio della serata, alla gonna leggera e alla mancanza delle mutande. Solo pochi millimetri di stoffa ci dividono. Stringo ancora di più il corpo di zia contro il mio. Aumento il ritmo sento il piacere che mi invade. Per questa sera mi accontento e libero tutto il piacere accumulato.
Zia capisce e improvvisamente si desta dal torpore del piacere prodotto dal massaggio al seno e si alza. Adesso non ha più freddo ma caldo e si fa aria con le mani. Poi allunga una mano verso la mia e dice: "Dai andiamo a dormire". Mi lascio trascinare verso la camera. Devo trovare il modo che sia lei a gestire il limite obbligandola a spostarlo sempre oltre. Vado a letto fiducioso

Nono giorno - prima parte
Sento una mano che preme sul mio ginocchio. Cerco di aprire gli occhi. Mi sveglio è zia seduta sul mio letto. E' appena uscita dalla doccia. Ha un telo da bagno che le avvolge i capelli bagnati e un altro telo che tiene con una mano davanti al suo corpo. Lentamente muove il telo per asciugarsi il collo, le spalle, il seno. Sembra raggiante e mi sta osservando da capo a piedi e dice: "Ho pensato di svegliarti perchè altrimenti tu dormi ad oltranza fino a metà giornata. Andiamo a fare la gita in barca fino all'isoletta disabitata?"
Io sono ancora mezzo addormentato, ma cerco di non perdermi le movenze di zia che asciugandosi e spostando il telo mostra e nasconde le varie parti del corpo che emana un soave profumo di sapone. Cerco di scrutare il rigoglioso seno ancora solcato da gocce d'acqua che lentamente scorrono verso il basso. Vorrei leccare ogni singola gocciolina sul seno e sul corpo di zia. I miei occhi faticano a rimanere aperti e con il palmo delle mani mi massaggio la faccia per riprendermi. Lei mi incalza: "Dai svegliati"
"Ci sto provando zia"
"Dai che qualcuno qui in basso sembra già operativo!". Mentre pronuncia questa frase guarda il mio pube. L'erezione mattutina è ben delineata all'interno delle mie mutande. Con calma sposto le mani verso il pube e lascio uscire l'asta dagli slip che come una molla scatta in alto verso l'ombelico come l'ago di una bussola si posiziona a nord.
Zia osserva con attenzione il repentino movimento del mio pene e commenta ironicamente "Oggi il BAROMETRO segna bel tempo. Dai è la giornata giusta per il giro in barca!"
Mentre lascio che zia osservi , orgoglioso di potermi mostrare, mi stiro portando le mani oltre le spalle e la testa, inarcando il bacino e avvicinandolo a zia replico: "Qui ci vorrebbe prima un bel abbraccio come quello di ieri sera in spiaggia"
Zia spostando lo sguardo dal mio bacino verso il mio viso, sorride e ribatte" Tu di notte fai troppi sogni e confondi la fantasia con la realtà". Mentre lo dice chiude un occhio, guardandomi in segno di complicità e lancia il telo da bagno che tiene in mano per coprirsi ed asciugarsi contro il mio bacino coprendo la mia asta in erezione e mostrando i seni liberi che scuotono e danzano. Il contatto inatteso tra il mio pube e li telo è come un leggero schiaffo che mi obbliga ad interrompere lo stiramento provocando un repertino movimento di chiusura a riccio del mio corpo. Zia si alza mostrando l'intero corpo e attirando il mio sguardo sul curatissimo pube. Poi si gira e si allontana lentamente lasciando ondeggiare i glutei, coperta solo dal turbante in testa per asciugare i capelli. Zia sceglie uno dei tanti micro costumi acquistati in questi giorni, indossa lo slip, poi con estrema naturalezza apre le gambe e si piega a novanta gradi, portando le mani verso la testa togliendo il turbante, liberando i capelli e iniziando un'azione con il telo di frizione per asciugarli. Io mi alzo mi denudo e mi sposto fino ad avere lo sguardo in asse con il culo di zia che si mostra a me in tutta la sua bellezza solcato da un leggero filo che delimita le due chiappe. Mi fermo ad osservare combattuto: ho voglia di avvicinarmi e infilare la mia dura asta tra quelle cosce aperte. Zia si accorge che sono dietro e ruota nascondendo alla mia vista il culo ma mettendo in mostra i seni che allungati verso il suolo dondolano e richiamano la mia attenzione ipnotizzandomi. Ora mi immagino dietro di lei mentre le appoggio il mio glande fra le cosce mentre con le mani massaggio quei meravigliosi seni danzanti. I miei pensieri vengono interrotti da zia che cerca di ridestarmi dicendo:"E allora non hai mai visto nessuno che si asciuga i capelli? Dai muoviti, sei incantato?"
Sorrido e inspirando aria mi sposto verso il bagno cercando mi mettere bene in mostra l'erezione dicendo: "Più che incantato sono PIETRIFICATO. Provo a rinfrescarmi: cinque minuti e sono pronto a partire"
Partiamo in motorino. Guido io così arriviamo prima all'imbarco. Zia sale dietro e mi abbraccia per sostenersi saldamente. Durante il tragitto chiacchieriamo. Zia per sentire le mie parole disturbata dal rumore del motorino e dell'aria tende l'orecchio verso la mia bocca girando la testa e appoggiando con forza il suo corpo al mio schiacciando il seno contro la mia schiena. Per riuscire a farmi comprendere meglio le sue posizioni in alcuni momenti si aiuta gesticolando con le mani che abbandonano il contatto con il mio busto e alcune volte arrivano ad appoggiarsi alle mie cosce molto vicino al pube. Vorrei prenderle la mano e appoggiarla alla mia asta che sta tornando a mostrarsi eretta sotto il pantaloncino.
Appena arrivati prendiamo i biglietti. Mentre io parcheggio lei si imbarca. Quando salgo la trovo già impegnata a chiacchierare con un uomo di mezza età. La guardo mentre mi avvicino. Ha un copricostume bianco a mezze maniche con una profonda scollatura e molto sgambato soprattutto sui fianchi. Lungo i bordi, sulle spalle e lungo la scollatura è ricamato è traforato e mette in mostra la pelle abbronzata. Si nota chiaramente che non porta il reggiseno. Attira gli sguardi come il miele attira le api. Dopo averla raggiunta la supero senza parlare e vado a sedermi proprio mentre la barca parte.
Dopo poco mi raggiunge e si siede al mio fianco. A bassa voce mi rimprovera per non averla liberata dall'importunatore. Io alzo le spalle giustificandomi che non volevo disturbare. Lei mi da una spallata e poi prosegue: "Comunque, visto che tu non sei intervenuto, ho dovuto arrangiarmi" Finché parla io ruoto leggermente la testa lateralmente fino ad incrociare lo sguardo dello sconosciuto che ci sta fissando e aggiungo: "E' proprio interessato a te, ci sta fissando"
Zia alza gli occhi al cielo e sospira, poi prosegue: "Per levarlo di torno gli ho detto che sei il mio boyfriend e che siamo il luna di miele". Appena finita la frase si mette a ridere, ma osserva attentamente la mia reazione. Io sono sorpreso. Poi riprende :"Dai abbracciami così si convince"
"Se devo essere convincente come boyfriend non posso limitarmi ad un abbraccio. Il tuo spasimante capirebbe subito che stiamo fingendo e tornerebbe immediatamente alla carica. Dai avvicinati che almeno ti do un bel bacio, ma da veri fidanzati, con il risucchio". Mentre lo dico mi avvicino con la testa verso la sua. Ma zia mi blocca immediatamente mentre solo pochi centimetri dividono le nostre bocche e aggiunge: "Scusami, ma io non so cosa sia il bacio con il risucchio".
I nostri corpi sono molti vicini e le nostre teste quasi si toccano. Sembriamo proprio due innamorati che si sussurrano parole dolci.
"Zia non fare finta di niente lo sai bene, i baci degli innamorati sono molto intensi e qui noi dobbiamo essere molto convincenti" E continuo: "Molti lo chiamano anche bacio alla francese". Mentre lo dico lascio spuntare la lingua dalle labbra
A quel punto zia non ha più dubbi e si irrigidisce" Mi prendi alla sprovvista Simone mi sento paralizzata credo di non riuscire .."
"Non ti preoccupare zia tu lascia fare a me, sai le mie amiche dicono che sono molto bravo a baciare!"
Zia è perplessa e sta cercando di trovare una via d'uscita. Io nel frattempo abbasso per un momento lo sguardo, incrociando la scollatura di zia. Con il dito indice della mano destra afferro il bordo della scollatura e lo tiro verso di me scrutando all'interno e gustando il piacere di osservare da molto vicino i seni di zia, con naturalezza come un vero boyfriend si può permettere con la sua fidanzata. A questo punto mi viene in mente di dare una alternativa a zia e continuo dicendo:" Oppure zia preferisci un bacio intimo, come solo due innamorati si permettono di scambiarsi, su un seno?". Mentre concludo la frase con l'altra mano mi avvicino alla scollatura con l'intenzione di sollevare un seno per avvicinarlo al mio viso e poterlo baciare.
A quel punto è zia si lancia verso me appoggiando le sue labbra alle mie. Io con calma e cercando di moderare la frenesia mi gusto con calma le labbra di zia. Poi lentamente le appoggio la punta della lingua sul labbro superiore. Ritiro la lingua , mi allontano leggermente per un attimo- Sento che il corpo di zia scioglie la tensione, supponendo di aver superato la prova. A questo punto torno all'attacco e senza fatica, incontrando poca resistenza introduco la mia lingua nella sua bocca e con molta delicatezza mi spingo fino a incrociare la sua lingua. Con altrettanta calma e fermezza tolgo la lingua, abbandono le morbide labbra di zia lasciandola letteralmente a bocca aperta.
A questo punto l'abbraccio e stringo il suo corpo contro il mio e porto la sua testa verso il mio petto. Rimanendo in questa posizione ci lasciamo cullare dalle onde fino a destinazione-
Arrivati a destinazione seguiamo il gruppo e la guida alla scoperta dell'isola. Mentre camminiamo Zia ripensando al bacio che ci siamo scambiati sulla barca mi chiede:"Simone dove hai imparato a baciare?"
"Ho fatto tanta pratica con le compagne di scuola e alle feste organizzate con i miei amici e amiche. Ma quello che ci siamo scambiati non è un vero bacio. E' solo un anticipo di bacio"
Zia sorride:"Sarà anche solo un anticipo, ma hai imparato bene, bravo!"
"Grazie, zia, se si presenta l'occasione ti dimostrerò che posso fare molto, molto meglio."
Adesso sono curioso: "Quindi ti è piaciuto il bacio?"
Zia scuote la testa in senso affermativo e mi confida: "Sei stato molto garbato. Generalmente gli uomini sono molto aggressivi e invadenti anche nei baci. Usano la lingua come fosse una centrifuga di una lavatrice. Posso dirti che ho apprezzato la tua delicatezza"
A questo punto mi fermo e mi sposto verso di lei e le dico: "Possiamo continuare anche subito ripartendo da dove eravamo rimasti"
Zia mi da un piccolo schiaffo sulla guancia e aggiunge:"Cosa ti salta in mente. Dai continua a camminare".
Ho l'impressione che il recitare nei panni del fidanzato mi permetta di aprire dei varchi di accesso nella moralità di zia, che si estrania dalla realtà è abbandonandosi alla finzione.

Nono giorno - Seconda parte
Dopo una lunga passeggiata sull'isola la guida conclude la spiegazione, mangiamo qualcosa e poi con zia decidiamo di andare a rilassarci nella spiaggia opposta rispetto all'approdo della barca. Raggiungiamo una piccola baia: è deserta, riparata da alcuni alberi che fanno anche un po' di ombra.
Io ho molto caldo, mi denudo e mi lancio subito in acqua e faccio un bel bagno rinfrescante. Quando ritorno in spiaggia trovo zia già sdraiata che prende il sole ma non è nuda: è sdraiata a pancia in giù e indossa il costume due pezzi.
Io arrivo da dietro e le chiedo:"Non hai voglia di prendere il sole oggi?" Mentre lo dico le si gira e mi squadra dai piedi fino alla testa dicendo: "Ma cosa fai nudo?" Non ti vergogni davanti ad estranei?"
Non mi ero accorto, sulla spiaggia sono arrivate altre persone seminascoste degli arbusti. Prendo subito il costume e lo infilo, mentre zia sorride e dice: "Hai voluto soddisfare la curiosità delle altre donne presenti? Bravo bello spettacolo! Secondo me ti stanno mangiando con gli occhi!" E ridendo continua: "Per favore non farmi ingelosire! Fai più attenzione!"
Io entro nella parte e mi scuso dicendo:"Mi cara ormai è fatta. Non mi sono accorto. E tu comunque potevi avvisarmi, invece hai preferito rimanere qui a farti osservare dal tuo ammiratore. Stavo giusto notando che dietro il cespuglio c'è anche lui" E riprendo subito: "Comunque io ho esagerato a denudarmi, ma tu improvvisamente sei diventata la donna più pudica dell'isola. Dai sdraiati e togliti il reggiseno che il tuo boyfriend ti spalma la crema. Dai che facciamo crepare dall'invidia il tuo ammiratore"
Zia rimane per un attimo indecisa. Poi si sdraia di pancia, si slaccia il reggiseno e mi dice: "Solo se assieme alla crema mi fai un bel massaggio sulla schiena"
Proprio quello che volevo!
Comincio un lento e lungo massaggio sul corpo di zia, cercando di andare a sollecitare ed eccitare i punti più erogeni : soprattutto la nuca e dietro le orecchie, la zona delle reni, dietro al ginocchio e soprattutto le piante dei piedi e l'alluce. Poi i glutei e le cosce. Mi piace e mi eccita appoggiare la mano sul culo di zia e infilarla sotto il sottile tanga, quasi a violare le zone più intime di zia. Mi sposto per un momento con il dio medio verso l'ano. Solo un attimo per testare la reazione di zia.. Vorrei continuare ad esplorare fino a raggiungerlo per stuzzicarlo prima di continuare più più giù verso il monte di venere. Mi fermo sembra irrigidirsi. Torno a sollecitare i fianchi. Zia si rilassa nuovamente e si gode il massaggio, lo gusta con crescente eccitazione, almeno a vedere i lievi ed impercettibili movimenti delle anche e delle cosce che tiene molto serrate. Io sono costretto a più interruzioni per sistemare l'asta del mio pene che preme contro il costume. La mia erezione è ben in evidenza e senza esagerare in almeno un paio di occasioni approfitto per appoggiare l'asta alle gambe di zia. Mi siedo a gambe aperte sulle sue cosce e riprendo a massaggiare la schiena. Zia ha gli occhi chiusi. Io ne approfitto per far uscire l'asta dal costume e quando mi allungo con le mani per arrivare a massaggiare le spalle di zia, avvicino fino a sfiorare con il glande il suo culo, una, due, tre volte e poi ancora. Ora le mie mani si allungano a massaggiare i fianchi di zia fino alle ascelle, sfiorando lateralmente i seni. Sto scoppiando. Zia sembra in trance, ma ad un certo punto si ridesta, guarda oltre i cespugli e incrocia lo sguardo dell'ammiratore che non si perde un solo istante del massaggio. Zia sembra infastidita e sussurra: "Sta guardando spudoratamente"
Questo pensiero sembra rompere l'incantesimo e zia comincia a muoversi e cercare di alzarsi facendo leva con le mani. Approfitto del momento dicendo: "Non si è perso un solo momento dello spettacolo!. Dai Emma dammi un bacio che facciamo ingelosire il guardone"
Mentre lo dico mi alzo prendo una mano di zia la tiro verso me facendo ruotare il suo corpo. In breve zia si trova seduta sullo sdraio con lo sguardo puntato contro lo sconosciuto che ricambia aprendo ancora più gli occhi puntati verso il seno di zia ora mostrato spudoratamente.
Io mi avvicino con la mia testa a quella di zia, sorrido e le nostre bocche si avvicinano. Mi blocco, osservo la mia mano è ancora piena di crema, appoggio il palmo tra la spalla e il torace di zia e comincio un massaggio. La mia mano piano piano scende fino ad incontrare il seno. Guardo zia è perplessa, presa alla sprovvista. La rassereno dicendo: "Ho la mano piena ci crema, mi pulisco". Mentre lo dico il mio palmo incontra il capezzolo turgido di zia. La mia mano scende ancora fino a sotto il seno , poi risale torna sull'aureola e sul capezzolo , prima di abbandonarlo e passare all'altro seno mentre sussurro a zia: "Puoi pure dire al tuo spasimante che questi appartengono al tuo boyfriend" . Mentre lo dico appoggio le mie labbra alle sue. Inizio a infilare la lingua con dolcezza nella bocca di zia, ma lei mi precede e sento la sua che si infila con grande passione nella mia bocca. E' un bacio vero, lungo e appassionato. Mentre tengo ancora una mano sul suo seno con l'altra l'abbraccio facendo avvicinare i nostri corpi mentre il mio pene in erezione lentamente si appoggia sul fianco di zia, ma a questo punto è lei che stacca le sue labbra dalle mie e con respiro affannoso mi dice: "Basta così credo che abbia capito che ti appartengo"
Appoggia la testa al mio petto e abbassando lo sguardo, verso il mio pube, osserva la mia asta in erezione che spunta dal costume con il glande rosso e ingrossato. Dopo un breve istante mi dice: "Ora puoi pure ricomporti, abbiamo dato abbastanza spettacolo"
Io faccio finta di non essermene accorto di avere il pene fuori dagli slip e infilando una mano tra i nostri corpi e sfiorando la pelle di zia cerco di nascondere l'erezione dentro al costume. Zia lentamente si stacca da me. Io mostrandomi a zia a dando le spalle agli altri ospiti della spiaggia, mi infilo la maglia, libero nuovamente l'asta in erezione dal costume e la nascondo sotto la maglietta dicendo: "Non riesco a tenerlo dentro, mi fa troppo male"
Zia osserva senza parlare, si infila il copri costume e sistema la borsa. E' seria. Credo sia dispiaciuta di essersi lasciata andare. Riprendo io a parlare tentando di sciogliere la tensione che si è creata: "Credo che questa volta non ci siano più dubbi per il tuo ammiratore"
Zia scuote la testa. Sembra che il pensiero che tutto sia stato fatto ad arte per fare invidia allo sconosciuto la tranquillizzi: "Ora abbandona le vesti da boyfriend e ritorna ad INDOSSARE quelle da nipote. Oggi ti sei già divertito abbastanza e trova il modo di RILASSARTI prima di tornare in albergo. Non ti permetto di entrare in hotel in queste condizioni"
Alzo la maglia e mostro a zia l'asta che fuoriesce dal costume e dico: "Devo trovare per forza il modo di rilassarmi ho i testicoli che cominciano ad essere troppo gonfi e doloranti"
E' giunta praticamente l'ora di fare ritorno in barca. Mentre torniamo all'imbarco mi assicuro di ristabilire la giusta armonia con zia: "Ho esagerato zia? Ho solo fatto quello che avevamo stabilito: fare invidia allo sconosciuto"
Zia riesce a sorridere e ribatte:" Diciamo che con le mani, a mio avviso, hai un po' esagerato nel mostrare il tuo possesso sui miei seni. Poi il bacio, ormai lo avevamo .... praticamente già messo in programma. Ora però rispetta i patti e i limiti, la rappresentazione teatrale è finita"
"Va bene, ma tu evita di attirare troppo l'attenzione e obbligarmi a farti da guardia!"
Zia ora è molto più rilassata e rilancia:"Sei birbante. Con la scusa di farmi da guardia tu ne approfitti troppo".
Mi fermo la guardo. Anche lei si ferma e mi guarda mentre riprendo a parlare: "Secondo te ne approfitto?" mentre lo dico rialzo la maglietta e mostro ancora l'asta in erezione fuori dagli slip. Zia ride, si avvicina e prende un lembo della maglietta e lo tira verso il basso nascondendo il mo pube e dice:"Dai nascondi il tuo amico che prende freddo. Per oggi si è già fatto vedere fin troppo" Riprendiamo a camminare e io riprendo il discorso interrotto: "E secondo te zia sono io che ne approfitto? E allora come giustifichi il fatto che tutte le volte va a finire che l'unico a rimane insoddisfatto è proprio il mio amico, come oggi?"
Zia ha la battuta pronta" Il tuo amico è giovane e atletico come te. Siete solo sfortunati ad essere in vacanza con una vecchia zia, ma sono sicura che vi toglierete delle grandi soddisfazioni con le fanciulle che incontrerete. Dovete solo portare pazienza, la vacanza ormai giunge al termine"
Torniamo sulla barca che riparte immediatamente per far ritorno verso il punto di partenza. Siamo seduti vicini lentamente l'erezione si allenta. Zia da brava femmina sembra percepirlo e mi chiede: "Va meglio ora?", abbassando lo sguardo ad indicare verso il basso ventre.
"Insomma, non siamo ancora nella normalità ma l'erezione va un po' meglio. Ho ancora dolore ai testicoli, devo rilassarli"
Zia sembra incuriosita. Si guarda attorno e poi sicura di non essere vista, abbassa una mano, e prende un lembo della mia maglietta, piega il busto in avanti e solleva la maglietta guardando il mio pube. Il glande è ancora fuori dal costume ancora gonfio. Zia osserva con attenzione, poi alza lo sguardo verso di me e sorride dicendo: "poverino, sembra sofferente". E' sufficiente questo sguardo furtivo e queste parole per far riprendere vigore all'erezione. Zia si accorge, abbassa la maglietta e rialza il busto dicendo: "Simone, comincia ad escogitare una soluzione per il tuo amico per alleviare le sofferenze"
Io sorrido e le dico :"Se non troviamo subito una donna compiacente, la soluzione è una sola. Appena possibile trovo un'area appartata e mi arrangio come faccio solitamente in doccia. Ti piace come soluzione?"
Zia si guarda attorno e dice: "Qui attorno purtroppo non vedo nessuna donna compiacente" Poi mi fa l'occhiolino: "Credo che la soluzione 2 anche per oggi possa andare bene". Zia è tornata serena, probabilmente crede di poter continuare a controllare il gioco.
Scendiamo dalla barca e saliamo sul motorino. Guido io. In accordo con zia mi dirigo verso l'hotel, ma prima farò una sosta.
Zia dietro mi dice di sentirsi un po' in colpa per la situazione che sente di aver provocato. Io ribatto immediatamente: "Zia ormai me ne sono fatto una ragione, troviamo una spiaggia appartata e .... rilassiamo il mio amico"
Zia è intraprendente più del solito, forse è l'effetto del massaggio, forse l'euforia prodotta dall'eccitazione. Allenta l'abbraccio e alza la mia maglietta dicendo:"Facciano prendere un po' d'aria al tuo amico". Mentre lo dice allunga la testa nel tentativo di osservare il mio pube, ma è praticamente impossibile dalla sua posizione e quindi chiede a me informazioni: "Sta prendendo un po' d'aria che non riesco a vedere?"
"Non molta, si è quasi ritirato dentro nelle sue stanze"
Zia abbandona con una mano i lembi della mia maglietta, la abbassa verso il mio pube e infila il pollice dentro l'elastico degli slip a lato del pene abbassando il costume e facendolo fuoriuscire. Poi chiede"Ora va meglio? Prende aria?"
"Si molta aria, direi che rischia il torcicollo con questo vento". Mentre lo dico rallento fino a fermarmi di lato alla strada . Zia infila la testa lateralmente tra il braccio e il mio fianco e si spinge in avanti fino a poter osservare il mio pube. Vede il mio pene turgido che sentendosi osservato, torna prende vigore e si ingrossa .
Con un movimento improvviso sposto il mio corpo lateralmente facendo perdere l'equilibrio a zia che sposta il baricentro in avanti e anche il corpo con la testa che si porta verso la mia coscia fino a rischiare un incontro ravvicinato con il mio pube. Rido e commento: "Ora lo vedi bene?" .
Zia mi da una sberla sulla coscia, poi riprende l'equilibrio e torna a posizionarsi dietro la mia schiena dicendo: "Dai riparti". Riparto e imbocco una stradina secondaria che ci porta su una piccola baia deserta . Parcheggio e scendo dal motorino, mi denudo e sotto gli occhi di zia comincio a massaggiarmi con una mano l'asta che prende definitivamente vigore e con l'altra lo scroto e i testicoli, lamentandomi per la sensazione di dolore che provo. Zia osserva in silenzio, io continuo lentamente a massaggiarmi il pene, con movimenti sempre più delineati classici della masturbazione, liberando il glande dal cappuccio prepuziale. Lentamente alzo gli occhi incrociando lo sguardo di zia, che capisce quello che sta avvenendo e mi dice: "vuoi che mi allontani, ti metto in soggezione"
"Noi zia, anzi se vuoi agevolare l'operazione aiuta il mio amico, magari mostrando il tuo seno"
"Ma per chi mi hai preso, per una signorina di una chat porno!"
"Dai zia così facciamo prima altrimenti i tempi potrebbero allungarsi, In fondo è un po 'colpa tua se il poveretto qui sotto si trova in queste condizioni"
Zia si guarda attorno poi lentamente solleva la maglia mostando i seni e chiede:"Va bene così"
"Già meglio, ma se te li massaggi è ancora meglio"
Zia all'inizio non vuole, poi cede e dice"Va bene, consideralo un regalo, un onore che hanno avuto solo in pochi e che deve rimanere riservato"
Zia comincia a stuzzicare il seno, lo massaggia, si tocca i capezzoli che sembrano rispondere agli stimoli gonfiandosi. Io osservo e continuo la lenta masturbazione. Il glande lentamente si inumidisce e diventa grosso e lucido. Zia ha gli occhi fissi sul mio pube e sembra trovare piacere nel massaggio al seno e nell'osservare lo spettacolo della masturbazione.
Il piacere comincia prendere il sopravvento ma trovo ancora la forza di dire a zia: "dai continua a toccarti i il seno e solleva la gonna."
Zia senza staccare gli occhi dal mio glande,alza la gonna mostrando lo slip
io continuo a dare indicazioni, o meglio ordini sussurrati:"Toccati anche tu lasciati guidare dal piacere. Infila una mano negli slip". Zia abbassa la testa ed esegue. Mentre osservo le dita della zia sparire all'interno degli slip e vedo la stoffa del costume che si muove ritmicamente, aumento il ritmo della masturbazione.
Zia rialza gli occhi e torna a guardare il mio glande rosso e lucido e con un filo di voce riesco a dire"Sto esplodendo, e tu zia stai provando piacere?"
Zia annuisce, ma proprio in quel momento esplodo liberando lo sperma che schizza da tutte la parti. Lentamente mi fermo. Zia toglie la mano degli slip, il dito medio sembra luccicante probabilmente imbrattato da umori vaginali. Ho bisogno di andare a lavarmi nel mare e invito zia a seguirmi: "vieni zia a fare un bagno?"
Zia accetta, mentre raggiungiamo affiancati il mare, prendo la sua mano con la mia: è umida
Prima di entrare in acqua lascio la mano della zia accompagnandola a precedermi. La lascio entrare per prima in acqua mentre avvicino la mia mano al viso. Inspiro a fondo catturando l'acro odore dei liquidi vaginali che emana. Zia si gira e mi inviata ad entrare in acqua. La sensazione è di serenità e complicità. Zia ha il viso rilassato. Fatto il bagno ci asciughiamo e riprendiamo il viaggio fino all'hotel. Chiacchieriamo tranquillamente, quasi dimenticando quanto è appena successo

Nono giorno - Sera
La fine del pomeriggio passa in tranquillità. Si avvicina la sera. Chiedo a zia cosa intenda fare. Vuole lasciarmi libero di andare dove voglio. Lei rimarrà in disparte questa volta. Ho la serata libera. Non posso: devo coinvolgerla e continuare questo gioco di reciproca lenta seduzione ed erotismo. Così vado al contrattacco: "Sei stanca? Cominci a sentire gli acciacchi dell'età? Vuoi lasciare il tuo indifeso nipotino uscire da solo, con tutte le belve feroci che ci sono?"
Zia risponde con una smorfia della bocca e facendo uscire la lingua che rivolge verso me.
Riprendo: "Facciamo così. Prendiamo due motorini, mi accompagni in paese, facciamo un piccolo giretto, poi se vuoi tu ritorni. Così siamo liberi di concludere la serata a piacimento e io se trovo qualche preda posso tentare di conquistarla."
Zia è titubante: "Non so, devo prepararmi truccarmi, trovare il vestito adatto.". Non le lascio tregua e ribatto: "Ti aiuto io. Ti preparo i vestiti. Da che andiamo?"
Zia sembra cedere. Si alza con la sua canottiera bianca che non riesce a contenere il seno che fa capolino dalla scollatura.
Io osservo e le dico: "Per me potresti venire anche vestita così!"
Lei abbassa lo sguardo per scrutare il suo corpo, mentre la spallina scivola dalla spalla verso il basso mostrando completamente il seno destro.
Io alzo le mani e le porto davanti al mio viso fingendo di avere in mano una macchina fotografica e le dico: Ferma così. Alza lo sguardo. Click". Fingo un reportage fotografico.: "Ora girati di lato e alza una gamba dietro piegando il ginocchio. Click". Zia esegue. "Ora con la mano destra alza il lembo della canottiera mostrando bene la gamba . Alza dai, di più, mostra parte del gluteo". Mi abbasso e fingo il terzo scatto "Click. Questa la usiamo per la copertina del calendario del prossimo anno!". Zia sorride e mi dice: "Dai prepariamoci. Poi con estrema naturalezza mentre io continuo a far finta di scattare foto, si avvicina a me senza preoccuparsi di sistemare la spallina, con il suo seno libero di danzare, mi passa di fianco e si dirige verso il bagno dandomi le spalle. Io osservo e le chiedo:"Da l'ultima foto, lascia scivolare il vestito a terra.
Zia si ferma, porta la mano destra sulla spalla sinistra e spinge la spallina verso il braccio. La canottiera scivola lungo il corpo fino a cadere a terra. Il sontuoso culo di zia riempie l'intera inquadratura della mia finta macchina fotografica. Faccio un grande respiro e con un filo di voce emetto un sottile suono: "Click". Zia senza girarsi, alza prima un piede e poi l'altro scavalcando la canottiera e scomparendo dentro al bagno. Io mi avvicino alla porta, ma lei blocca il mio tentativo sul nascere chiudendo la porta, dicendo: "Basta foto, ora preparati che partiamo".
Quando esce è truccata ma avvolta da un telo da bagno. Io nel frattempo sono già pronto sdraiato sul letto che l'aspetto. Lei si avvicina alla valigia e infila il consueto tanga. Poi toglie il telo e indossa una gonnellina molto colorata sportiva, bianca e blu. Quindi si avvicina nuovamente alla valigia librando i seni all'aria e osserva. Si china e prende una maglietta a fiori con ampia scollatura che arriva fino alle spalle e una canotta di raso a pois aperta sulla schiena e con bottoni sul davanti.
Con i due capi d'abbigliamento in mano viene verso di me e chiede: "quale si abbina meglio alla gonna?".
Prende la maglia e la appoggia sullo sterno. Poi la toglie e la sostituisce con la canotta. Io non ho dubbi:"Sicuramente la canotta, è anche più sexy".
Zia abbandona la maglia sul letto e si infila la canotta,. Poi fa una piroetta, facendo alzare la gonnellina e mostrando il tanga dicendo: "Ho voglia di indossare anche scarpe comode"
Mentre le indossa zia puntualizza:"Ma non ho intenzione di guidare il motorino. Mi dai tu un passaggio come al solito?".
Io sorrido e non rispondo. La sua non è una domanda è un ordine.
Si avvicina nuovamente a me e si posiziona davanti al mio letto dicendo: "Sono pronta. andiamo!". Mentre lo dice allarga le braccia come per farsi ammirare. Io la osservo dal basso e alzo il pollice per approvare ma aggiungo:"Apri un po' la maglia davanti, così sembri una scolaretta!"
Zia apre i primi bottoni fino all'altezza del seno. Poi scuote il busto facendo muovere i seni, quasi per controllare che movimenti bruschi non mettano in mostra troppo di ciò che scollatura contiene.
Prima tappa un bar per i cocktail di inizio serata. Prendiamo posto presso il bancone del bar. Zia si siede sullo sgabello, io mi posiziono in piedi vicino a lei. Abbiamo tempo di parlare e zia è curiosa di sapere quali sono le caratteristiche della mia donna ideale. Descrivo la mia donna ideale con caratteristiche simili al corpo di zia che da molti giorni mi fa impazzire. Lei non è stupida e capisce, ma è altrettanto furba e cambia discorso proponendo un gioco: cominciamo scrutare le donne attorno a noi e cerchiamo qualcuna che rientri nei canoni di bellezza di mio gusto.
Mi guardo attorno. Noto seduta ad un tavolo una coppia. Lei ha una folta chioma rossa, due gambe molto slanciate e un seno proporzionato alle sue sinuose curve. Mi rivolgo a zia mostrandole una preda che ritengo interessante: "La rossa seduta potrebbe fare al caso mio!"
Zia osserva e annuisce:"Buona scelta peccato non sia sola!"
Zia sembra intenzionata a trovarmi la donna giusta per la serata e indicando una bionda mi dice: "Quella è per te!". la osservo e scuoto la testa: "Guarda zia che culone enorme. Io lo preferisco più piccolo e tonico, anche se i miei conoscenti più avanti d'età mi dicono sempre che c'è tanto da divertirsi con i culi grandi. E tra i tuoi amanti sono più quelli che hanno apprezzato il tuo fondo schiena o più quelli che hanno trovato difetti?"
Zia mi lancia un'occhiata che mi fulmina:" Ma ti pare che possano lamentarsi! Dove lo trovi un culo tonico come il mio. Vorresti farmi credere che tu non apprezzi il mio fondo schiena?"
Allungo la mano verso la zia fino a superare la gonna e ad infilarla sotto. Con il palmo aperto palpo la chiappa con forza dicendo:" Impossibile trovare difetti!"
Ora zia sembra più serena il suo culo ha superato l'esame del giovane nipote.
Dopo un sorriso trattenuto è zia a riprendere la discussione:"Vedo ormai che maneggi con grande confidenza alcune parti del mio corpo!"
"Certo zia, ma come da accordi, cerco sempre di rispettare il limite."
In alcuni momenti, come questo o come quando entro nella parte del boyfriend, si instaura un maggior feeling tra noi. L'atmosfera si carica di complicità e le rapide e fugaci carezze come quella precedente, rendono il contatto più intenso, più complice, più carico di pathos ed erotismo".
Lentamente mi giro e offro la mia schiena a zia chiedendole un suo parere:"Tu in questi giorni hai notato qualche difetto nel mio fondo schiena?"
Zia sorride quasi imbarazzata. Io la incalzo: "Dai prova a verificare: se non ti interessa vuol dire che è proprio da buttare. Zia mi prende dai fianchi, mi fa ruotare di centottanta gradi, fino a voltare le spalle al bancone. Solo a quel punto nascosta dal mio corpo e dal bancone allunga la mano sulla mia chiappa e la palpeggia con cura.
Io lascio che zia affondi le dita con cura e a lungo. E' lei che riprende a parlare:"Forse se continuo ancora riesco a trovare qualche difetto, ma per il momento non ho nulla da segnalare. Potrei proporre il tuo gluteo come antistress. Quando una donna è stressata e arrabbiata, con 5 minuti di massaggio sono sicura che ritorna serena. Alla fine della vacanza dovrò andare alla ricerca di qualche oggetto simile. Forse lo vendono in qualche negozio!"
Dopo una bella risata torno a posizionarmi vicino a zia quasi a strusciarmi contro la sua coscia. Abbasso la mano sul ginocchio e lentamente comincio a massaggiare l'interno della coscia vicino al ginocchio , spingendomi fin sul retro del ginocchio stesso. Riprendo a parlare: "Quindi deduco che non sei insensibile al mio culo! Comunque chiamami quando andrai a cercare l'antistress perchè anch'io ne sto cercando uno". Mentre lo dico continuo a massaggiare la gamba di zia e con l'altra mano prendo il lembo della canottiera in corrispondenza della scollatura e lo tiro verso di me mettendo in mostra i seni e facendole chiaramente capire che sono molto interessato ad essi.
Zia per un po' lascia aperta la scollatura e mi lascia scrutare il seno, poi riprende:"Accetto questo tuo apprezzamento per il seno come un complimento, ma ricordati che queste libertà tra qualche giorno dovrai dimenticarle!"
Zia cerca di interrompere l'atmosfera e cambiare discorso, sbuffo e riprendo:"Sei un po' noiosa lo sai? Forse è la vecchiaia che avanza! Continui a ripetere le stesse cose. Ho capito che siamo in vacanza e che tra qualche giorno finirà e dovrò dimenticare tutto. Ma per il momento siamo ancora in vacanza e godiamoci questi giorni" Alzo la mano destra con il palmo aperto come nei giuramenti e pronuncio la frase di rito:"Prometto che alla fine della vacanza dimenticherò tutto!"
Sorridendo quasi a scusarsi mi dice:"Sono contenta che tu l'abbia memorizzato. Questo mi rasserena"
Mentre continuo a massaggiarle la gamba torno all'attacco: "Non sei curiosa di sapere se il tuo seno ha dei difetti? Non me lo chiedi?"
Zia spalanca gli occhi e dice:"Lo sapevo che saresti arrivato anche al seno! Dai dimmi ha dei difetti?"
Con atteggiamento da critico d'arte, con la mano riapro la scollatura e scuto nuovamente il seno. Giro la testa da un lato poi dall'altro. Zia sembra infastidita: "Dai veloce stiamo attirando l'attenzione di tutti i presenti" e mentre lo dice richiude la scollatura
Senza abbandonare l'atteggiamento del critico confido il mio parere:"A prima vista sembra non avere grossi difetti, ma mi riservo un giudizio definitivo dopo un'analisi più approfondita al tatto"
Zia non è soddisfatta del mio giudizio: "Il mio seno ti assicuro che è perfetto, anche al tatto"
Torno alla carica:"E allora perchè non me lo fai analizzare?"
Zia si guarda attorno e chiede: "Ma qui davanti a tutti? ma sei matto?"
Apro le mani con il palmo verso l'alto: "Cosa c'è di male se il tuo boyfriend di fa una carezza al seno? Sei un po' bacchettona"
Colpita nell'orgoglio zia ruota il busto verso di me e mi dice :"Dai veloce infila la mano da sotto e fai presto"
Non me lo faccio ripetere. Il mio palmo con grande velocità si catapulta sul seno turgido di zia e non posso far altro che confermare: "E' budinoso e senza difetti"
Zia mi fa togliere velocemente le mano ed esclama: "Ma guarda questo nipote cosa mi obbliga a fare!"
Sembra combattuta tra il godere il piacere dell'atmosfera che si è creata e la paura degli sguardi dei presenti e di ciò che la gente può pensare.
Devo tranquillizzarla:"Dai Zia non dirmi che tuo marito non ti ha mai palpeggiato in pubblico?"
Zia abbassa lo sguardo e scuote la testa. Con questa frase l'ho fatta tornare alla cruda realtà e le ho fatto tornare in mente i problemi con il marito. Mentre continuo il massaggio alla coscia, con l'altra mano le alzo il mento e le giro la testa dalla mia parte e ridendo le dico: "Non ti preoccupare e non ti rattristire zia, ti palpeggio io tutte le volte che vuoi!"
Zia si scioglie in un grande sorriso , mi abbraccia e appoggia la testa al mio corpo, mentre le dico: "In fondo zia le vacanze sono belle perchè rompono la monotonia quotidiana a ti permettono di fare esperienze diverse."
Zia si stacca da me e mi incalza:"Non fare troppo il sapientone e l'uomo vissuto! Ora ti metto alla prova io! Vediamo se tu hai il coraggio di abbassarti le mutande qui in pubblico"
Torno sulla difensiva:"Come? Spiegati meglio. Cosa dovrei fare?"
"Hai capito bene mio caro Simone. Abbassati le mutande fa prendere aria al tuo amichetto, così posso dare i voti anche a lui! Vediamo se hai il coraggio".
Zia crede che io non abbia il coraggio. Senza darle il tempo di rimangiarsi la parola abbasso le mutande e gli mostro il pene in erezione. Zia non si aspetta una mia azione così repentina e balbetta, guarda il mio pube e poi si gira per controllare che nessuno si sia accorto della mia azione. io lentamente mi avvicino a lei affinché possa vedere meglio: "Vuoi controllare se ci sono difetti?"
Zia è imbarazzata dalla situazione e allarga il braccio e appoggia la mano dietro la mia schiena come per creare una barriera di protezione per nascondere il mio membro. Questo movimento inevitabilmente avvicina i nostri corpi e il glande finisce per appoggiarsi alla coscia di zia, che si mostra indifferente al contatto ma preoccupata che lo spettacolo non sia visto da altre persone. Con una mano solleva e tira un lembo della gonna e poi lo riabbassa creando una piccola capanna sufficientemente grande per nascondere e riparare il glande e l'asta.
Io le appoggio una braccio sulle spalle, mentre con l'altra mano riprendo a massaggiare la coscia che tengo ben premuta contro il mio glande.
Zia sembra accaldata e confusa, combattuta da emozioni contrastanti. Mi guarda e si mette a ridere coprendosi la con una mano la bocca e dice: "Avrei giurato che non avresti avuto il coraggio di farlo"
Io sorrido e dico:"Probabilmente in un locale con gente conosciuta non l'avrei fatto, ma qui anche se qualcuno si accorge che sono nudo non mi importa, tanto non mi conoscono. Anzi se vuoi lo rifacciamo anche domani!"
Zia ora ride alza la testa al cielo e la scuote: ripetendo: "Non ci posso credere"
Io cerco di essere più naturale possibile e mi gusto questo contatto prolungato tra la coscia di zia e il glande. Ogni tanto mi riposiziono per guastare maggiormente il piacere del contatto.
A questo punto zia mi chiede di ricompormi, ma io rilancio:"Cosa potresti fare tu in cambio affinché io mi ricomponga? Potresti denudarti un po' anche tu!"
Zia scuote la testa e con grande decisione dice: "Scordatelo!"
A questo punto mi viene un'altra idea credo più percorribile, ma che comunque obbliga zia a pagare pegno: "Visto che non vuoi mostrarti in pubblico, almeno spogliati senza mostrarti: togliti le mutande e in cambio mi copro. Vediamo se almeno hai un po' di coraggio ... ". Mentre lo dico interrompo il massaggio alla coscia di zia e allungo la mano aperta attendendo le mutande.
Zia mi guarda e riflette, poi con grande convinzione, accetta la mia sfida, infila prima la mano sinistra sotto la gonna verso la coscia e il fianco destro, poi infila la mano destra verso la coscia e il fianco sinistro fino a sbattere contro al mio glande, che subisce il colpo allontanandosi dal corpo di zia. Poi si alza un po' sulle punte dei piedi appoggiati allo sgabello ed estrae il perizoma, consegnandolo nella mia mano.
Io chiudo la mano a pugno la porto verso il naso è inspiro a pieni polmoni gli eccitanti aromi, mentre zia esterrefatta osserva, poi abbasso la mano e avvolgo il pene nel perizoma, quindi mi ricompongo.
A questo punto propongo un brindisi. Zia accetta, finiamo il cocktail e lentamente abbracciati usciamo dal locale, mentre le dico: "Quali sono le prime sensazioni di una passeggiata senza mutande?"
Dopo aver pensato un po' zia conclude: "Potrei riassumere le complesse e contrastanti sensazioni in una parola: libertà". Mentre lo dice la sua mano con la quale mi abbraccia lentamente dal mio fianco scende fino a infilare le dita della mano dentro le mie mutande posizionandole sul mio gluteo. Io sposto la mia mano dal fianco di zia in alto verso la schiena; la infilo nell'apertura posteriore della canottiera e poi proseguo posizionando la mano sotto l'ascella verso il seno, ma prima di raggiungerlo mi fermo e chiedo: "Posso sentirmi libero anch'io?"
Zia sorride e ribatte:"La libertà è un bellissimo sentimento!"
A questo punto la mano prosegue fino a raggiungere il seno di zia. A quel punto zia riprende a parlare: "Un bellissimo sentimento, ma sempre con limiti che non devono essere superati"
Capisco che non devo osare oltre, ma mi accontento di passeggiare massaggiando il capezzolo e il seno di zia, che sembra apprezzare.
Arriviamo davanti ad un locale all'aperto dove ballano ritmi latini. La invito in pista e zia accetta immediatamente. Ci lasciamo travolgere dal ritmo con abbracci molto intensi. La cingo a me appoggiando la mano sul gluteo da sotto la gonna, appoggiandole l'asta del mio pene in erezione sul suo pube. Lei si lascia guidare ma non perde occasione di accarezzare i miei glutei, ma anche il mio pene: prima con passaggi della mano quasi casuali e impercettibili, poi in un paio di occasioni con carezze vere e proprie. Le sue piroette sprigionano in me forti emozioni: zia sa di essere poco coperta, ma protetta dalla calca della pista si lascia andare e io posso godere dello spettacolo, più volte, anche inginocchiandomi per apprezzare meglio. Continuiamo fino ad esaurire le nostre forze. Sudati, stremati ma contenti facciamo ritorno verso il motorino.
E' lei mentre stiamo tornando sempre abbracciati che ritorna a sottolineare l'eccezionalità dell'avvenimento: "Ti ricordo che dovrai dimenticare tutta questa vacanza e velocemente!"
Io mi limito ad annuire e ad aggiungere: "Come cenerentola, alla fine della vacanza tornerò alla misera realtà! Intanto però lasciami GODERMI ogni momento, poi farò un reset della memoria"
Zia avvicina la bocca alla mia guancia e mi bacia. Io mi fermo e le dico:"Allora non hai proprio imparato come si da un bacio!". Mentre lo dico avvicino le mie labbra alle sue e iniziamo un lungo bacio appassionato, mentre con le braccia circondo il suo corpo facendolo aderire al mio, pube contro pube, seno contro torace. Le mie mani affondano sui suoi glutei, mentre le sue sui miei.
Zia poi si desta come da una trance, si stacca e mi dice: "Non mi fido del tuo amico. E troppo intraprendente questa sera" indicando il mio pube. Poi riprende: "Secondo me non ha capito che si deve limitare. Meglio se trovi il modo di soddisfarlo prima di rientrare in albergo"
Siamo alle solite anche per questa sera è svanito l'incantesimo: "Certo zia, se mi trovi la rossa di prima il mio amico sarà molto contento finalmente di poter esibirsi un po' nel suo sport preferito. O preferisci che ti pianti qui in asso e vada io alla ricerca di lei o di qualche signora disponibile. Scegli quello che preferisci!"
Nel frattempo arriviamo in prossimità del parcheggio del motorino, un'area periferica del paese, poco frequentata e poco illuminata.
Zia con tranquillità mi dice: "Tu fai quello che vuoi, io ritorno in albergo in motorino. Ti lascio libero. Spero che tu possa fare tutte le conquiste che ti meriti"
Poi si ricorda che è ancora senza mutande e riprende:"Prima però dammi i miei slip"
Io sposto in avanti il mio bacino, alzo la maglietta e rispondo:"Prego prendili pure. Sai dove trovarli"
Zia con grande nonchalance si avvicina e mi abbassa i pantaloni. Con le dita della mano sinistra prende il bordo delle mie mutande e lo tira verso di lei mettendo in mostra il glande e l'asta eretta del mio pene. Vedo la sua mano destra scomparire all'interno dei miei boxer e sento un piacevole contatto, una carezza, un dolce calore. Muove le dita alla ricerca del suo perizoma che avvolge il mio pene. Lo trova lo disincastra e lo riprende, mostrandolo sul palmo della sua mano impregnata dei miei umori, come un trofeo. Poi improvvisamente abbandona l'elastico delle mie mutande che va a schiantarsi sul glande obbligando il mio corpo per il dolore a piegarsi in due mentre le mie mani fanno a protezione del pube.
Zia ride a bocca aperta, per il mio brusco movimento, mentre si accinge a infilare nuovamente il perizoma imbrattato dei miei liquidi.
Io non resisto è troppa l'eccitazione che ha prodotto l'inaspettata e azzardata, ancorché fugace manipolazione di zia nelle mie parti intime e ancora di più è l'eccitazione provocata da zia che si accinge a indossare il perizoma imbrattato dei miei liquidi. Abbasso nuovamente le mutande e comincio a masturbarmi li nel mezzo del parcheggio dicendo: "Cambio di programma!". Appena zia si accorge si blocca del mio gesto, desiste dall'infilare il sottile indumento e mi chiede di fermarmi. Teme che qualcuno possa vedere la scena. Mi spinge nell'angolo più buio del parcheggio e mi dice: "Qui puoi dare sfogo a tutta la tua eccitazione accumulata senza dare troppo spettacolo"
Ribatto: "E' colpa tua. O meglio, merito tuo. E puoi esserne fiera. Stai qui al mio fianco, ti prego e condividi almeno con me la presenza questo momento "
Zia non risponde e rimane ferma nella penombra, mentre io mi giro di qualche grado verso di lei per farle gustare appieno lo spettacolo e le chiedo di contribuire: "Dammi gli slip e per favore, come oggi pomeriggio, agevola il mio amico qui sotto, spogliati e spostati più sotto la luce in modo che io ti possa guardare".
Zia è troppo preoccupata che qualcuno ci possa vedere, nella concitazione del momento, mi passa gli slip, ma non accetta di spostarsi, dicendo: "Questa volta dovrai accontentarti della mia presenza qui al buio, io non mi sposto"
Avvolgo gli slip di zia attorno al glande e continuo l'operazione, mentre allargo l'altro braccio allungando la mano cercando un contatto con zia. Raggiungo la spalla e mi sposto verso il seno che comincio a massaggiare. Zia ha le braccia lungo i fianchi, mentre mi pare di intravvedere le sue mani che si trovano quasi sovrapposte in prossimità del ventre. Rallento il massaggio e tendo orecchie e occhi per cercare di capire se anche zia sta approfittando di questo momento e dell'oscurità per liberare l'eccitazione accumulata nella serata. Titillo il capezzolo di zia e odo un rumore ripetitivo, prodotto da impercettibili ma regolari movimenti delle mani di zia una specie di sciaquettio prodotto dallo sfregamento delle dita di zia con le sue parti intime pregne di liquidi vaginali: zia si sta masturbando, lentamente reclina il capo all'indietro e volge lo sguardo verso l'alto.
Non resisto sto per esplodere. Ruoto ulteriormente il corpo verso zia e mi lascio andare in affannosi respiri e libero spruzzi di sperma diretti verso il suo corpo, mentre lei, dopo un aumento vertiginoso della frequenza dello sfregamento si ferma emettendo dei gridolini trattenuti a stento. Sono stremato, ma trovo la forza di ripulire la mia asta con gli slip di zia quasi a suggellare una nuova battaglia vinta in questa guerra. Non c'è tempo per riflettere su quanto è accaduto, sentiamo delle voci che sia avvicinano, abbiamo solo il tempo di ricomporci. L'orgasmo ha travolto zia che fatica a muoversi e a reggersi in piedi. La cingo ai fianchi, la sorreggo e come due innamorati ci spostiamo poco distante su una panchina e ci sediamo per riprendere fiato. E' in questo momento che mi accorgo che il corpo e i vestiti di zia sono cosparsi di piccole goccioline del mio sperma. L'abbraccio e l'accarezzo. Sento le sue mani bagnate che si stringono con le mie imbrattare di sperma. L'accarezzo sulle gambe centrate dai miei spruzzi. L'interno coscia e fradicio dei suoi umori vaginali. Chiude e stringe le cosce e mi obbliga a togliere le mani. Riprendo gli slip appoggiati alla panchina e li offro a zia dicendo: "Questi sono tuoi,ma credo siano inutilizzabili ora"
Zia li guarda, li prende in mano, saggiandone le condizioni, scuote la testa e li ripone nel cestino delle immondizie a fianco alla panchina.
Dopo molti minuti in silenzio zia sembra reagire e mi chiede: "Torniamo in hotel". durante il tragitto non parliamo. Zia rimane abbracciata dietro a me con la testa poggiata alla mia schiena.
Entriamo in stanza. Zia si siede sul letto. Credo abbia bisogno di riposare. Io ho necessita di fare una bella doccia, così mi spoglio e entro in bagno. Mentre sono sotto la calda, rilassante e molto ampia doccia, avvolta da una cabina armadio di vetro trasparente, vedo zia entrare in bagno completamente nuda, si siede sulla tavoletta del water. Sento il rumore dell'urina che scende. Zia prende della carta igienica, si pulisce il pube e tira lo sciacquone. Poi si avvicina alla doccia e apre la porta. Scuote la testa e dice:" Ma cosa mi riduci a fare! Sei terribile". Mentre parla alza l'indice della mano destra e lo punta contro di me e poi riprende a parlare:"Non farti strane idee. Ho ben chiaro il limite e oltre non si andrà!". Mi squadra da cima a fondo e chiede:" Hai finito la doccia?". Io scuoto la testa. A quel punto zia allunga il palmo della sua mano contro il mio petto e mi spinge verso il fondo della doccia, dicendo: " Allora fammi posto che ho necessità impellente di una doccia per ripulirmi da tutti i residui dei fluidi corporei che mi hai lanciato contro". Entra in doccia e si pone a pochi centimetri dal mio corpo rubandomi sapone e spruzzo della doccia. Le chiedo: "posso aiutarti?" . Ma lei scuotendo la testa risponde: "No per oggi hai fatto anche troppo". Non possa far altro che osservare e gustarmi questo spettacolo fingendo delle finte foto:"Click, Click". Non credo che questa vacanza potrà spingersi oltre rispetto agli innumerevoli momenti eccitantissimi e alle altrettanto numerose masturbazioni

Decimo Giorno
Mi sveglio tardissimo, zia non è in stanza. Trovo sul suo letto un biglietto: Vado a comperare un po' di regali ci vediamo più tardi. Poi più sotto vedo un post scriptum "P.s.: se riesco prendo una cosetta anche per te. Sorpresa!"
Per fortuna mi ha lasciato dormire e non mi ha obbligato ad uscire a fare noiose compere con lei. Decido di scendere giù sotto a fare colazione e a sdraiarmi in spiaggia. Nel corridoio incrocio una nuova collaboratrice dell'albergo. Avrà circa 25 anni. I miei occhi da teenager la vedono come una donna esperta che sicuramente potrebbe farmi scoprire tutti i segreti del sesso. Quando le passo di fianco la guardo, lei si gira e mi saluta sorridendo. Rimango estasiato dai lineamenti gentili e dalla freschezza della pelle. Lei raccoglie i sacchi delle lenzuola sporche e si allontana nel corridoio ondeggiando sinuosamente il fondo schiena fasciato dall'uniforme dell'Hotel che la rende ancora più affascinante. Mi piacerebbe alzarle la gonna e saggiare quei glutei. La seguo, ma in prossimità dell'ascensore c'è la sua esperta e anziana collega che l'attende. Non posso far altro che chiamare l'ascensore e scendere, ma potrebbe essere la preda giusta per me. Faccio colazione con l'intenzione di tornare ai piani alti a cercare l'affascinate cameriera.
Non mi accorgo che il tempo passa velocemente e mentre sono ancora seduto al tavolo che sorseggio il cappuccino e controllo le posta elettronica sul telefonino, zia è di ritorno dalla gita e mi chiede: "Cosa fai qui? Ti pensavo in camera con la nuova cameriera? Non dirmi che non l'hai notata?"
Alzo la testa e intravvedo zia spuntare da una montagna di scatole e confezioni regalo e rispondo: "ciao zia. Certo che l'ho vista e posso dirti che sarebbe proprio perfetta per i miei gusti, ma non ho avuto modo di avvicinarla. E' sempre accompagnata dalla sua collega"
Zia a fatica sostiene tutti i regali e mi dice: "Salgo a mettere i regali in camera, se vuoi cerco la cameriera e provo a convincerla a concedersi a te!. Cosa ne pensi?"
Io annuisco e continuo: "Questa sarebbe proprio una buona azione, da vera scout, a favore del tuo povero e sofferente nipotino"
Mentre lo dico zia è già partita per andare in stanza e sussurra: "Ci provo, tu intanto preparati che se non riesco nell'azione di convincimento andiamo in spiaggia per approfittare degli ultimi momenti di sole per rafforzare l'abbronzatura".
Non passano che pochi secondi: zia sta già tornando e mi dice: "Ho consegnato i pacchi in reception. Si occupano loro di portarli in camera. Della cameriera nessuna traccia. Dai che andiamo in spiaggia".
La guardo. Non indossa i classici indumenti da mare, ma una gonnellina plissettata molto corta e maglietta e mi viene spontaneo chiederle: "E la tua attrezzatura da mare: crema, telo da spiaggia e tutto il resto non li prendi?
Lei solleva le spalle e ribatte: "Tu hai il telo e la crema?".
Io annuisco e zia riprende: "Bene allora il cellulare l'ho preso e se tu mi presti queste due cose tutto il resto non serve. Così guadagniamo tempo e approfittiamo di questi ultimi scampoli di vacanza per rosolarci al sole e accumulare un'abbronzatura invidiabile"
Accetto e partiamo in motorino verso le isolate e solitarie spiagge.
Mentre stendo il telo zia si toglie maglietta e gonna rimanendo con lo striminzito perizoma di pizzo. Ripiega gli indumenti, osserva che effettivamente non ci siamo altre persone e poi toglie anche il perizoma riponendolo sopra gli altri indumenti .
Anch'io mi tolgo i vestiti rimanendo nudo e con il pene già in erezione dopo il sexy spogliarello di zia. Le propongo di spalmarle la crema e lei accetta e rimanendo in piedi si gira voltandomi le spalle e aprendo leggermente le gambe.
Mentre mi accingo a iniziare l'operazione le offro un'ulteriore servizio: "Zia vuoi sdraiarti così ti faccio anche un massaggio?"
Niente da fare scuote la testa e precisa:"I tuoi massaggi sono troppo pericolosi. All'inizio erano rilassanti poi si sono tramutati in massaggi stimolanti, anzi direi eccitanti. Adesso meglio concentrarsi sull'abbronzatura, anche se posso confidarti che rimarranno tra i dolci ricordi di questa vacanza"
Mentre spalmo la crema sulla schiena ribatto"Credo che invece il mio amico qui in basso ricorderà questa vacanza come un incubo, sempre ritto in allerta, pronto ad intervenire, ma senza trovare l'occasione per poterlo fare!"
Zia sorride alla mia battuta. E' qui davanti a me, nuda, con le gambe leggermente divaricate. Io sono dietro con il pene eretto che ondeggia, scosso dal movimento della mia mano che spalma la crema, a pochi centimetri dal culo di zia. Potrei flettere leggermente le gambe e con un leggero balzo in avanti catapultare il glande direttamente tra le grandi labbra del tanto desiderato pube di zia. Questo pensiero fa aumentare l'eccitazione, perdo il ritmo del massaggio mentre cerco di trovare il coraggio finalmente di impormi. Comincio ad abbassarmi , pronto al balzo ....ma il sesto senso della femmina mi anticipa e si allontana, senza girarsi e mi rimprovera: "Lascia stare, non sei neanche più capace di spalmare la crema, faccio da sola!"
Perdo l'equilibrio e mi inginocchio a terra sulla sabbia. E penso: "lo avrei fatto!". Mentre zia ricomincia a infierire:" Da su svegliati, vai a fare un bel bagno rinfrescante. Sembri più intontito del solito. Io intanto approfitto del tuo telo da bagno"
Sono in trance combattuto da sentimenti contrastanti. Sono eccitato e voglioso di femmina. Sono molto scosso: stavo per violare il corpo di zia chissà con quali conseguenze. Meglio seguire il consiglio di zia a fare un bagno rinfrescante.
Al ritorno dal bagno sono più sereno e meno eccitato. La vacanza ormai è finita. Meglio resistere ancora un po' e non compromettere rapporti familiari. Cerco di concentrarmi a immaginare quante occasioni avrò di possedere una femmina appena tornato a casa. Lascio il telo da mare a zia che è sdraiata a pancia all'aria con le cosce oscenamente aperte affinché il sole possa abbronzare anche le parti più nascoste. Prendo il telefono e guardo la posta e i messaggi, ma non riesco a resistere e mentre l'eccitazione nuovamente si fa strada in me e l'asta del pene ritorna ad indurirsi, scatto furtivamente un po' di foto a zia. Poi con il pensiero proiettato alla fine delle vacanze, decido di farmi un po' di selfie, che possono tornar utili per stimolare le mie future prede. In fondo quando mai mi capiterà in futuro di avere una così eccezionale abbronzatura integrale e il pube completamente depilato.
Comincio fare qualche scatto controllando i risultati, poco soddisfacenti. Proprio in quel momento alzo lo sguardo e incrocio quello di zia che mi sta guardando e ride. Anche a me viene da sorridere e cerco di giustificarmi chiedendole: "Invece di ridere, potresti aiutarmi? Da solo non riesco a ottenere grandi risultati. Mi fai un po' di foto ? "
Zia sgrana gli occhi e mi chiede:"Vuoi che ti faccia foto in pose adamitiche?"
"Certo! quando mai mi ricapiterà di essere super abbronzato. Meglio documentarlo. Mi aiuti?"
Zia si alza e prende il mio smartphone dicendo: "Dai mettiti in posa". Dopo qualche scatto a corpo intero visto di fronte, di lato e di schiena, sempre rigorosamente con il pene ben eretto le chiedo di procedere con scatti nelle parti intime: "Ora zia puoi fare alcuni INGRANDIMENTI delle mie parti migliori, che userò da esca per le mie future conquiste?"
Zia sia avvicina e ridendo mi inquadra le punte dei piedi. Io prendo in mano il pene e lo scuoto mostrandolo a zia: "Dai zia che hai capito benissimo a cosa mi riferisco". Dopo una spontanea risata e un contenuto imbarazzo zia si pone in ginocchio con in mano lo smartphone a pochi centimetri dal mio pene e comincia a fare tutte le foto che le richiedo con il l'asta in erezione e il glande svettante visto da tutte le direzioni: di fronte, di lato, da sotto e da sopra. Poi una breve pausa per controllare che tutte le foto siano venute bene. E' lei che a quel punto mi dice: "Ora però se vuoi in consiglio fatti fare un servizio fotografico anche per il culo. Vedrai che le tue amiche apprezzeranno!". Mentre lo dice, riprende il mio telefono e comincia a scattare foto del mio culo con varie inquadrature, senza perdere l'occasione di saggiarne con le mani la consistenza.
Ringrazio zia per la collaborazione e le chiedo: "Ma tu zia non vuoi un po' di foto ricordo?"
"Ci stavo giusto pensando, ma non sono sicura di volerlo, non so se faccio bene ...."
Mentre continua a balbettare, mi sposto verso il suo telefono lo prendo e le dico: "Allora facciamo come dico io: approfittiamo dell'occasione, facciamo le foto,tanto poi sei sempre in tempo a cancellarle".
Ora da vero fotografo professionista, illustro a zia il programma: "Cominciamo con foto caste, mentre indossi l'intimo, poi passiamo a foto di nudo con le parti intime coperte dalle mani e poi facciamo anche un po' di foto di nudo. Dai mettiti gli slip".
Zia sembra convinta e si infila il perizoma di pizzo, mentre io approfitto e immortalo anche questa operazione.
Prima con il seno coperto dalle mani, poi di schiena con il culo protetto dal sottile strato di stoffa, poi di fronte con il seno in mostra, poi via nuovamente il perizoma e nuove foto con le part intime coperte dalle mani, poi pube coperto e seno in mostra, poi di schiena. Più scatto e più zia si rilassa e assume pose più accattivanti. Ogni tanto mi fermo e le mostro i risultati che sembra apprezzare. Ora e lei che propone gli scatti: seduta, appoggiata al tronco dell'albero, in acqua. Poi propongo io qualche particolare. Una foto con i seni in primo piano visti da sotto con l'inquadratura che comprende anche il viso. Stessa inquadratura da terra che prende pube, seni e viso a gambe chiuse. Poi superando iniziali ritrosie di zia anche a gambe aperte con il pube bene in evidenza e seduta per terra con le braccia appoggiate a terra e le gambe divaricate. E' un crescendo di foto sempre più eccitanti. Dopo aver superato altre resistenze di zia il servizio fotografico alle parti intime: seno e sedere. Ma manca ancora qualcosa e propongo: "Ma non facciamo nessuna foto assieme?"
Zia mi guarda e cerca una scusa: "Ma come facciamo? Ci vorrebbe un cavalletto?". Alzo le mani e rivolgo il palmo verso zia :"Non ti preoccupare! Risolvo subito io le questioni tecniche. Mettiti in posa"
A quel punto allora zia comincia a sollevare dubbi sull'opportunità di fare questi scatti. Devo insistere e non poco per convincerla: facciamo solo gli scatti che sceglie lei, con il suo telefono con la possibilità di cancellarli.
Blocco il telefono su un tronco piantato a terra e seleziono il timer per lo scatto. Partiamo con una foto castigata in intimo e maglietta. Poi con seno scoperto e slip, poi nudi ma con gli attributi coperti dalle mani. Propongo una foto con le parti intime coperte, ma dalle mani altrui. Accetta così posiziono una mano davanti al suo pube e un braccio davanti al seno; approfitto per saggiarne la consistenza, mentre lei posiziona una mano e avambraccio davanti alla mia asta eretta. In attesa dello scatto porto in avanti in bacino arrivando al contatto con la sua mano proprio nel momento dello scatto mentre il suo viso si colora di una espressione molto significativa, seguita da giocosi rimproveri. Poi finalmente una foto abbracciati e nudi a corpo intero e poi di schiena con il culo in primo piano e la faccia semigirata a guardare l'obiettivo. E' lei ora che propone una foto di schiena con la mano che palpeggia il culo dell'altro. Fatto!. Ora sono io a proporre e lei costretta ad accettare di concedermi una foto mentre le palpeggio il seno, anche se subito puntualizza che questa la cancellerà! Fatto.
Dopo aver guardato con attenzione le foto le chiedo un ulteriore scatto che nei giorni scorsi mi aveva negato. Una foto con il mio cellulare mentre le bacio il seno nella quale si veda la mia faccia ma non la sua, da inviare al mio amico (vedi "sesto giorno"). Bingo ! Accetta! Ma ad una condizione: di attendere prima di inviarlo la fine della vacanza. Accetto e approfitto della situazione rifacendo più volte lo scatto approfittando e gustando ripetutamente il morbido seno di zia a contatto con le mie labbra.
Le chiedo anche uno scatto dei nostri pube affiancati in primo piano presi dal basso verso l'altro, senza l'inquadratura del viso: Accetta anche questo! Click! Fatto!e sul mio cellulare.
Dopo un crescendo di scatti sempre più eccitanti ne farei uno mentre le schizzo in faccia! La mia mente ogni tanto fantastica e fa acuire l'erezione.
Zia sembra contenta ed euforica e mi confida pure di essere entusiasta di aver avuto il coraggio di fare le foto. Mentre è seduta a riguardale penso:"Ci starebbe benissimo uno foto mentre me lo prende in mano!". Mentre lo penso zia per ringraziarmi della bella idea delle foto mi da un veloce bacio sulla bocca e involontariamente appoggia il dorso della mano sulla mia asta, scusandosi immediatamente . Nel mentre io prendo il mio telefono, lo rivolgo verso il mio pube e le dico: "Ti scuso solo se lo rifai", mostrandole il telefono e facendole intuire che approfitterò di questo momento per fare la foto.
Zia ride, alza il dito indice della mano destra e lo scuote pronunciando un semplice: "No". Mentre lo dice si sposta e comincia a rivestirsi dicendo che è ora di rientrare. Sono sconsolato per questo ultimo rifiuto e le dico: "Dopo tutti questi giorni assieme in vacanza, ancora non ti fidi di me!"
Appena finisco la frase zia si ferma e ancora coperta solamente dagli slip si avvicina a me e i dice: "Di te mi fido. E' di me che non mi fido!".
Poi con le dita della mano destra avvolge la mia asta e con grande decisione mi dice: "Dai scatta!"
Io resto imbambolato. Lei nuovamente mi dice: "Dai scatta non fartelo ripetere perchè abbandono la presa!"
Velocemente posiziono il telefono e scatto. Poi sento la sua mano che lascia lentamente il mio pene e la sua voce che dice: "io mi fido di te. Ora però mi devi dimostrare che tu ti fidi di me! Accarezza un po' il tuo amico e rilassalo che poi partiamo"
Mentre la mia mano prende il posto della mano di zia e lentamente comincia a scorrere in maniera ritmata lungo l'asta, l'eccitazione prende il sopravvento e in poco tempo raggiungo l'apice del piacere con l'eiaculazione.
Mi sciacquo in acqua mi vesto e partiamo.

Decimo giorno . Finale
Pranzo in paese e giro tra i negozi. Poi zia mi chiede di tornare in hotel. Non ho niente in contrario e rientriamo in stanza. Zia sembra assente, la sua testa sembra occupata da un pensiero che la opprime. Probabilmente ora che è arrivata la fine della vacanza gli sono tornati in mente i problemi con il marito. Cerco di rendermi disponibile per confortarla: "Ti vedo scura in viso zia, posso aiutarti?"
Zia sorride e mi risponde: "ho un po' di pensieri in testa. Se vuoi essermi utile, comincia pure tu a fare la doccia che poi ho bisogno di te!"
Conoscendola mi obbligherà a fare i pacchi per tutti i regali che ha acquistato. Velocemente eseguo e mentre esco trovo lei che si prepara ad entrare in bagno a sua volta per far doccia e m dice: "Arrivo subito, aspettami".
Osservo con attenzione e grande piacere il corpo nudo di zia che incurante delle mie attenzioni mi passa a fianco e entra in bagno. Peccato che nei prossimi giorni non potrò più apprezzare questo godimento
Mentre con estrema lentezza mi asciugo e mi spalmo un po' di crema doposole, zia con grande velocità ha giù fatto la doccia e sta uscendo. Con altrettanta velocità indossa i vestiti e mi dice:"sdraiati sul letto che ti faccio vedere il regalo che ho pensato per te". Mi sdraio mentre lei dopo aver preso da un sacchetto un piccolo pacco si avvicina e lo apre mostrandomi il contenuto. Sembra un pezzo di stoffa nera, ma non capisco esattamente di cosa si tratta, forse un costume. Zia vede l'espressione di stupore del mio viso e mi dice: "E' una maschera contro la luce, da indossare la notte per riuscire a dormire anche se la stanza è illuminata. Dai prova ad indossarla per vedere se funziona". Zia mi obbliga a stendermi sul letto e ad indossare la maschera. Pio sussurra: "Ora ho bisogno io della tua fiducia. Stai fermo. Mentre lo dice mi fa stendere le braccia lungo il corpo. Poi sento che maneggia con il sacchetto , mi lega qualcosa al polso ripetendo in continuazione:"fidati di me questa volta, stai fermo e non rovinare tutto". Mentre lo dice sento che il mio polso viene bloccato contro la rete del letto. Poi stessa sorte tocca all'altra mano. In poco tempo mi trovo sdraiato, legato al letto e con una fascia che non mi permette divedere quello che succede attorno a me. Zia si avvicina alla mia testa e per l'ennesima volta mi ripete:"Fidati di me come io mi sono fidata di te. Vedrai è una bellissima sorpresa. Ma non rovinare tutto. Stai tranquillo e non cercare di toglierti la fascia, goditi solo questo momento. Me lo prometti?"
Io annuisco con la testa. Ma non è sufficiente e zia ripete: "Me lo prometti che non rovini tutto e cerchi di toglierti la fascia? Dimmelo ho bisogno di sentirtelo dire prima di continuare"
Con voce insicura riesco a far uscire dalla gola un leggero suono " Si, te lo prometto"
Mentre zia mi accarezza la testa mi dice:"Bene, ora che hai fatto questa promessa, posso spiegarti il regalo che ho pensato per te. Mi dispiaceva farti tornare a casa senza conquiste e ho pensato di aiutarti ad esaudire il tuo desiderio: finire la vacanza con almeno una conquista. Ti piace il mio programma?"
Spero che per conquista zia intenda quello che io ho in mente: avere un rapporto completo con una donna. Ma ora in questa situazione legato e bendato comincio ad avere dubbi su tutto. Comunque annuisco e lascio che zia continui la spiegazione: "Allora Simone, ho contattato una ragazza giusta per te. Ormai ho capito i tuoi gusti. Potrebbe essere la signora con i capelli rossi che abbiamo individuato al bar. Oppure potrebbe essere la cameriera bionda che lavora in questo hotel. Tu pensa a goderti questo momento. Ma accontentati di apprezzare questo momento senza poter vedere chi sarà la tua temporanea concubina. Attieniti alle indicazioni. Lei ha accettato di farsi tua ma a condizione di non essere riconosciuta. Anche lei potrebbe avere il capo nascosto quindi non cercare di toglierti la copertura degli occhi, perchè otterresti di interrompere l'idillio senza comunque soddisfare la tua curiosità di conoscere l'identità della donna. Accetti queste condizioni?"
Sono scosso, ma accetto:"Mi fido di te zia e ti ringrazio per il pensiero e per il regalo. Tu rimarrai qui?"
Zia mi accarezza il petto e continua: "Ora, anche se con un forte sentimento di gelosia nei confronti di questa donna, vi lascerò soli, uscirò dalla stanza e rientrerò solo dopo che vedrò lei uscire."
Mentre lo dice le sue mani scendono verso il ventre e mi liberano il corpo dal telo da bagno che mi cinge la vita, denudandomi. Sento il viso di zia che si avvicina al mio, le sue labbra che si appoggiano alle mie, la sua lingua che si fa spazio velocemente nella mia bocca e altrettanto velocemente si ritira dicendo: "Buon divertimento". Poi sento le sue mani che sfiorano nuovamente il mio corpo fino ad arrivare in prossimità del pube. Il mio pene che fino a questo momento era rimasto immobile, moscio, frastornato dalla situazione anomala, sfiorato dal tocco della mano di zia si ridesta e prende vigore, prima inturgidendosi e poi completando l'erezione. Le mani di zia si spostano a palpare il mio sedere mentre conclude: "Ora che vedo che anche il tuo amico è pronto vi saluto, ci vediamo dopo". Sento la sua mano che sfiora nuovamente la mia asta e poi i suoi passi che si allontanano, la porta che si apre e rimane socchiusa. Dopo circa un minuto sento nuovamente la porta che si apre. Entra una persona e richiude dietro di se la porta. Si avvicina a me. Sento le sue mani che cominciano ad accarezzarmi il torace. Sono massaggi dolci e delicati, la mano sembra minuta come può esserla quella di una donna. La mano si sposta sul mio pube e con decisione avvinghia il mio pene. Con l'altra mano pizzica i miei capezzoli e arriva ad accarezzarmi il viso, passando con il dito sulla mia bocca, mentre socchiudo le labbra e lascio che lo infili all'interno.
Improvvisamente si allontana, sento che si muove vicino al letto credo si stia denudando. Poi ritorna a prendere contatto con il mio corpo. La sua mano riprende il mio pene, mentre sento qualcosa che si avvicina alla mia faccia, sembra un seno. Anzi è un seno. Lecco il capezzolo che sento reagire alla mia stimolazione. La sua mano scende sotto alla mia testa e la spinge contro il seno mentre il capezzolo preme sulla mia bocca. Lo lecco, lo succhio , lo mordo, mentre l'altra sua mano inizia a massaggiare il mio pene. Il seno si stacca dalla mia bocca, la sua mano lascia ricadere la mia testa. Ora sento entrambi i seni che premono sul mio petto, mentre la sua mano continua il massaggio sul mio pene. Lentamente si sposta verso il mio bacino. Sento la pressione della sua testa che preme sul mio ventre e la riconosco dall'alito caldo che avvolge il glande. Con un colpo di mano libera il glande dal prepuzio: sento la sua lingua che inizia a leccare il pene giocando con la punta attorno alla cappella. Ora sposta le mani e con le dita comincia a massaggiare i testicoli, mentre lentamente la sua bocca avvolge il glande risucchiandolo. Inizia una perfetta "fellatio". Un "blowjob", da manuale con il glande che viene spinto fino alla gola. Il desiderio sessuale sale assieme al dubbio: chi sarà la protagonista di questo eccitante gioco? Sembra una persona molto sicura ed esperta a me che, vista la mia giovane età, non posso vantarmi di grandi conoscenze in merito. Penso alla bionda cameriera e al suo culo fasciato dall'uniforme. Poi il mio pensiero va alla signora dalla chioma rossa e alle sue gambe affusolate. Ma improvvisamente tutti questi ricordi vengono spazzati via dalla visione del corpo di zia che mi ha tormentato per tutte le vacanze: se fosse lei?. Questo pensiero aumenta il piacere. Vorrei affondare le mani sul corpo di questa donna, sui seni, sul suo pube, vorrei leccarla. Improvvisamente interrompe l'intensa opera con la bocca. Sento un peso sul mio addome: è il suo pube che sfrega sulla mia pelle sembra bagnato fradicio di umori. Le sue mani si uniscono sulla mia asta e ricomincia un intenso massaggio di masturbazione, interrotto per brevi periodi in cui con l'indice o con le altre dita della mano frega quasi fino a pizzicare il glande. Improvvisamente si ferma, alza il pube dal mio addome. Sento la sua mano che tiene fermo in posizione il pene mentre il glande entra in contatto con le grandi labbra, con le piccole labbra, fino a sparire all'interno del'orifizio vaginale. E' un sogno che si avvera dopo dieci giorni di tortura. Lei sposta le sue mani sulle mia cosce e inizia un movimento ripetitivo: sento il glande che sfrega ed entra in profondità per poi quasi ri-uscire. Immagino il movimento del culo che si staglia di fronte alla mia faccia. Vorrei appoggiare le mani sulle sue chiappe e agevolare il movimento di spinta della sconosciuta. Che sia il culo della cameriera bionda quello che ho davanti agli occhi e che non posso vedere e manipolare? O della rossa, sicuramente focosa, dalle lunghe e fascinose cosce?. E se fosse lo splendido culo di zia?
Sento che la sconosciuta lancia dei lievi mugolii che mi ridestano dai pensieri. Il mio possente amico le sta facendo provare piacere. Sono fiero e inarco il bacino per arrivare ancora più in profondità. Questa volta il mugolio è più nitido, quasi un grido soffocato. Lascia uscire completamente l'asta e si alza. Perdo il contatto con il suo corpo, ma solo per un attimo. La sua mano riprende a massaggiare l'asta dl mio pene. La sua bocca riavvolge il glande e lo lubrifica con la sua saliva. Sale nuovamente a cavalcioni sul mio corpo. appoggia una mano sul mio petto, mentre con l'altra tiene ben fermo il mio pene mentre riabbassa il suo bacino fino a far combaciare nuovamente il glande con la vagina. Poi con grande decisione lo lascia scivolare all'interno tutto fino a far appoggiare il suo monte di venere sul mi corpo. Ora con entrambe le mani appoggiare al mio torace inizia un ritmato movimento: sale e scende. Prima lentamente, poi aumenta il ritmo. Il suo respiro diventa affannoso, forse per le fatiche dell'esercizio fisico, forse per il piacere che prova. Dalla sua bocca oltre ai respiri escono anche mugolii sempre più forti, all'inizio volutamente trattenuti ma di seguito non controllati. L'eccitazione raggiunge il culmine, sento che sto per esplodere e lo comunico alla mia partner emettendo prima dei versi inequivocabile poi confermandoli con una semplice frase: "Sto venendo!"
Lei continua il movimento ritmato ma i mugolii aumentano fino ad emettere un gridolino acuto bloccato tra i denti. A quel punto si blocca e stende il suo corpo sul mio. Sento la sua testa sulla spalla i suoi seni sul mio petto. Il battito del suo cuore viene percepito chiaramente dal mio corpo. Riprende fiato e forze, poi si risolleva. Lentamente sfila il pene e si alza. Sento che si sta sistemando, poi con il palmo della mano mi sfiora l'asta mentre con l'altra mano mi accarezza una guancia. Poi sento i suoi passi che si allontanano. Sono sessualmente soddisfatto, ma nella mia testa rimbomba ancora un dubbio: chi sarà mai questa donna?.
Mentre la sento allontanarsi, aiutandomi dal un ben assestato colpo di reni, ruoto la testa riuscendo a far sfregare la benda che ho sugli occhi con il cuscino facendola leggermente spostare, quel poco che basta per far entrare un po' di luce. Immediatamente dirigo la fessura dalla quale entra la luce verso la porta puntando lo sguardo, giusto in tempo per intravvedere l'ombra di una donna di spalle che sta uscendo dalla porta. E' solo un istante ma sufficiente per percepire alcuni particolari importantissimi.
L'ho riconosciuta! E' .......................

Non so dopo quanti minuti zia sia tornata in camera. Legato e bendato ho perso la cognizione del tempo che sembra essersi fermato. Finalmente sento la porta che si chiude. Zia si avvicina e mi toglie la benda assicurandosi subito delle mie condizioni psicofisiche: "Tutto bene?". Sembra più lei turbata dalla situazione. Io ho solo bisogno di essere liberato. Ricordo perfettamente lo sguardo indagatore di zia sul mio corpo nudo . Prima dalla testa fino ai piedi e poi nel verso opposto. Verifica se, il suo regalo, ha prodotto il risultato atteso. E' sufficiente una mia breve risposta: "Grazie zia, il tuo regalo è stato molto bello". Il viso di zia subito si rilassa mentre si siede sul letto. Il suo sorriso dopo un lungo sospiro di sollievo scioglie l'atmosfera.
Appoggia una mano sul mio petto, mi accarezza e dopo una strizzata d'occhio esclama: "Almeno questa vacanza è servita a qualcosa ... Sono felice per te e per ...."
Mentre lo dice gira la testa verso il mio bacino. La sua mano scende accarezzando prima lo stomaco e poi ancora giù fino ad arrivare al mio pube. Il pene è rilassato, sembra stanco dopo l'intensa attività. E' intriso di sperma e liquidi vaginali. Lei incurante, con il pollice e l'indice della mano destra, prende l'asta e la solleva fino a portare il glande in verticale. Poi abbandona la presa lasciandolo cadere . Ripete l'operazione più volte. Il pene sembra non riuscire a reagire e tutte le volte si ripiega su se stesso.
A questo punto si limita ad accarezzare l'asta prima dal glande fino allo scroto. Poi nel verso contrario. E' a questo punto che il pene sembra risvegliarsi. Con piccoli improvvisi movimenti, perfettamente percettibili dalla mano di zia, l'asta sembra voler richiamare l'attenzione. E ci riesce. Zia spalanca gli occhi ed esclama: " Allora non è morto! Beata gioventù dalle infinite energie"
Zia sembra non rendersi conto che sono ancora legato e devo espressamente chiederle di liberarmi. Finalmente si mette all'opera e posso mettermi a sedere al suo fianco. E' a questo punto che zia sembra accorgersi che la sua mano è appiccicaticcia. Porta la mano impiastricciata verso il naso e dopo aver inspirato riprende a parlare: "Queste fragranze mi sembra di averle già sentite" Poi mostra la stessa mano mentre le dita sfregano tra loro per valutare la consistenza dei liquidi che le ricoprono. A questo punto, appoggia la mano sulla mia coscia strisciandola per ripulirla. Poi con la stessa mano raggiungere il mio gluteo sul quale si sofferma. Con leggere sberle mi invita ad alzarmi e mi dice: "Vai a farti una bella doccia".

Mi abbandono ad una lunga e rilassante doccia.
All'uscita dal bagno trovo zia che prepara le valigie. Tolgo l'accappatoio e nudo l'abbraccio da tergo facendo aderire il mio corpo al suo. La bacio su un orecchio e rinnovo i ringraziamenti per l'inaspettato dono: "Mi sento in debito con te. Come posso contraccambiare il regalo? Come può, la mia presenza esserti d'aiuto? Mi piacerebbe poter contribuire per far apprezzare a te un grande momento di piacere come quello che ho provato."
Zia si lascia abbracciare. Le sue mani abbandonano le vesti che sta riponendo nella valigia e accarezzano le mie appoggiate sul suo grembo. Sorride e esclama: "Per me è un grandissimo piacere sapere che tu sei pienamente soddisfatto dall'esperienza maturata in questa vacanza. E comunque non ti preoccupare. In questo soggiorno mi hai fatto provare molto piacere, PIU' DI QUANTO TU POSSA CREDERE ! Anche solo al tatto."
Mentre lo dice allarga le mani e le sposta verso la schiena fino a farle aderire ai miei glutei palpandoli con intensità. Le sue dita sembrano sparire tra le pieghe prodotte dalla pressione sulla superficie del muscolo. Una pressione che rafforza il contatto già intenso tra i nostri corpi.
Il pene si risveglia. Allontano per un attimo il mio bacino del culo di zia per permettere all'asta di posizionarsi con cura tra le sue due chiappe. Comincio a spostare le mie mani per esplorare ancora una volta il corpo di zia. Con le mie labbra che sfiorano il lobo del suo orecchio riprendo a parlare: "La partner che hai scelto per me ha saputo farmi assaporare con decisa dolcezza le magie di un rapporto sessuale. E' stato come sempre me lo sono sognato: con una donna capace di trasmettere le gioie che lei stessa prova." Una mia mano intanto si infila sotto la maglia e inizia ad accarezzare con delicatezza il seno di zia. Con i polpastrelli delle dita titillo il capezzolo mentre continuo a raccontare le mie sensazioni: "Ho percepito in quei momenti passione e trasporto. Solo due corpi che si attraggono, possono trasmettere tanta intensità. Una partner SCONOSCIUTA, ma alla quale la mia fantasia HA GIA' DATO UN VOLTO". Pronuncio queste parole, infilando con decisione l'altra mia mano dentro gli slip di zia mentre con due dita schiaccio il capezzolo e lo tiro torturandolo.
Il corpo di zia si piega. L'asta del pene preme tra le natiche, mentre la mia mano non riesce a farsi strada tra le strette cosce di zia, che improvvisamente con un colpo di reni allontana in mio corpo dal suo e ansimante mi chiede di fermarmi e mentre si allontana da me dice: "Accontentati di quanto hai già avuto in questa vacanza." Zia riprende il controllo della situazione. Non si lascia abbandonare al piacere, vuole essere sempre lei a comandare. Ormai le mie mani conoscono alla perfezione il suo corpo. Lo hanno esplorato con attenzione. Ma in me emerge il lato del carattere che ogni uomo possiede più o meno sopito: quello del "cacciatore" che vuole conquistare una preda. Un desiderio mi assale: vorrei vedere zia che si abbandona e si lascia sedurre da me. Vorrei concludere la vacanza vincendo le ritrosie e i blocchi mentali che non ci permettono di godere del desiderio che ci pervade. Sogno che le dita della mia mano possano finalmente impossessarsi del pube di zia. Vorrei vederla godere. Il pensiero di riuscire ad avere il possesso del piacere di zia mi assilla e mi eccita. Ed esiste ancora un altro desiderio, una fantasia nella mia mente che vorrei fosse esaudita: mi piacerebbe poter fissare lo sguardo di zia mentre le mie mani si impossessano del suo pube e lei esplodere di piacere.
 
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pandagi

"Voglio sverginarmi!"
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succede all'inzio dell'estate

- - - Aggiornato - - -

Secondo giorno - Mattino

Mi sveglio in tarda mattinata. Zia è già uscita. Come spesso capita al mattino ho una erezione che spinge negli slip. Non ho fretta, e non ho impegni. Giro per la stanza piena di valigie della zia. Il mio sguardo cade sul cuscino del letto della zia. C'è la maglietta bianca che ha usato per la notte. La prendo e l'avvicino al naso. Ha un dolce profumo fresco e fruttato che rende l'erezione ancora più evidente. Risistemo l'indumento e libero il pene dalle costrizioni dei vestiti lasciandolo libero di svettare e inizio un lento massaggio che decido di concludere sotto la doccia fantasticando sul corpo della zia sperando di poterlo osservare con attenzione in questa vacanza.

Scendo e passo a salutare zia che individuo subito sulla spiaggia che prendere il sole circondata dagli altri ospiti anziani dell'albergo. E' sdraiata a pancia sotto e sta leggendo un libro. Ha un costume due pezzi molto colorato. Gli slip sembrano essere volutamente raccolti nel solco del sedere per nascondere il meno possibile probabilmente per agevolare l'abbronzatura e i glutei scultorei brillano cosparsi di crema come tutto il corpo. Il top del costume è slacciato per evitare di lasciare segni antiestetici sulla schiena, e i seni sono nascosti schiacciati tra il corpo e lo sdraio.

"Ciao Zia, mi sono appena alzato. tutto bene"
"Ciao Simone, tutto bene. Come vedi approfitto per abbronzarmi e leggere. Se vuoi ho una scorta di libri che posso prestarti."
"Ti ringrazio, ma preferisco passeggiare. Ci vediamo più tardi". La saluto anche se mi verrebbe la voglia di rimanere li a osservare il suo corpo in ogni dettaglio e ogni suo movimento nella speranza di poter vedere meglio il seno che sembra meraviglioso.

Nella hall dell'hotel e vedo che mettono a disposizione dei clienti gli scooter. Ho trovato come trascorrere le giornate divertendomi alla scoperta dell'isola. Passo qualche ora a sfrecciare sulle strade deserte dell'isola rientrando per ora del pranzo. Trovo zia seduta al tavolo e mi siedo con lei. Sembra meno strafottente più serena. Forse si sta rilassando. Riusciamo anche a scherzare sulla vacanza forzata. Ha un vestito copricostume bianco molto corto, lavorato ad uncinetto tutto traforato e con una profonda scolatura davanti che arriva fino all'ombelico, tenuta bloccata da un cordoncino anch'esso bianco che si intreccia sul petto come i laccio nelle scarpe. E' senza reggiseno. Lo noto subito osservando i capezzoli che spingono contro il sottile tessuto. Cerco di non fissarla ma controllo con attenzione ogni suo minimo movimento nella speranza di riuscire a scorgere tra la scollatura sempre qualche millimetro in più della coppa del seno magari fino al capezzolo. Ho una erezione che non riesco a controllare e che senza farmi notare sistemo con la mano nascosta alla vista della zia dal tavolo. Appena finito il caffè per non far notare l'erezione fingo di ricevere una telefonata, saluto e velocemente mi alzo di scatto voltando la schiena, ma temo di non essere riuscito a nasconderla.
ScreenShot980.jpg
 

peppegiuit

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Bello finora,però dovresti sforzarti di fare dei capitoli un po' più lunghi,altrimenti faccio in tempo ad andare in pensione prima di leggere il finale:rotfl2::rotfl2::rotfl2::rotfl2:
 

pandagi

"Voglio sverginarmi!"
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Secondo giorno - Pomeriggio. La scottatura


Risalgo sullo scooter e ritorno solo per la cena. Salgo in camera e memore del giorno precedente busso prima di entrare attendendo l'autorizzazione", Sono io zia, posso entrare"
- "Entra pure Simone, senza bussare. Non farti problemi" La zia è sdraiata sul letto a pancia sotto- E' coperta solo da minuscoli slip bianchi che fanno risaltare il rossore del corpo.
Sembra sofferente: "cosa succede zia?"
"Credo di aver preso troppo sole. Ho tutta la pelle arrossata. Scusami se mi trovi in queste condizioni senza vestiti. Ma purtroppo ogni indumento che indosso a contatto con il corpo aumenta l'irritazione"
"Ti sei spalmata con una crema contro le scottature?"
"Non ancora. Ho appena finito la doccia. Anzi mi fai un piacere?. Puoi prenderla dal beauty case? E' quella con la confezione gialla"
Prendo la crema e mi avvicino alla zia. Mi siedo sul letto e tolgo la crema dalla confezione: "Ti aiuto a spalmarla?"
"Si grazie se non ti da troppo fastidio. Soprattutto qui sulla parte alta delle schiena e sulle spalle"
Lentamente lascio cadere la crema sulla schiena che provoca un leggero brivido sulla pelle. Poi comincio un lento e leggero massaggio. Ha una pelle molto morbida e curata. Nonostante l'età che avanza, non vedo smagliature e il culo visto così da vicino è ancora più eccitante e i miei pantaloncini non riescono più a nascondere il piacere che provo. La zia si lascia massaggiare e sembra trovare già sollievo dalle bruciature provocate dal sole. Passo con attenzione le spalle, il collo. Mi sposto verso le braccia abbondando con la crema. Poi ritorno sulla schiena spostandomi lentamente lateralmente verso i fianchi e poi in basso fino ad arrivare all'orlo degli slip, senza mai osare troppo. La zia ha gli occhi chiusi e le gambe leggermente divaricate. Mi alzo dal letto e mi inginocchio a terra nascondendo l'erezione contro il letto e comincio a massaggiare le gambe con modi delicati. Da questa posizione posso osservare la parte laterale di un seno e schiacciata contro il materasso e soprattutto l'interno coscia e il pube ricoperto dai sottili slip. Non so se posso osare a mettere la crema anche sui glutei. Sono indeciso. Non vorrei ricevere un sonoro schiaffo. Rinuncio e mi alzo velocemente. Con la scusa di lavarmi le mani scappo verso il bagno, cercando di nascondere l'erezione, ma credo di non essere risucito nell'intento, infatti noto con la coda dell'occhio un sorrisino beffardo sulle labbra della zia.

Lavo le mani e mi sistemo l'erezione tentando di nasconderla. Lascio uscire il pene dagli slip in posizione verticale facendolo aderire al corpo e tenendolo in posizione con l'elastico degli slip a mezz'asta. Poi copro con i pantaloncini che cerco ti tenere molto alti in vita. Stiro la maglietta verso il basso a coprire i pantaloncini. Ora sono abbastanza presentabile.
Quando esco trovo zia girata di spalle vicino alla finestra che sta continuando l'opera: si sta spalmando la crema sulle gambe, po i sale sulla pancia e poi ancora più su sui seni e sul collo. Riesco a vedere lateralmente i seni morbidamente massaggiati dalle sapienti mani della zia.
"Grazie Simone, sento già che la crema fa effetto. Ora finisco di metterla anche dalle altre parti. Poi provo a rivestirmi , o almeno ci provo, se trovo un vestito che non mi dia noia alla pelle arrossata"
"Non ti preoccupare per me zia. Anzi se ti da fastidio la mia presenza posso uscire e ti aspetto per cena nella hall"
"No Simone non mi dai fastidio. E spero che questa situazione non crei troppi imbarazzi per te. Temo come ti ho già detto che dovremmo abituarci alle reciproche nudità durante questa vacanza dovendo condividere la stanza."
Estasiato e a bocca aperta ascolto ma soprattutto osservo in controluce il corpo fantastico praticamente nudo che ho davanti.
"Ti avverto però Simone che questa sera non me la sento di scendere a cena. Ho troppo fastidio sul corpo. Credo che mi farò portare qualcosa in camera."
"Se vuoi zia rimango a farti compagnia."
"Se rimani mi fa molto piacere. Anzi vuoi già ordinare per telefono così intanto finisco di spalmare la crema e trovo qualche indumento da mettere"
Chi l'avrebbe mai detto prima di partire di fare una cena intima in camera con la zia mezza nuda! Meglio non fantasticare troppo per non peggiorare l'eccitazione che mi invade.
Ordino la cena ma senza perdermi neanche un attimo lo spettacolo della zia che si spalma la crema. Mentre sono al telefono che concordo la cena lei con molta indifferenza mi passa a lato, ma senza mostrarsi completamente. Si china sulla valigia e dopo aver frugato un po' estrae una maglia, anzi una canotta bianca molto larga e soprattutto molto scollata, sia sul petto sia sulla schiena ma anche sotto le ascelle Ha delle spalline molto larghe e scende fino a coprire a mala pena il sedere. Si infila la canotta e si osserva allo specchio. Ad ogni minimo movimento i seni dondolanti sembrano voler uscire da ogni lato: quando si china, quando allarga o alza le mani: "Non sono molto presentabile e di questo mi scuserai, ma per rimanere in camera credo che questa canottiera sia sufficiente. Già le spalline, nonostante siano senza cuciture, mi creano irritazionesulla pelle arrossata. Diversamente da questo no saprei cosa mettere."
Mentre lo dice si sposta in bagno a lavarsi le mani, proprio in quel momento bussa il cameriere con la cena.
La serata per me è indimenticabile: un'erezione che non smette per un solo secondo. Troppa la carica erotica sprigionata dalla zia in canottiera. Un continuo vedo non vedo; capezzoli che spingono la leggera stoffa quasi a bucarla e che appena possono fanno capolino oltre il bordo dell'indumento. Zia è raggiante. Credo abbia capito quanto io sono attratto da lei e da grande ammaliatrice gioca come il gatto con il topo: fa cadere una spallina e con grande lentezza la riporta in posizione. Si siede incrociando le gambe sotto al sedere inclinandosi in avanti per mangiare lasciando aperta la scolatura sui seni .Inoltre per far capire quanto sia fastidioso l'eritema da scottatura ogni tanto infila i pollici sotto le spalline della canottiera alzandola e aprendo la scollatura in avanti ripetutamente soffiando con la bocca aria all'interno dell'indumento con lo scopo di raffreddare il corpo offrendomi la vista dell'intero seno.
Io sudo e deglutisco. Faccio fatica a mangiare e soprattutto non riesco a staccare gli occhi dal corpo di zia.
Per distrarmi racconto che ho trovato il modo di trascorrere il tempo girando con lo scooter l'isola.
La zia si dimostra subito molto interessata e senza fronzoli mi chiede di poter aggregarsi.
Non posso rifiutarmi e a dire il vero sono quasi contento di poter averla vicino ... tutto il giorno.
Accetto la proposta. Zia propone un brindisi, ma ad un patto: che io le faccia da autista. Lei non vuole guidare lo scooter ha paura e propone di usarne solo uno.
Accetto anche questa condizione.
Brindiamo, poi lei si alza, si avvicina al letto, si toglie la canotta e si sdraia a pancia in giu pronta per la notte. Io mi fiondo in doccia e con solo due tre massaggi libero prepotentemente tutta l'eccitazione che ho in corpo. poi mi lascio massaggiare dall'acqua che scende.
Quanto torno in camera zia ancora è ancora nella stessa posizione, ma semicoperta dal lenzuolo forse per proteggersi dall'aria fredda del condizionatore.
Mi sdraio e mi addormento fantasticando sul corpo di zia che sta diventando il mio "eccitante incubo"
 

pandagi

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Grazie a tutti.
Purtroppo ho poco tempo per scrivere e per rispondere a tutti.

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Terzo giorno - Mattino Shopping

Mi sveglio con qualcuno che mi batte sulla spalla.
Apro gli occhi e a fatica riconosco mia zia che mi dice: "Io sarei già pronta al viaggio! Non sei ancora stufo di dormire?"
Io mi stiracchio un po' sul fianco verso di lei e ribatto: "eccomi mi preparo subito"
Mentre parlo lei seduta sul bordo del letto mi scruta da cima a fondo.
Come di consueto per dormire indosso maglietta bianca e pantaloncini corti che ... non riescono a nascondere la consueta erezione mattutina!
Zia con il sorriso beffardo sulla bocca sta proprio guardando in quella direzione. Io appena mi accorgo tento di abbassare la maglietta per nascondere l'asta che svetta. Il mio volto diverta paonazzo. Lei per sdrammatizzare mi fa l'occhiolino e ribatte: "dai veloce, una bella doccia FREDDA poi partiamo".
Volutamente aggiunge l'aggettivo "fredda" pronunciandolo con tono di voce più alto. Mentre io mi allontano verso il bagno lei mi segue divertita con lo sguardo mentre cerco con goffaggine di nascondere l'erezione: Anche questa giornata parte con una necessaria masturbazione. Vorrei schizzare lo sperma tra quei denti e quella bocca sorridente. Questo pensiero mi fa immediatamente eruttare il liquido seminale contro le pareti della doccia"
Esco avvolto dal telo da bagno e mi infilo un costume a pantalone che arriva fino alle ginocchia e una camicia abbastanza lunga sperando di non dover nuovamente essere deriso e umiliato per una nuova erezione.
Zia è pronta al viaggio. Indossa una maglietta di cotone rosa con brillantini, degli hot- pants attillati e le infradito. Non credo abbia il reggiseno ma non ne sono sicuro.

Partiamo io davanti alla guida e lei dietro ed è subito spettacolo. Sento nitidamente il suo seno che preme contro la mia schiena. I miei dubbi sono chiariti: non indossa reggiseno. Avvolge le braccia saldamente sul mio addome e appoggia il mento sulla mia spalla.
Più accelero e più lei si stringe a me. Se abbassa un po' le mani può arrivare facilmente a strofinare la punta del mio pene, turgido come poche volte è successo. Anche i suoi capezzoli sembrano molto pronunciati e tesi. Ma forse è solo la mia immaginazione che galoppa e spera che le sue mani lentamente scendano sul mio basso addome.
Anche quando freno sento il suo corpo fare pressione contro il mio. Mi lascio cullare dalle vibrazioni che vengono trasmesse dal motorino ai nostri corpi, provocate dalle strade sconnesse e apprezzo ogni minima variazione di posizione del corpo di zia, che sembra solare e per niente a disagio per questo contatto che definirei quasi intimo.
Facciamo tappa e visitiamo il centro del paesino più grande dell'isola. appena arrivo faccio scendere zia e poi fado a parcheggiare un po' lontano e ne approfitto per sistemare l'erezione. Ho il glande che sfrega contro la stoffa del costume già abbondantemente bagnata.

Ritorno a vedere nella zia, in queste ore che trascorriamo tra i negozietti del paese, la donna viziata e strafottente che conosco. Credo soffra di "shopping compulsivo". continua a comprare tutto quello che vede: collane, bracialetti. Ma soprattutto vestiti, magliette e pantaloni leggeri, spesso senza provarli ma semplicemente appoggiandoli al corpo. Io la seguo in silenzio, sembro il suo servitore. Ogni tanto mi degna di uno sguardo e alcune volte chiede il mio parere sugli indumenti che acquista
Quello che non manca a zia sono i soldi. E questo è un vantaggio anche per me. In poche ore mi ritrovo con un guardaroba nuovo, anche se spesso sono costretto ad accettare gli indumenti che zia decide essere adatti a me.
 

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